Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
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    Talking Ennesima Eurobuffonata:fermezza contro i Clandestini (ma noi eravamo xenofobi)

    Eurosocialisti buffoni

    Scritto da Carlo Panella

    I parlamentari socialisti nel parlamento europeo, in primis quelli spagnoli, hanno votato una legge che porta a 18 mesi la detenzione degli immigrati clandestini, prima del processo e dell'espulsione.

    Nessun problema, se non si trattasse delle stesse forze politiche e spesso degli stessi deputati che, per la stessa, identica, legge, avevano appena proclamato al mondo che l'Italia di Berlusconi è xenofoba (con grand piacere della sinistra italiana che di queste manovrette vive).
    L'immaturità della sinistra italiana si amplia in quella della sinistra continentale: in realtà il problema dell'immigrazione clandestina è ormai enorme, perché nel vecchio continente vivono ormai ben 8 milioni di clandestini con solo duecentomila arresti nel primo semestre 2007 ma solo novantamila espulsi. E' indispensabile un giro di vite, ma la tentazione antidemocratica della sinistra continentale spesso è troppo forte ed ecco che dà del fascista a chi vota le stesse identiche leggi che la sinistra stessa, in altra e più autorevole sede, approva.
    Scene che non vorremmo mai vedere nei nostri stadi.

    Carlo Panella
    http://www.carlopanella.it/
    http://www.legnostorto.com/index.php...=view&id=22151

  2. #2
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    Clandestini, l'Europa è più severa dell'Italia

    Scritto da Alessandro M. Caprettini

    Via libera per il rimpatrio dei clandestini dalla Ue. Dal 2010 - ci sono due anni perché gli Stati membri ratifichino la direttiva che sarà definitivamente varata a luglio nel Consiglio dei ministri di Interni e Giustizia - l'Europa sceglie il pugno di ferro. L'europarlamento ha infatti ieri acceso il suo semaforo verde con una abbondante maggioranza: 369 i sì, contro solo 197 no e 106 astenuti.

    In realtà si era temuto a lungo un testa a testa. Ancora ieri mattina regnava sovrana l'incertezza visto che all'interno dei principali gruppi politici - popolari, socialisti, liberali, verdi, Uen, sinistra radicale e addirittura gli euroscettici - erano in parecchi ad annunciare un distinguo, per i più svariati motivi. Invece ha tenuto la maggioranza di fatto realizzata sul tema tra i popolari (in cui milita Forza Italia), i liberali (radicali e Margherita hanno però scelto il no o l'astensione) e la Uen (An e Lega). Non è tutto. Nel gruppo socialista sono stati parecchi a dissociarsi: alcuni spagnoli e qualche tedesco hanno votato a favore, altri (tra cui gli italiani del Pd) hanno preferito l'astensione, come i britannici, cosicché solo l'estrema sinistra e i verdi hanno decisamente scelto la via del no.
    E se persino Borghezio si è lanciato nell'elogio della decisione dell'Europarlamento («Finalmente qualcosa di buono, meglio tardi che mai...») vuol dire che davvero è accaduto qualcosa in un risultato che si dava in bilico. Sarà contata la pressione di Barroso e dei suoi, pronti a far presente che il consiglio europeo, e cioè i governi, non avrebbero accettato altro che un sì. Sarà che il fenomeno clandestini tocca ormai parecchi paesi al di là di quelli mediterranei, ma il risultato è stato piuttosto netto. E questo nonostante le proteste reiterate anche ieri di cattolici, protestanti, di tante ong, di associazioni di vario tipo e persino di organizzazioni industriali.
    La nuova norma prevede la possibilità di trattenere nei Ctp per 6 mesi (prolungabili fino a 18) chi rifiuta di dare le proprie generalità. L'espulsione poi di chi non ha regolare permesso di soggiorno (anche dei minorenni non accompagnati) e il divieto di far ritorno in Europa per 5 anni. Il tutto però accompagnato da una serie di garanzie (si può fare ricorso) e dall'impegno della commissione di trattare con gli Stati di provenienza e di passaggio affinché, con aiuti economici, si possa tentare di frenare la corsa verso il nostro continente.
    Di fatto, una direttiva che ben si sposa con il recente pacchetto-sicurezza varato dal governo Berlusconi a Roma. Tant'è che fra i primi a farsi sentire è stato il titolare del Viminale Roberto Maroni, il quale ha tenuto a dire che si trattava della «buona notizia della giornata», assicurando che farà di tutto per far recepire la direttiva in tempi brevissimi dal nostro Parlamento. A far notare la compenetrazione tra le recenti regole adottate a Roma e quelle votate ieri a Strasburgo, anche gli azzurri Mauro («Un primo passo cui dovranno seguirne altri perché non si possono più prendere provvedimenti isolati sul tema») e Zappalà. Soddisfatta anche la Angelilli (An) che ha visto interrotto sul nascere «il tentativo della sinistra italiana di bloccare la strategia a livello comunitario» e comunque tutta la pattuglia del centrodestra. Silenzio quasi assoluto tra gli esponenti del Pd, per questo attaccati dalla sinistra radicale. Proprio quest'ultima, specie gli italiani, hanno tentato di bloccare in avvio il varo della direttiva: 114 soli i sì, contro 538 no. Avvelenato Agnoletto: «l'Europa è ormai razzismo e segregazione!».

    il Giornale, 19 giu 2008
    http://www.legnostorto.com/index.php...=view&id=22160

  3. #3
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    Immigrazione, se in Europa ognuno fa per se

    di MARTA BRACHINI

    In quattro anni di governo Zapatero le espulsioni di immigrati clandestini in Spagna sono aumentate del 43,4 per cento. Sono stati espulsi 370mila clandestini. Le coste spagnole, non meno che quelle italiane sono particolarmente vulnerabili all’ingresso illegale nel Paese. I flussi migratori che arrivano dal Mediterraneo per tentare l’ingresso di fortuna nei Paesi dell’Unione Europea costituiscono un vero e proprio problema a livello comunitario. Ma in assenza di una “politica estera e di sicurezza comune” efficace, ogni Paese dell’Ue comunque ha trovato la sua via nazionale alla prevenzione e soluzione di certi problemi. Il ministro degli Esteri spagnolo Angel Moratinos il mese scorso ha minimizzato le critiche di alcuni membri del suo governo nei confronti della decisione dell’esecutivo Berlusconi di introdurre in un disegno di legge il reato di immigrazione clandestina. Forse si sono ricordati che in casi di emergenza sicurezza anche loro pochi anni fa hanno preso decisioni impopolari, forse estreme, ma comunque giustificate dalle circostanze.

    Ceuta e Melilla sono due enclavi spagnole sulla costa mediterranea del Marocco. La loro posizione geografica le ha rese sempre particolarmente vulnerabili alle spinte dei flussi migratori provenienti dall’Africa sub-sahariana. I governi spagnoli hanno risposto alle ondate migratorie rinforzando progressivamente le barriere militari all’ingresso della città. Tra settembre e ottobre del 2005 oltre mille migranti hanno cercato di entrare in massa nella città di Melilla incontrando la dura reazione delle forze dell’ordine marocchine e spagnole che li hanno respinti anche sparando sulla folla. In 700 sono comunque riusciti a entrare, cinque più sfortunati ci hanno rimesso la vita. In effetti nel 2005 il governo Zapatero decise di rinforzare i confini con una vera barriera difensiva di acciaio e filo spinato che corre lungo tutto il perimetro delle due città autonome per tre-sei metri di altezza, con torrette di controllo e strada di scorrimento attigua per mezzi militari e ambulanze, tunnel sotterranei di collegamento. La barriera di oltre 11 chilometri è costata al governo spagnolo circa 35 milioni di dollari ed è continuamente rinforzata anche da dispositivi tecnologici come sensori di rumore e movimento e videocamere a circuito chiuso. Nonostante l’opposizione del Marocco, che tutt’ora contesta la sovranità spagnola su Ceuta e Melilla, e le dure critiche di varie organizzazioni umanitarie internazionali, la costruzione delle due barriere è ad oggi un forte deterrente agli ingressi clandestini in Spagna. I campi di rifugiati che prima si ingrossavano alle porte delle due città spagnole in attesa del momento giusto per entrare si sono notevolmente ridimensionati.

    La costruzione di questo “muro” ha scatenato un aspro dibattito nella stampa europea. Alcuni arrivarono a parlare di “nuovo muro” europeo, maliziosamente riferendosi a quello di Berlino, e criticarono i finanziamenti europei, circa 40 milioni di euro, diretti al governo marocchino per tenere lontano dai confini europei i flussi migratori dall’Africa centrale. C’è chi ha paragonato il caso a quello della barriera che separa gli Stati Uniti dal Messico o quella tra Israele e i territori palestinesi. Alcuni citarono l’allora vicepresidente della Commissione Europea, Franco Frattini, che espresse le sue perplessità dichiarando che “l’Europa non può diventare una fortezza”. Il pacchetto di provvedimenti varati dal governo Berlusconi è sicuramente un modo per fronteggiare una emergenza come è stata quella che ha indotto gli Stati Uniti a fronteggiare un flusso dal Messico non più sostenibile o Israele ad adottare una politica di separazione subito dopo l’ondata di terrorismo della seconda intifada. Lo stesso Israele oggi sta introducendo il reato di immigrazione clandestina a causa della massiccia spinta di rifugiati sudanesi che cercano di entrare nel Paese dall’Egitto. La critica purché costruttiva è sempre ben accolta. La speranza è che ora che l'Unione Europea ha approvato una nuova normativa in materia, gli Stati membri dovranno finalmente uniformarsi, ponendo fine alla pratica più sbrigativa di lavare i panni sporchi in casa propria.

    http://www.ideazione.com/new_2008/ar...9_brachini.htm

  4. #4
    email non funzionante
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    --mi attendo dei girotondi ma sotto le sistituzioni dell'EU a Bruxelles,da Nanni Moretti,da di Pietro ed altri rompiballe della politica ma vorrei vedere anche i preti che vivono di quel traffico.

  5. #5
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    beh si sa che con la Bossi Fini i clandestini si sono moltiplicati, cosa c'entra l'Europa

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    beh si sa che con la Bossi Fini i clandestini si sono moltiplicati, cosa c'entra l'Europa
    Perchè non l'avete abrogata o modificata ?

 

 

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