Avvertimento della Lega Nord al Popolo della Libertà, a Silvio Berlusconi, al ministro dell'Economia Giulio Tremonti e a Gianni Alemanno. Nel caso in cui - ipotesi molto probabile - il governo dovesse effettivamente varare il decreto anti-default per evitare il fallimento di Roma, il Carroccio pretende dagli alleati un ritorno sul federalismo fiscale: che dovrà quindi essere realizzato velocemente e sul modello messo a punto dalla Regione Lombardia. Affaritaliani.it ne ha parlato con il sottosegretario all'Economia Daniele Molgora, leghista (bresciano) della primissima ora. "Al momento mi auguro che non ci siano interventi di questo genere. In ogni caso, a mio avviso, queste vicende vanno risolte nell'ambito di un sistema di tipo federale".

Ovvero? "E' evidente che per quanto riguarda il federalismo fiscale noi (Lega, ndr) dobbiamo avere delle garanzie ulteriori che venga il progetto attuato secondo le nostre richieste. Perché, nel caso, non è che uno prende e poi arrivederci... e quindi sul federalismo ci vengono messi i bastoni tra le ruote...". In modo ancora più chiaro: "Se dovesse esserci questo intervento e non so dire se ci sarà, perché di queste cose si è parlato sui giornali, deve essere considerato nell'ambito di un acconto sul federalismo fiscale... semmai. Ripeto, non so se avverrà. Ma è evidente che se per qualche motivo le alte sfere dovessero decidere in tal senso... tutto ciò deve avvenire in un'ottica per cui sul federalismo fiscale la Lega deve avere più spazio".

Quindi "il progetto deve essere quello della Lombardia e anche sui tempi di realizzazione e sul meccanismo dei fondi perequativi dobbiamo avere delle garanzie precise. Non si può pensare che se vengono dati dei vantaggi politici a qualcuno questi non ci tornino indietro". Molgora ribadisce più volte il concetto, ma in modo sempre più esplicito: "Non so se questa è una misura necessaria e dovuta e non so se verrà fatta o meno, ma anche nell'ipotesi in cui ci fosse deve avere un ritorno politico per noi in termini di maggior federalismo fiscale, che dovrà necessariamente essere più spinto. Non può essere che Roma abbia un vantaggio gratis, ci deve ritornare in termini di federalismo". Infine, per l'esponente del Carroccio "le difficoltà economiche del Paese sono evidenti a tutti e i buchi di bilancio arrivano sempre da certe zone... perciò non si può pensare di andare avanti così per sempre. Perché altrimenti chi è corretto viene sempre penalizzato".
Il decreto in questione sarà portato quasi certamente già questa settimana in Consiglio dei Ministri dal ministro Tremonti e prevede di destinare, immediatamente e sull'unghia, mezzo miliardo di euro alla Capitale per evitare che ne salti il bilancio dopo la "scoperta" di una voragine di 10 miliardi di euro nei conti dell'amministrazione capitolina lasciata da Veltroni. Senza questo intervento Roma rischierebbe di fare la fine di Taranto, primo comune italiano che ha dichiarato il fallimento.

La questione del bilancio sarà l'oggetto del dibattito del consiglio comunale di Roma che si terrà giovedì in Campidoglio. La decisione è stata presa dalla conferenza dei capigruppo, che ha anche stabilito per mercoledì una nuova seduta per decidere i membri delle commissioni speciali.

GIOCHI: A GABRIELLA ALEMANNO L'INTERIM DELLA DIREZIONE DEI GIOCHI

Proseguono le grandi manovre ai vertici dei Monopoli di Stato. Secondo fonti accreditate sarà Gabriella Alemanno (sorella del sindaco di Roma), attuale direttore per le strategie di Aams, a ricoprire ad interim il ruolo di direttore dei giochi lasciato libero da Antonio Tagliaferri passato al Dipartimento Politiche Fiscali. La dottoressa Alemanno si occuperebbe di traghettare la direzione dei giochi fino alla prossima nomina, che dovrebbe avvenire in tempi brevi, per poi passare all'Agenzia del Territorio.

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