
Originariamente Scritto da
medsim
di Anna Migliorati
Da San Benedetto Po a Trino Vercellese, da Caorso a Montalto di Castro, da Carovigno ad Avetrana, si prepara al risveglio da un lungo sonno l'Italia del nucleare. Il Governo ha annunciato che mercoledì farà il primo passo in Consiglio dei ministri, con un pacchetto energia con, tra l'altro, incentivi per i cittadini e i territori che accettino la presenza di impianti di produzione. Dagli armadi escono così vecchi spettri, insieme ad antiche speranze, di chi ha già avuto vicino casa una centrale nucleare, o di chi ha già combattuto per non averla.
Nella pianura mantovana, lungo il Po, si svolse la grande battaglia del nucleare italiano. Qui, tra Viadana e San Benedetto Po, dalle proteste del 1983 che videro anche l'arresto di 9 manifestanti, nacque il movimento antinucleare dei Verdi italiani. E qui le barricate sono pronti a rifarle.
A Viadana le aree individuate erano quelle di Bellaguarda e Torre d'Oglio, a San Benedetto Po quella di Portirolo. Il paesaggio in questi anni è cambiato. Ma non così tanto che qui non possano tornare i vecchi progetti. A Viadana, però, il consiglio comunale si è già affrettato ad approvato un ordine del giorno contrario, votato su proposta dei Nonsoloverdi, con l'appoggio della maggioranza di centrosinistra ma con il centrodestra uscito dall'aula. "Io sono ancora contrario al nucleare", si è affrettato a dire, già nei giorni scorsi, anche il sindaco sanbenedettino Marco Giavazzi, che venti anni fa era tra chi insorse sulle barricate. Insomma, qui il nucleare non avrebbe vita facile.
Da Mantova risalendo il Po si affaccia Pavia. Monticelli e Vigevano sono altri candidati possibili.
E si scopre che all'ombra del campanile di Vigevano c'è un sindaco che, sottovoce, ci sta pensando: "non mi sono certo proposto - dice il primo cittadino Ambrogio Cotta Ramusino-, ma sono possibilista e in linea di principio sono sempre stato favorevole al nucleare. Non voglio essere io a dire sì al nucleare, ma solo a casa d'altri. Se chi farà le valutazioni d'impatto ambientale dovesse individuare questa come area compatibile, sono disposto a sedermi ad un tavolo".
Di risaia in risaia si approda in Piemonte. Trino vercellese la sua centrale ce l'ha già e ancora si specchia nel fiume. Costruita nel 1964 è stata chiusa all'indomani del referendum. Non solo: quando, venti anni fa, si progettava ancora la costruzione di una nuova centrale più all'avanguardia, la scelta cadde ancora su Trino. Questa volta distante dal Po, a Leri, sulla tenuta che fu del conte Cavour, con l'acqua fornita da un canale più mite del grande fiume. E che sul suo cammino ora potrebbe nuovamente incrociare il nucleare. Il sindaco qui, Giovanni Ravasenga è dello stesso partito del ministro Scajola. "Non l'ho sentito - dice -, ma gli ho scritto e l'ho invitato a venire da noi".
E lui, che la centrale sulle rive del Po l'ha vista nascere quando aveva 18 anni "con l'orgoglio che allora c'era", oggi che farebbe? "Mi siederei ad un tavolo - spiega -, ma solo a due condizioni: che si pensi a chiudere con il passato, perché qui a distanza di cinquant'anni siamo ancora con il combustibile nella piscina, e che non si facciano i vecchi errori ma si pensi ad un ciclo del nucleare, compreso lo smaltimento delle scorie. Dopodiché siamo nella condizione di discutere. Altrimenti non se ne fa nulla".
Non c'è solo il nord. Almeno se la via che si seguirà sarà quella già intrapresa venti anni fa. Tra i vecchi progetti da cui oggi si tolgono polvere e ragnatele, c'è la Puglia: Carovigno a Brindisi, Avetrana a Taranto, questa ultima teatro di dure battaglie insieme a Nardò e Manduria. Nei tre comuni interessati del salento ci sono giunte di colore politico diverso. Ma quel che per ora ne esce è solo un no. "Macchè centrale, - si affretta a ribattere l'assessore all'ecologia del comune di Avetrana Antonio Baldari - nel sito che fu individuato allora, oggi c'è un villaggio turistico".
Partita aperta, insomma. Si cercano candidati, con Caorso e Montalto di Castro alla finestra. Cattedrali nel deserto che potrebbero avere molto da insegnare.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...29&type=Libero