Premesso che il mio disprezzo ( ... e uso un eufemismo) lo spalmo senza distinzioni su Prodi, Berlusconi, Veltroni, Pecoraro Scanio, Bertinotti, StOrace, Fini, Casini, Cesa, ... (completate a piacimento), non sono d'accordo con la dichiarazione che sia colpa di Prodi se siamo in gravissime difficoltà: è stata tutta la politica di questi ultimi trenta-quaranta anni che, oltre a dare tutto a tutti (anche e preferibilmente a quelli che non ne avevano bisogno) ha fatto sorgere e sviluppare la mentalità
- del massimo profitto col minimo sforzo,
- della anche virulenta rivendicazione dei diritti senza voler dare altrettanto, se non di più, in doveri,
- delle 6 ore e 24 minuti di lavoro ... (guai se per una disgraziata ragione diventassero 25!) e poi via! a godere il tempo libero!
Questa meschina mentalità sparagnina (in termini di 'dare' alla società) è alla base della nostra decadenza, non in particolare di 'uno' di "quelli là", ma di TUTTI loro, che della cultura civica degli italiani se ne fanno un baffo: a loro interessa l'immunità e dire quattro ca***te davanti ai microfoni per far andare in visibilio il popolo che 'loro' vogliono mantenere al massimo livello di irresponsabilità e di immaturità civica.
Se vogliamo che le cose cambino, dobbiamo avere il coraggio di alzarci con pacifica fermezza e MANDARE A CASA TUTTI QUELLI CHE CI HANNO SPINTI AL PIU' ESTREMO DEGLI EGOCENTRISMI
Il fatto che ci sia UNO che su questa campagna di rimbecillimento degli italiani si sia fatta una colossale fortuna è solo un modestissimo, trascurabile dettaglio: gli altri mille non sono migliori di lui.






