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Roma , 18/06/2008
GIAVAZZI DIXIT di Pino Patroncini

A proposito delle attuali modalità di reclutamento nazionale Giavazzi dixit:

“Il risultato sono i test PISA dai quali le scuole italiane (con importanti eccezioni, come le scuole del Trentino Alto Adige, della Valle d'Aosta e di alcune province lombarde) emergono fra le peggiori d'Europa”

Balle!

Giavazzi svaluta la scuola italiana quantitativamente e qualitativamente.
Se Giavazzi non conosce la scuola dimostri almeno di conoscere i risultati dei test PISA i quali dicono che:

1) la regione migliore è il Friuli Venezia Giulia e non il Trentino Alto Adige né la Valle D’Aosta ( ma fa sempre effetto citare regioni che possono apparire più tedesche o francesi che italiane!).

2) sopra la media OCSE sono non solo le scuole del Trentino AltoAdige della Valle d’Aosta e della Lombardia, ma anche quelle del già citato Friuli, del Veneto, del Piemonte, della Liguria e dell’Emilia Romagna, vale a dire di quel terzo geografico d’Italia che è il più ricco e sviluppato economicamente.

3) circa 4 ragazzi su 10 frequentano scuole al di sopra della media OCSE, quindi tutt’altro che le peggiori d’Europa, dato che quel terzo geografico d’Italia è anche il più popoloso dal punto di vista demografico e scolastico (39% dell’utenza nazionale).

In questo terzo più popoloso d’Italia, grazie ai tanto (da lui) deprecati concorsi nazionali, insegnano per circa il 50% dell’organico docenti che provengono dalle zone del Centro e soprattutto del Sud d’Italia, le cui scuole invece sono sotto le medie OCSE PISA, parte dei quali poi ritorna nelle zone d’origine.
Senza con ciò voler negare l’importanza della formazione degli insegnanti e il valore dell’autonomia scolastica, soprrattutto di quella didattica e di ricerca, se ne deduce che queste differenze sono difficilmente attribuibili ai docenti o ai concorsi nazionali, ma piuttosto ad una relazione tra scuola e tessuto socio-economico circostante il quale alimenta bisogni e aspettative nonché le dinamiche, organizzative e intellettuali, per la loro soluzione.
Bisognerebbe chiedersi anzi se una situazione di concorsi locali (come una qualsiasi altra forma di “federalismo scolastico”) non aggraverebbe, anziché risolvere, queste differenze, inchiodando ciascuno al suo dis-livello.


Giavazzi sembra il nome adatto a un personaggio di Aldo Giovanni e Giacomo. Cerchi, per favore, di non fornirne anche il copione!