E sulla Finanziaria: basta con gli stravolgimenti causati dalle lobby in Parlamento
Berlusconi: l'Italia dirà sì alla Carta Ue
Strappo con la Lega: «Daremo il benestare al trattato di Lisbona». «Ma l'Europa ha bisogno di un "drizzone"»
ROMA - La Lega di Bossi, che dopo il no dell'Irlanda al trattato di Lisbona sulla Costituzione eruopea aveva festeggiato a Milano sventolando bandiere col trifoglio e bevendo birra Guinness, probabilmente avrà da ridire. Ma il presidente del Consiglio ha deciso che l'orientamento dell'Italia sarà favorevole alla nuova carta dell'Unione. Per Silvio Berlusconi, intervenuto all'assemblea di Confcommercio, bisogna «superare l'ostacolo» dovuto allo stop di Dublino. E per questo, ha detto, «daremo indicazioni di approvare il Trattato di Lisbona, così avremo 26 approvazioni mentre l’Irlanda dovrà dare una sua diversa valutazione».
«EUROPA DEI POPOLI» - Il Carroccio è da sempre il più euroscettico tra i partiti del centrodestra e in più occasioni ha chiesto che siano i cittadini ad esprimersi con un referendum sull'eventuale adesione italiana. Ma il premier sembra avere sposato una linea diversa, anche se ai leghisti tende idealmente una mano spiegando che il risultato irlandese è l'effetto di un sentiment negativo verso la Ue, percepita come «l'Europa delle burocrazie». E per questo la linea dell'Italia sarà per un sì al trattato Lisbona.. ma con l'impengo ad andare poi subito verso «un'Europa dei popoli e della gente», formula questa particolarmente cara al Senatur.
«SERVE UN DRIZZONE!» - Il Cavaliere sembra mostrare nostalgia per il periodo in cui, nella sua precedente esperienza di governo, ha avuto su di sè la responsabilità della presidenza di turno. «Vado in Europa dopo due anni e la trovo diversa rispetto a due anni fa quando c'erano persone come Tony Blair, Aznar, Chirac e io stesso - ha detto . Con il cambio di nomi l'Europa ha perso personalità, protagonismo e ha fatto dei passi indietro». Anche per questo, ha annunciato, è necessario intervenire: la Ue, secondo Berlusconi, ha bisogno di un «drizzone». E sarà proprio lui, ha promesso, a darglielo.
FINANZIARIA E LOBBY - Nel corso dell'incontro con i commercianti, il premier ha avuto modo di commentare anche la manovra finanziaria licenziata mercoledì dal governo. «Sarà qualcosa di innovativo e straordinario - ha detto - perchè dobbiamo uscire fuori da quella consuetudine di Finanziarie che entrano in Parlamento in autunno ed escono cariche delle richieste delle lobby e dei singoli parlamentari».
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19 giugno 2008
http://www.corriere.it/politica/08_g...4f02aabc.shtml




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