Domandone.... ma la sinistra radicale che dice del Trattato di Lisbona e del referendum irlandese...... che ne pensano i vari Vendola, Bertinotti, Ferreri, Grassi, ecc?


Domandone.... ma la sinistra radicale che dice del Trattato di Lisbona e del referendum irlandese...... che ne pensano i vari Vendola, Bertinotti, Ferreri, Grassi, ecc?




Irlanda. Ottima la vittoria del no. Confermata così la sconfitta dell'asse liberal-industriale Ppe-Psedi Fabio Amato, responsabile Esteri Prc
Registro con gioia e soddisfazione la sanzione ufficiale della vittoria del No, in Irlanda, al referendum sul Trattato dell'Unione e ci congratuliamo, come Prc Dipartimento Esteri, in particolare con i compagni del Sin Fein irlandese, che hanno sostenuto le ragioni del No con coraggio e convinzione, come del resto hanno fatto tutte le forze del Gue e della Sinistra Europea.
Ma con la vittoria del No in Irlanda è evidente l'irrompere sulla scena politica europea di un fatto politico enorme. Si tratta, infatti, di una sonora e giusta lezione per tutti quei tecnocrati ed euroburocrati che volevano approvare un testo analogo alla Costituzione europea - testo, voglio ricordarlo, già nettamente bocciato dai cittadini francesi e olandesi - con il misero trucco di non far esprimere e decidere il popolo europeo, ma solo alcuni funzionari, diplomatici e uomini politici "bipartisan" residenti a Bruxelles, Strasburgo e in altre - poche - capitali del continente.
Con il decisivo esito della consultazione referendaria irlandese invece viene bocciata l'Europa del liberismo sfrenato, delle banche, dell'aumento dell'orario di lavoro a vantaggio di pochi industriali e a danno di tutti i lavoratori, della demolizione sistematica dello stato sociale e assistenziale, dei poteri (gli euro-burocrati) fortemente condizionati dalle banche e dalle multinazionali, ma anche quello che è solo un nano politico e diplomatico, totalmente e scioccamente asservito alle peggiori e violente politiche di guerra degli Usa. Asservimento che ormai contraddistingue, in modo perfettamente bipartisan, le "grandi coalizioni" che hanno governato la Ue come l'Europarlamento e i vari stati nazionali in questi ultimi anni e che accomuna al millesimo le politiche del Ppe e del Pse.
L'Unione Europea deve essere, e al più presto, profondamente rifondata e rivoltata come un calzino nel senso di una seria, effettiva e concreta immissione di politiche realmente democratiche, popolari e sociali. Solo così si può - oggi come domani - evitare il risorgere del pericoloso egoismi, particolarismi e nazionalismi di ogni genere e natura.
Roma, 13 aprile 2008
http://home.rifondazione.it/xisttest...view/2601/314/




come volevasi dimostrare
una volta trovata l'espressione "europa delle banche", si è subito trovato il demonio contro cui scagliarsi.
Come se la rivoluzione mondiale fosse dietro l'angolo, poi.


Sei un provocatore, qui per esempio dici che solo fascisti ed americani festeggiano per la bocciatura del Trattato di Lisbona.... ora vaneggi sulla rivoluzione mondiale.






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bella,se sei in grado di argomentare,argomenta!
a mio avviso,la contrarietà a Lisbona da parte della Sinistra italiana ne conferma la morte politica e istituzionale!
infatti le motivazioni di Fabio Amato sono a dir poco ridicole e confermano il ruolo di una sinistra ancora troppo legata a vecchi ed obsoleti schemi!
si parla di referendum...
peccato che per l'ordinamento italiano i referendum possono essere soltanto abrogativi e non possono neppure riguardare materia internazionale!
il contesto storico,politico e legislativo irlandese non giustifica la disattenzione di Rifondazione sull'importanza del Trattato e sul futuro del paese.