
Originariamente Scritto da
LibertàEguale
Volevo condividere con i compagni questo episodio personale (ma poi non tanto personale).
Mio nonno socialista, Ernesto, è morto per le percosse ricevute da una squadraccia fascista, negli anni 20. Be', ieri è venuto a casa mia uno storico, dicendomi di essere il nipote di un fascista locale che andò da mio nonno. Lui nega che l'aggressione ci fu in quell'occasione. Dice che allora i fascisti volevano solo, con le... buone (sic), portargli via la bandiera del Partito Socialista, a mo' di trofeo di guerra. Mio nonno, che la custodiva come una reliqua, la difese caparbiamente e orgogliosamente, ma alla fine fu convinto, da amici e familiari, a cedere e a consegnare la bandiera ai fascisti, se non voleva guai peggiori...
Lui allora consegnò la bandiera, e al fascistone che la prendeva disse, guardandolo negli occhi: "RICORDATEVI CHE GLI UOMINI PASSANO, E ANCHE I REGIMI, MA GLI IDEALI RESTANO E NESSUNO CE LI PUO' PORTARE VIA!".
Mi ha colpito questa piccola testimonianza che spunta fuori miracolosamente dopo più di 80 anni...
E credo e spero che noi, con i nostri ideali di giustizia e liberazione, quella bandiera rossa del socialismo la riprenderemo sempre in mano e continueremo a sventolarla nei nostri cuori e nelle nostre piazze (parlamento o non parlamento)!