FARE AMBIENTE
di Vincenzo Pepe
Fare Ambiente MED
Movimento Ecologista Democratico-Liberale
www.fareambiente.it
Un gruppo di Docenti universitari, esperti in politica e gestione dell’ambiente, hanno deciso di mettersi insieme per contrastare una metodologia anacronistica per tutelare l’ambiente e l’ecosistema. Il Movimento Ecologista Democratico-liberale (MED) – non a caso, nasce in Campania dove la crisi ambientale mette a nudo non solo l’incapacità delle istituzioni ma anche dei movimenti e delle associazioni ambientaliste tradizionali. Ogni fondamentalismo finisce per nuocere alla causa, risultando spesso irrazionale e fideistico. In Italia non ci sono molte organizzazioni ambientaliste e pochissime, anzi, oserei dire, inesistenti, quelle che si ispirano alla democrazia liberale.
FARE AMBIENTE è un Movimento associazionistico ambientalista che si ispira al liberalismo solidaristico che si sviluppa nella forma di Stato sussidiario. Il principio di sussidiarietà enunciato da Aristotele, S. Tommaso, Prudhon, Toqueville, e dalla Chiesa cattolica rappresenta un modello non solo di divisione di competenze ma una filosofia di vita che regola essenzialmente il rapporto tra il cittadino e l’autorità. La famiglia è il primo aggregato sussidiario ed è proprio nel nucleo familiare che si avvia il processo di educazione ambientale che è alla base del comportamento sia dei singoli che delle collettività. La sussidiarietà che rappresenta uno dei pilastri dell’Unione europea è poco conosciuta dal nostro ordinamento giuridico ma è proprio il suo meccanismo, già presente nelle grandi democrazie, che può meglio realizzare la libertà dei singoli, la democrazia e la solidarietà. Lo Stato sussidiario in materia ambientale è il modello che noi proponiamo perché presuppone l’assunzione di responsabilità prima del cittadino poi delle aggregazioni sociali e dei livelli istituzionali, nell’accezione della sussidiarietà orizzontale e verticale. Uno dei miei maestri il filosofo Hans G. Gadamer nelle sue lezioni napoletane ha sempre ribadito che la libertà è responsabilità e che la questione ambientale non è la negazione della libertà ma è responsabilità.
FARE AMBIENTE si ispira alla democrazia e alla libertà di mercato come valori fondanti dello sviluppo sostenibile; vuole affermare che non è possibile negare le forme equilibrate e razionali dello sviluppo ma questo deve essere rapportato a un processo di mutamento in cui lo sfruttamento delle risorse, l’orientamento dello sviluppo tecnologico ed il cambiamento istituzionale siano in armonia e migliorino il potenziale, sia presente che futuro, per soddisfare le esigenze e le aspirazioni umane.
L’ambiente come valore generale è trasversale e deve essere considerato come parte integrante di tutte le politiche nazionali e globali. E’ difficile definire l’ambiente, dal latino ambitus (tutto ciò che ci circonda), l’ambiente ecumenico e non ecumenico: l’ambiente è tutto!
L’OMS lo definisce come l’insieme degli elementi fisici, chimici, biologici e sociali che debbono rimanere in equilibrio tra loro per non alterare l’ecosistema.La tutela dell’ambiente e dell’ecosistema trova nello sviluppo sostenibile il proprio fondamento internazionale e comunitario a cui ogni politica e comportamento umano deve ispirarsi.
Il principio dello sviluppo sostenibile viene enunciato negli anni ’80 per sottolineare il rapporto tra risorse naturali ed economia e viene sacralizzato nei Principi di Rio de Janeiro 1992. Lo sviluppo sostenibile è uno dei Principi dell’Unione europea ( Trattato di Amsterdam . Dichiarazione di Nizza- Costituzione europea). Tutte le politiche ambientali radicate solo in una visione eco-marxista, risultano demagogiche e talvolta nocive all’ambiente perché non tengono conto di strategie internazioni e delle logiche del mercato.
FAREAMBIENTE vuole dare voce a quei giovani, uomini donne che vogliono tutelare l’ambiente e la qualità della vita attraverso uno sviluppo equo e razionale contro ogni fondamentalismo ambientale. Il Movimento ecologista democratico –liberale FARE AMBIENTE conta già oltre 5000 iscritti e come coordinatori regionali annovera personalità del mondo universitario, esperti in gestione del territorio, professionisti, studenti che con grande responsabilità e senso istituzionale vogliono sostenere iniziative tese a diffondere lo sviluppo sostenibile come valore generale.
Ci attende un nuovo ed esaltante percorso insieme a tanti colleghi, studenti, professionisti il cui obiettivo è contribuire alla tutela dell’ambiente per una migliore qualità della vita, salvaguardare il diritto delle generazioni future e ritrovare il gusto di affermare ideali senza estremismi, con il realismo del FARE e l’ottimismo della ragione.




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