SICUREZZA SULLA STRADA
Ubriachi al volante, a Trento scatta la confisca retroattiva
Linea dura del tribunale: si rischia una «strage» di auto
di Luca Petermaier
TRENTO. Clamorosa sentenza del tribunale di Trento che ha deciso di applicare retroattivamente la confisca dell'auto. Ieri un ignaro automobilista si è visto portare via in maniera definitiva la sua Alfa 156 per essere stato pizzicato ubriaco in macchina nell'autunno scorso. Solo in Trentino diventano all'improvviso a rischio quasi 500 macchine. Il rischio (quasi una certezza) deriva dalla sentenza pronunciata ieri dal giudice Carlo Ancona.
Dunque chi pensava di essere scampato alla mannaia della confisca decisa dal recente decreto sicurezza del governo Berlusconi, farebbe bene a leggere con attenzione queste righe e iniziare a guardarsi attorno per l'acquisto di una nuova auto.
Che la prima confisca fosse nell'aria questo lo si sapeva. La nuova norma, giova forse ricordarlo, prevede sequestro obbligatorio in caso di superamento del limite di 1,5 microgrammi di alcol per litro nel sangue. In caso di condanna la macchina è confiscata, cioè diventa dello Stato.
Si pensava che solo gli automobilisti che incorrevano nel controllo e nella relativa sanzione dopo l'entrata in vigore del decreto sicurezza avrebbero dovuto cedere la macchina all'erario e invece non è così. Secondo l'interpretazione del tribunale di Trento, infatti, la confisca (che è una misura di sicurezza e non una pena) deve essere applicata retroattivamente e dunque anche a quei casi di superamento del limite di 1,5 precedenti al decreto sicurezza di Berlusconi. A farne le spese è stato ieri mattina un automobilista di Trento di 42 anni, il primo in Trentino a subire la confisca dell'auto. S.P. ha patteggiato 6 mesi di reclusione e 6 mila euro. Gli erano contestati due episodi di guida in stato di ebbrezza commessi in meno di un mese e in entrambi i casi il limite superava abbondantemente i 2 microgrammi per litro. Nonostante i fatti risalissero all'autunno del 2007 il giudice Carlo Ancona ha disposto la confisca dell'Alfa 156 sulla base dell'interpretazione normativa descritta poche righe sopra.
Codice alla mano questa linea dura ha una conseguenza immediata: la procura dovrà procedere al sequestro (confisca in caso di condanna) di tutte le auto di coloro che tra agosto 2007 (mese in cui è stata introdotta l'ipotesi grave del limite dell'1,5) sono stati fermati con un tasso alcolico superiore a questo limite.
Detta così sembra facile, ma quando si analizzano i numeri le cose si complicano. Ogni anno la procura iscrive a notizie di reato tra i 1000 e i 1200 casi di guide in stato di ebbrezza. Di questi almeno il 40% rientrano nella categoria dell'ipotesi grave, cioè oltre gli 1,5 microgrammi per litro. Ciò significa che la procura ora dovrà andare a sequestrare tra le 300 e 400 auto di ignari cittadini che pensavano di essere scampati al rischio confisca. Giova a poco, come ha capito pure l'imputato S.P., anche l'ipotesi di un patteggiamento che forse limiterà la pena finale ma non rende immuni dalla misura di sicurezza (obbligatoria) della confisca. Insomma, si rischia una strage di auto, tra le lacrime dei cittadini e la gioia di chi lavora nel settore degli autoveicoli che alle aste giudiziarie farà ottimi affari.
Qualche possibilità di evitare la retroattività della sanzione, però, forse ancora c'è. E' tutto nelle mani del procuratore Dragone: «In linea di diritto la decisione del tribunale non fa una piega. L'importante, però, è ora evitare ingiusti trattamenti. Non sarebbe accettabile che a Trento passasse questa linea rigida e invece in altre procure d'Italia no».
Chi è già stato multato, dunque, aspetti il proprio destino, chi invece teme i controlli faccia guidare la moglie o l'amico sobrio oppure prenda in prestito la macchina di qualcun'altro: in questi casi la confisca non opera
(24 giugno 2008)
http://trentinocorrierealpi.repubbli...attiva/1479763




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