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non so le foto delle Liturgie le ho viste tempo fa.....x Xenia: per noi le ordinazioni e le Liturgie possono essere valide e lecite, valide e illecite, invalide e illecite.....se anche Laureano fosse stato ordinato, anche se non si sapesse come (ordinazione postale dell'Ordinazione? acquisto al mercato della successione apostolica? collezione in edicola?) lui è un Vescovo, anche se ovviamente non affatto in comunione con la Chiesa di Cristo....se uno si separa e fonda la sua Chiesa, lui è un Vescovo (sempre che abbia ricevuto un'ordinazione), ma non fa parte della Chiesa di Cristo....spero di essermi spiegato bene...ripeto: abbiate pietà dei miei errori: non sono uno studioso...
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Se non c'è la retta dottrina, non c'è la Chiesa di Cristo...
L'ordinazione da sola non sufficit...
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ovviamente un'ordinazione è resa valida anche dall'ortodossia di dottrina...la Chiesa infatti sconsiglia i fedeli dal partecipare a questi riti, se non in caso di estrema necessità...oppure per convertirli:-01#44
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comunque tengo a far sapere che non sono un teologo o un liturgista...Eleison emou!
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ma devi capire che chi non ha la dottrina corretta, è in primis, la chiesa di Roma...
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penso che per la Chiesa di Roma il problema non sia tanto nella Sua Ortodossia, ma casomai nella esplicazione e nella struttura....in ogni caso, ripeto, non sono un teologo, sono un semplice liceale appassionato di queste cose (alcuni miei amici dicono che sono matto...)
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allora pensa a me come alla tua prof di matematica...
quella che deve insegnarti a ragionar correttamente...
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lei di che Chiesa fa parte?
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la Chiesa di Roma, per prima, ha modificato il messaggio cristiano.
le ultime aggiunte in ordine di tempo sono state l'infallibilità papale, l'immacolata concezione.
Ma già nel primo millennio di storia della CHiesa c'era una bella differenza con l'attuale struttura ecclesiale.
I vescovi e i preti venivano scelti ta i glorificati, i teofori, capaci di condurre, nello Spirito Santo i fedeli fino alla perfezione.
L'episcopato, a quel tempo non era affatto una funzione da ssumere, ma il riconoscimento, da perte del popolo e del collegio sacerdotale, di uno stato di fatto spirituale.
Colui che aveva raggiunto la glorificazione, la deificazione, che aveva così fatto l'esperienza che fu quella degli Apostoli il giorno della Pentecoste (Pentecoste, non Ascensione !!!), colui che aveva lareltà della successione apostolica, la Chiesa lo confermava mediante la consacrazione episcopale.
Si trova un tale insegnamento presso san Paolo, presso san Dionigi l'Areopagita, e più tardi presso san Simeone il nuovo teologo.
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le avevo chiesto, se ovviamente non le mancavo di rispetto, di che Chiesa o Sinodo fa parte...volevo sapere con chi parlavo.....in ogni caso noi abbiamo la Succesisone derivante da Pietro e Paolo in persona....Costantinopoli ce l'ha da Andrea e Paolo, preferisco considerare le nostre Chiese sorelle