Socialista nazionale, fascista di sinistra. In particolare mi rifaccio all'esperienza di Salò e al Manifesto di Verona, considerando il Ventennio nei suoi aspetti positivi, ma anche nei suoi aspetti negativi, nei suoi errori e nei suoi eccessivi compromessi. Di fatto ho sempre considerato i 600 giorni della RSI come l'autentica espressione rivoluzionaria del fascismo. Oggi di fronte al mondialismo imperante mi ritengo di potermi definire "identitario", senza tuttavia farmi suggestionare troppo da teorie razziste (in particolare il razzismo di tipo strettamente biologico, inconciliabile con la mia concezione della vita intesa in senso spirituale) o peggio suprematiste. Mi sento vicino a tutti quei popoli che si battono per la loro libertà dal giogo atlantico-sionista e questo mi è valso spesso l'accusa di "terzomondista".

