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    Predefinito DDL intercettazioni. I Valdesi: "Non vogliamo i privilegi dei preti"

    http://www.vivienna.it/notizie/notiz...20e%20contenti


    Decreto sicurezza, Bonafede, Noi valdesi intercettati e contenti
    Roma - Con un editoriale pubblicato sul Notiziario di notizie evangeliche (Nev) Maria Bonafede, moderatora della Tavola Valdese, si rivolge direttamente sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

    «Come è stato ben evidenziato da alcuni organi di stampa – scrive -, nelle pieghe del disegno di legge governativo in materia di intercettazioni telefoniche approvato all'unanimità nel Consiglio dei ministri dello scorso 13 giugno, vi è una norma che suona decisamente eccentrica rispetto all’impianto generale del provvedimento: all’articolo 12, comma 2 lettera C, infatti, si prevede che un magistrato che indaga su reati imputati a un religioso cattolico, debba informare il vescovo competente; qualora l’indagine riguardi un vescovo, il magistrato deve informare la Segreteria di Stato vaticana.

    A giustificare il provvedimento voluto dal governo presieduto dall’on. Berlusconi a poco più di due mesi dal suo insediamento, si è detto che il testo si limita a esplicitare una norma già contenuta nel Concordato del 1984. Lasciamo ai giuristi valutare se si tratti di una semplice “esplicitazione” di norme preesistenti o se, piuttosto, non costituisca una forzatura tesa a garantire un privilegio a una istituzione religiosa, la Chiesa cattolica, che verrebbe preventivamente e tempestivamente informata di eventuali indagini a carico di religiosi, sacerdoti, vescovi.

    Un ulteriore privilegio riconosciuto a una confessione religiosa, una eccezione del principio secondo il quale la legge è uguale per tutti.

    Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha voluto sottolineare che questa norma non favorisce la Chiesa cattolica e potrà comunque essere applicata anche alle altre confessioni religiose che dispongano di un’Intesa con lo Stato ai sensi dell’articolo 8 della Costituzione e persino a quelle che potranno ottenerla in futuro.

    E tra queste ci siamo anche noi, valdesi e metodisti, i primi a stipulare l’Intesa proprio nel 1984, poco dopo l’approvazione del nuovo Concordato. La considerazione del sottosegretario Letta sembra quindi interpellarci. Pertanto, ringraziando per l’attenzione espressa nei confronti della nostra come di altre comunità di fede, ci sentiamo in dovere di esprimere una risposta che, per quel che ci riguarda, è negativa.

    A valdesi e metodisti, infatti, non interessa una norma che garantirebbe ad alcune confessioni religiose dei privilegi rispetto a qualsiasi altra associazione, ente, azienda. Il senso di questo diniego sta in due argomenti: uno civile e laico, l’altro propriamente teologico.

    Non ci interessa un privilegio di questo tipo perché crediamo fermamente che Chiesa e Stato abbiano competenze diverse: e se non possiamo tollerare che lo Stato interferisca nella libera testimonianza della Chiesa o di qualsiasi altra comunità di fede, al tempo stesso non vediamo la ragione per la quale la Chiesa dovrebbe essere coinvolta nell’azione di un organo dello Stato quale la magistratura. Come cittadini italiani fatichiamo davvero a comprendere come e perché la giustizia italiana, ad esempio nel caso di reati sessuali nei confronti di minorenni, sarebbe meglio tutelata se si informassero le autorità religiose cattoliche dei procedimenti in corso. Non lo crediamo affatto e ci pare davvero anomalo che un provvedimento di questa natura sia stato inserito nel quadro di una norma sulle intercettazioni telefoniche.

    La seconda ragione è strettamente connessa alla nostra idea della testimonianza cristiana. Siamo convinti che la Chiesa debba testimoniare l’Evangelo senza i condizionamenti che le derivano da riconoscimenti speciali, privilegi, concessioni da parte del potere politico. Come cristiani evangelici sentiamo che il Signore ci ha chiamati ad essere testimoni della sua Parola: e la sua Parola, libera e disarmata, è la nostra forza. Ed anche l’unico privilegio che siamo disposti a riconoscere ed anzi a rivendicare per la Chiesa di Cristo».

    Inserita il 19/06/2008 alle 201:29

  2. #2
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    Dovrebbe rinunciare anche il Vaticano.

  3. #3
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    io do sempre il mio 7/000 ai valdesi. Da tempo (precisamente per il fatto che da giovane sono stato in molti dei loro ostelli con la ragazza... liberali! )

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Nicola Parente Visualizza Messaggio
    Dovrebbe rinunciare anche il Vaticano.
    purtroppo, in Italia siamo ormai ridotti a sperare nella discrezione delle varie religioni nell'avanzare le loro richieste.
    Alla libertà per tutte le religioni deve corrispondere uno stato sovrano. Sonocomunque dell'avviso che a diversa teologia corrisponda un diverso modo di essere chiesa e di rapportarsi con lo stato e con i cittadini.
    L'8 per mile allo stato od alla religione non cattolica è una goccia nel mare per cercare di riequilibrare un po' le cose. Comunque meglio che niente.
    Prodi ha avuto il coraggio di andar a votare per il referendum sulla procreazione assistitita , da cattolico degasperiano, e da quel momento è iniziato il suo declino. Chissà perchè?

  5. #5
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    i Valdesi hanno un etica che è ad un livello molto più alto di quello di certi catto-lecchini.... per non parlare della pseudo-etica presente nella Chiesa Cattolica... che schifo!!...

  6. #6
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    Casualmente, dopo che l'economia mondiale ha speso dei bei soldi per far diventare "out" le ideologie (come se il pensiero fosse soggetto alla moda ancorchè alla logica), il vuoto conseguente si va riempiendo di cazzate su dii inventati quando l'uomo credeva che il lampo fosse una divinità.

  7. #7
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    Detto questo i valdesi continuano nella scelta "coraggiosa" di essere onesti. Di questi tempi è quasi come essere comunista: un vero AZZARDO.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da ConteMax Visualizza Messaggio
    http://www.vivienna.it/notizie/notiz...20e%20contenti


    Decreto sicurezza, Bonafede, Noi valdesi intercettati e contenti
    Roma - Con un editoriale pubblicato sul Notiziario di notizie evangeliche (Nev) Maria Bonafede, moderatora della Tavola Valdese, si rivolge direttamente sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

    «Come è stato ben evidenziato da alcuni organi di stampa – scrive -, nelle pieghe del disegno di legge governativo in materia di intercettazioni telefoniche approvato all'unanimità nel Consiglio dei ministri dello scorso 13 giugno, vi è una norma che suona decisamente eccentrica rispetto all’impianto generale del provvedimento: all’articolo 12, comma 2 lettera C, infatti, si prevede che un magistrato che indaga su reati imputati a un religioso cattolico, debba informare il vescovo competente; qualora l’indagine riguardi un vescovo, il magistrato deve informare la Segreteria di Stato vaticana.

    A giustificare il provvedimento voluto dal governo presieduto dall’on. Berlusconi a poco più di due mesi dal suo insediamento, si è detto che il testo si limita a esplicitare una norma già contenuta nel Concordato del 1984. Lasciamo ai giuristi valutare se si tratti di una semplice “esplicitazione” di norme preesistenti o se, piuttosto, non costituisca una forzatura tesa a garantire un privilegio a una istituzione religiosa, la Chiesa cattolica, che verrebbe preventivamente e tempestivamente informata di eventuali indagini a carico di religiosi, sacerdoti, vescovi.

    Un ulteriore privilegio riconosciuto a una confessione religiosa, una eccezione del principio secondo il quale la legge è uguale per tutti.

    Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha voluto sottolineare che questa norma non favorisce la Chiesa cattolica e potrà comunque essere applicata anche alle altre confessioni religiose che dispongano di un’Intesa con lo Stato ai sensi dell’articolo 8 della Costituzione e persino a quelle che potranno ottenerla in futuro.

    E tra queste ci siamo anche noi, valdesi e metodisti, i primi a stipulare l’Intesa proprio nel 1984, poco dopo l’approvazione del nuovo Concordato. La considerazione del sottosegretario Letta sembra quindi interpellarci. Pertanto, ringraziando per l’attenzione espressa nei confronti della nostra come di altre comunità di fede, ci sentiamo in dovere di esprimere una risposta che, per quel che ci riguarda, è negativa.

    A valdesi e metodisti, infatti, non interessa una norma che garantirebbe ad alcune confessioni religiose dei privilegi rispetto a qualsiasi altra associazione, ente, azienda. Il senso di questo diniego sta in due argomenti: uno civile e laico, l’altro propriamente teologico.

    Non ci interessa un privilegio di questo tipo perché crediamo fermamente che Chiesa e Stato abbiano competenze diverse: e se non possiamo tollerare che lo Stato interferisca nella libera testimonianza della Chiesa o di qualsiasi altra comunità di fede, al tempo stesso non vediamo la ragione per la quale la Chiesa dovrebbe essere coinvolta nell’azione di un organo dello Stato quale la magistratura. Come cittadini italiani fatichiamo davvero a comprendere come e perché la giustizia italiana, ad esempio nel caso di reati sessuali nei confronti di minorenni, sarebbe meglio tutelata se si informassero le autorità religiose cattoliche dei procedimenti in corso. Non lo crediamo affatto e ci pare davvero anomalo che un provvedimento di questa natura sia stato inserito nel quadro di una norma sulle intercettazioni telefoniche.

    La seconda ragione è strettamente connessa alla nostra idea della testimonianza cristiana. Siamo convinti che la Chiesa debba testimoniare l’Evangelo senza i condizionamenti che le derivano da riconoscimenti speciali, privilegi, concessioni da parte del potere politico. Come cristiani evangelici sentiamo che il Signore ci ha chiamati ad essere testimoni della sua Parola: e la sua Parola, libera e disarmata, è la nostra forza. Ed anche l’unico privilegio che siamo disposti a riconoscere ed anzi a rivendicare per la Chiesa di Cristo».

    Inserita il 19/06/2008 alle 201:29
    Parlano proprio loro che a Don Bosco a Torino , perchè faceva proseliti presso i giovani emarginati , tentarono più volte di assassinarlo , di pagarlo puchè stesse zitto, e fecero si che fosse sorvegliato notte e giorno ; in chiesa e all'oratorio per calunniarlo e coglierlo in fallo .
    Ma come sono diventati liberali e garantisti sti Valdesi , la cosa mi puzza un pochino . Tutta colpa della tolleranza di Carlo Alberto !
    Non è che con la scusa dell'uguaglianza delle religioni , vorrebbero farsi portavoce dei credenti italiani , loro che sono quattro gatti ?
    Capite la cosa ? Qui si vuole introdurre il concetto di uguaglianza solo per eliminare la maggioranza che da fastidio .
    E' come se in un istituto statale frequentato da ragazzi tutti cattolici e un ragazzo musulmano o Valdese , si decidesse di eliminare i crocifissi per non offendere la sensibilità di qualcuno .

  9. #9
    MANDA A CASA LA CASTA
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    geste seria i valdesi... sicuramente non hanno le cattive abitudini e l'arroganza dei cattolici.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da apoliticos Visualizza Messaggio
    Parlano proprio loro che a Don Bosco a Torino , perchè faceva proseliti presso i giovani emarginati , tentarono più volte di assassinarlo , di pagarlo puchè stesse zitto, e fecero si che fosse sorvegliato notte e giorno ; in chiesa e all'oratorio per calunniarlo e coglierlo in fallo .
    Ma come sono diventati liberali e garantisti sti Valdesi , la cosa mi puzza un pochino . Tutta colpa della tolleranza di Carlo Alberto !
    Non è che con la scusa dell'uguaglianza delle religioni , vorrebbero farsi portavoce dei credenti italiani , loro che sono quattro gatti ?
    Capite la cosa ? Qui si vuole introdurre il concetto di uguaglianza solo per eliminare la maggioranza che da fastidio .
    E' come se in un istituto statale frequentato da ragazzi tutti cattolici e un ragazzo musulmano o Valdese , si decidesse di eliminare i crocifissi per non offendere la sensibilità di qualcuno .
    Tipico post del cattolico intollerante , ma da te non si poteva aspetterci altro.

    Vediamo cosa contiene :

    Qualche calunnia che non guasta mai , con evidente ribaltamento dei ruoli nella realtà : da vessati a vessatori , arma sempre buona per le maggioranze fondamentaliste per autogiustificarti (è la storia di sempre).

    Poi insofferenza (vedi coda di paglia) verso la trasparenza e la coerenza etica di altri che mostra l' ipocrisia della propria parte.

    Poi traspare la vera natura dell'essere intollerante : si scandalizza per i diritti delle minoranze : forse vogliono essere uguale trattamento , sia mai.

    In ultima la rivendicazione di una prepotenza vessatoria come la presenza di crocefissi in uffici pubblici(intesi come statale) spacciandola per diritto naturale.

 

 
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