Gruppo consiliare Progetto Nordest




Venezia 24/06/2008


INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

Oggetto: RICORSO ALLA CORTE DEI DIRITTI DELL’UOMO DI STRASBURGO PRESENTATA DA 1230 SOTTOSCRITTORI VENETI

Presentata dal consigliere Cancian


Premesso che:
il 2 giugno 2008, una comitiva di circa 25 cittadini in rappresentanza di oltre 1230 sottoscrittori, si è recata a Strasburgo per presentare ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo;
la Corte di Strasburgo è quel Tribunale riconosciuto anche dalla Repubblica Itlaiana 1, il quale negli ultimi anni ha sistematicamente condannato l’Italia per abusi nella giustizia, mancanza di legalità, mancanza di libertà democratiche;
nel ricorso è stato denunciato il fatto che molti giudici, specie quelli delle commissioni tributarie, non sono magistrati che hanno vinto concorso come sancito dalla costituzione, oltre all’incredibile pratica della preseunta colpevolezza degli imputati;
è stato lamentato il fatto che, a dispetto del riconoscimento del Veneto quale lingua regionale 2 non vi è alcun insegnamento scolastico che è invece obbligatorio nella misura del 50% per la “Carta Europea delle Lingue Minoritarie e Regionali” 3
inoltre, i ricorrenti hanno richiamato la delibera del Consiglio Regionale del Veneto n. 43 del 1998 con la quale si è riconosciuto il diritto di “Autogoverno del Popolo Veneto” così come è sancito dall’articolo 2 del nostro attuale statuto e dalle norme internazionali, per affermare la mancata applicazione da parte dello Stato e della Regione della direttiva europea sull’Autogoverno degli enti locali che realizzerebbero il federalismo fiscale 4.

Considerato che è opportuno valutare preventivamente le presunte ragioni di così tanti sottoscrittori, si allega copia di tale ricorso.





Il sottoscritto consigliere regionale interroga la Giunta regionale:
su cosa intenda fare per evitare che la Corte Europea ci trovi impreparati ed eventualmente inadempiente sui trattati indicati;
quali iniziative legislative intenda promuovere per il rispetto dei diritti umani dei parlanti la lingua veneta;
come intende preservare nel nuovo statuto i valori e i principi della Risoluzione n. 43 del 1998.


CANCIAN DIEGO



1: L. n. 848 del 1956;
2: L.r. n. 8 del 13 aprile 2007 UNESCO Red Book of endangered language (libro rosso sulle lingue minacciate) Consiglio d’Europa STE n. 148;
3: Approvata a Strasburgo il 25 giugno 2000, entrata in vigore il 01 marzo 1998, sottoscritta dall’Italia in data 27 giugno 2000;
4: Art. 6 direttiva comunitaria 92/50 del 18 giugno 1992 e “European Charter of Local Self-Government” ETS n. 122).