25/06/2008 La centrale in uno studio privato. Negli atti il nome dell’ex compagna di Pannella Aborti clandestini, arresti a Napoli
Fermati tre medici e una segretaria: anche sesso per praticare sconti
A Napoli la centrale degli aborti clandestini, denunciata da un ginecologo in un’inchiesta del Mattino, esisteva realmente. La conferma è venuta dai decreti di fermo emessi nei confronti di due ginecologi, di un anestetista e della segretaria di uno studio medico di Corso Vittorio Emanuele, dove si praticavano gli aborti. I ginecologi sono il medico del San Paolo (ma l’ospedale è del tutto estraneo alla vicenda) Luigi Langella e Achille Della Ragione. Con loro - nel blitz dei carabinieri - sono stati arrestati Vincenzo Grillo e Cristina Pollio. Le tariffe per gli aborti, che venivano praticati in qualche caso anche al terzo mese di gravidanza, oscillavano dai 500 ai 3000 euro. Dure accuse del giudice: «Professionisti spregiudicati». Spunta anche un caso di violenza sessuale. Negli atti si fa il nome dell’ex compagna di Marco Pannella. ASPRONE, CRIMALDI E SCRIBANI




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