
Originariamente Scritto da
Maverik
Palermo. Ci sono sviluppi nell’operazione “Hiram”:
perquisita la sede del circolo del buon governo di Marcello Dell’Utri di Orvieto, sequestrati computer e documenti che gli inquirenti definiscono “interessanti” ai fini dell’indagine.
Il circolo vede tra i soci fondatori e nel ruolo di segretario proprio il personaggio chiave dell’operazione “Hiram”: si tratta di Rodolfo Grancini, faccendiere umbro, arrestato martedì scorso con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione in atti giudiziari. Il circolo doveva essere ufficialmente chiuso da un anno, in realtà, stando alle intercettazioni, continuava ad essere in piena attività con 2.200 iscritti fra cui si contano ambasciatori, alti prelati e dirigenti ministeriali. Grancini avrebbe incontrato più volte il senatore Marcello Dell’Utri. I magistrati della Dda stanno prestando attenzione a due incontri in particolare, osservati dai carabinieri, svoltisi a Roma presso l’Hotel Metropole tra Grancini e Dell’Utri. Grancini in queste occasioni poco prima di parlare con dell’Utri avrebbe ricevuto i siciliani Nicolò Sorrentino e Calogero Licata che avrebbero intercesso per un imprenditore agrigentino accusato di mafia affinché il suo processo rimanesse fermo in Cassazione. Sia Sorrentino sia Licata sono coinvolti nell’operazione “Hiram” e sono fra gli arrestati di martedì scorso. Oggi Grancini, interrogato dal gip di Roma, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Si sono avvalsi della stessa facoltà anche gli altri arrestati Guido Peparaio e Francesca Surdo. Gli arresti domiciliari invece sono stati concessi all’imprenditore agrigentino Calogero Russello dal gip di Palermo per “gravi motivi di salute”.
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