Weekend, caos e anarchia in Città Alta
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La manutenzione dei pilomat, fermi dallo scorso 23 maggio, doveva durare tre settimane.
Ma i dissuasori dell’accesso a Città Alta continuano a rimanere abbassati, e poco possono gli uomini della polizia locale per
fronteggiare l’assalto delle centinaia di auto che ogni fine settimana assediano il centro, con relativi disagi per i esidenti.
Sabato sera d’estate, intorno alle 10,lungo leMura il traffico è intenso e procede a passo d’uomo. Ma la speranza di trovare un parcheggio “legale”, salvo un raro colpo di fortuna, è spesso vana.
E allora ci si arrangia come si può. Ad esempio colonizzando anche il lato sinistro della via che da Colle Aperto porta allo spalto di S. Giovanni, dove vige un divieto di sosta 24 ore su 24. Oppure abbandonando i mezzi proprio in Colle Aperto, a pochi passi dalla porta della Cittadella.
Altra possibilità per i furbetti è quella di occupare, naturalmente senza averne alcun diritto, i posti riservati ai residenti: scelta condivisa da molti, visto che fuori da porta S.Alessandro, salendo per via Sudorno, quasi un terzo delle auto parcheggiate al l’interno delle strisce gialle non espone il contrassegno obbligatorio.
Ed è quest’ultima soluzione a far particolarmente infuriare chi in Città Alta ci vive.
«È insostenibile – commenta Marina, 28 anni, con una figlia di 8 mesi – pur avendo diritto al parcheggio ho dovuto affittare
una garage, spendendo più di 100 euro al mese, per avere un posto dove lasciare la macchina. Mi è capitato di tornare la sera, con la bambina e le buste della spesa: tutti i parcheggi per i residenti occupati, e spesso da chi non ne ha diritto.Ho chiamato i vigili, che sono arrivati con il lampeggiante acceso. È stato un fuggi fuggi generale: molti erano seduti ai tavolini dei bar in Colle Aperto». Teoricamente, per chi parcheggia nelle strisce gialle senza contrassegno, la pena è la
rimozione forzata del veicolo.È chiaro però che quando il fenomeno è così massiccio, diventa difficile metterla in pratica. E
così la polizia fa piovere multe sui trasgressori. Ma serve a poco. «Ogni anno –continua Marina – quando viene il caldo siamo sotto assedio. I pilomat fermi sono un problema, ma il parcheggio selvaggio non si ferma al weekend: perfino il lunedì qui non si riesce a trovare un buco». E non sono solo le auto a creare problemi: in Colle Aperto quasi non si cammina per i motorini lasciati sul marciapiede al di fuori degli appositi spazi, tutti pieni. In questo caso le scuse proprio non valgono: «Noi l’abbiamo lasciato allo spalto della Meridiana –commenta una coppia di ragazzi, lui col casco sotto il braccio, che passeggiano con in mano un gelato – ci saranno una quindicina di posti, solo per la metà occupati. Ed è a non più di 200 metri da qui. È che la gente se ne frega. Ma io la multa per aver parcheggiato la moto sul marciapiede l’ho presa una volta,
ben 70 euro, e da allora preferisco fare due passi a piedi».
Non che siano tutti così, i bergamaschi: in via Vittorio Emanuele, intorno alle 21.30, per prendere la funicolare c’è la coda: «Usare la macchina? – dice un ragazzo – Vuol dire perdere un’ora a cercare posto e beccarsi una multa. Meglio aspettare qui 5 minuti, e spendere un euro per ilbiglietto».
tratto da DNEWS del 30 giugno 2008
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