
Originariamente Scritto da
Tomás de Torquemada
Ma che ragione c'è? Capisco gli ospedali, al limite i supermercati... Ma in ufficio postale, in cui abbonda la gente che puzza di sudore (dovrebbero essere gli animali a temere il contagio), che esigenze particolari ci sono se il cane è ben puilito e custodito?
Stamattina ho commesso l'efferato crimine di entrare in uno di questi postacci con in braccio il mio yorkshire, lindo e del tutto innocuo, e sono stato aggredito verbalmente da due donne. prima una e poi l'altra che - di punto in bianco - mi ha perfino invitato a "baciare il cane" (Sic! Comunque sempre meglio che baciare lei, ho fatto presente...) dandomi a più riprese del "ridicolo" (ovviamente ben contraccambiata). Finché non è arrivato il direttore ad asserire che i cani non possono entrare in nessun caso, neppure in braccio...
Poiché quando fanno un torto a me posso anche passarci su ma quando toccano Giulietto divento una belva, tanto per cominciare ho protestato per benino inoltrando quanto segue.
- Al Direttore Generale delle Poste Italiane
- Al Ministro delle Comunicazioni
e per conoscenza
- Al Direttore dell'Ufficio Postale "Messina 3"
- All'Ente Nazionale Protezione Animali
- Alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Il sottoscritto Francesco ****** - residente a Messina in via *** is. **, numero telefonico ***/******* - in qualità di cittadino italiano e animalista eleva ferma protesta contro la disposizione che proibisce agli utenti di accedere negli uffici postali in compagnia dei cani domestici, ancorché perfettamente custoditi e in eccellenti condizioni igieniche (a differenza, è purtroppo il caso di sottolinearlo, di tante presenze "umane").
Se è vero che una norma in vigore va rispettata, altrettanto vero è che ne sarebbe opportuna una modifica se - come nella fattispecie - appare palesemente iniqua, destituita di ogni fondamento e priva di valida "ratio" poiché il cane come sopra descritto non rappresenta il benché minimo pericolo per la pubblica igiene e incolumità.
Ciò dovrebbe risultare evidente in un contesto storico in cui la sensibilità verso gli animali e i soggetti più deboli è sempre più apprezzabile nell'ambito della percezione collettiva e della produzione legislativa, come dimostrano le ultime tendenze normative in materia (espresse in provvedimenti quali la legge 189 del 2004).
Distinti saluti.
Messina, 13 giugno 2008