Circoscrizioni, la Prima sospende lo sciopero - Nessuna risposta dalla Giunta, solo satira di sinistra

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È finito lo «sciopero» della 1ª Circoscrizione, che aveva deciso di bloccare le attività del Consiglio fino a quando il sindaco non avesse chiarito quale sarà il futuro delle Circoscrizioni. O almeno, questo è quello che il presidente Piero Piccinelli ha deciso, facendo sapere di aver desistito nella protesta tramite lettera a Palazzo Frizzoni. Ora però occorrerà vedere quanto gli agguerriti consiglieri della maggioranza del parlamentino siano disposti a mettere da parte la questione in nome degli obblighi istituzionali.
La lettera di Piccinelli annuncia che le attività riprenderanno in nome delle esigenze dei cittadini e degli adempimenti istituzionali, che «devono avere priorità assoluta rispetto a ogni altra forma di dissenso». Tutto questo «pur dovendo riconoscere la fondatezza delle motivazioni che hanno indotto il Consiglio della Circoscrizione ad adottare il provvedimento con cui ha deciso di sospendere l'attività deliberativa», vale a dire le dichiarazioni del consigliere di Rifondazione Maurizio Morgano che esprimendo la propria opinione aveva parlato di superamento delle Circoscrizioni. Frasi che ormai risalgono a più di un mese fa e che avevano indotto i rappresentanti nel parlamentino di Forza Italia, An e Lega a pensare che in realtà la decisione fosse già di fatto stata presa. L'intento di sospendere l'attività si è poi concretizzato con una seduta che è durata pochi minuti e la votazione della decisione di «scioperare» che ha visto il dissenso dell'opposizione del Pd. Il sindaco e l'assessore al Decentramento Ebe Sorti hanno espresso soddisfazione per il «senso di responsabilità civica» dimostrato, «disponibili a discutere questa questione di grande rilievo, ma sarà il Consiglio a porre la parola finale al dibattito».
Sull'argomento è intervenuto anche il consigliere della Circoscrizione Mirko Isnenghi (Forza Italia): «Noi non volevamo un parere del Consiglio o della Giunta, sappiamo anche noi come funziona l'iter burocratico. Ma volevamo un parere del sindaco Bruni dopo gli interventi di Morgano. Su un problema istituzionale di gestione della città, Bruni dovrebbe rispondere. E invece prendiamo atto, ancora una volta, che è succube della sua maggioranza. Non è autonomo a tal punto di esprimere un parere da sindaco. Ora riporteremo la questione all'attenzione del Consiglio circoscrizionale».
Anche il segretario cittadino del Partito democratico, Alberto Vergalli, è intervenuto sull'argomento dichiarando: «Nonostante il caldo il presidente della circoscrizione ritorna in sé e convoca il Consiglio di circoscrizione. Tutte le istituzioni, anche le circoscrizioni, vanno rispettate in modo particolare da chi le rappresenta. Decidere la sospensione dei lavori della circoscrizione, come stabilito dal presidente Piccinelli di Forza Italia come protesta, è una ritorsione ingiustificata, poco seria e del tutto folcloristica che va a scapito dei cittadini amministrati. Rientrato dal colpo di calore il dottor Piccinelli sospende la sospensione».


tratto da L'Eco di Bergamo del 27 giugno 2008


Possibile che la Giunta Comunale di Bruni non accetti nessuna protesta da parte dei Cittadini? Possibile che la regola standard sia quella di dover fare sempre e solo come dicono loro? Siamo di fronte alla morte della Democrazia

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