Weekend di metà giugno, in strada a Napoli ci sono circa tremila tonnellate di rifiuti non raccolti (dato riferito al 13). Il giorno dopo (sabato 14) il sottosegretariato assegna all’Asìa la possibilità di sversare 2500 tonnellate ma i mezzi dell’azienda comunale ne sversano circa quattrocento in meno. Domenica 15 stessa situazione: assegnate 2100 tonnellate, sversate 1752. In due giorni non sono state conferite 800 tonnellate a fronte delle tremila che erano in strada e della produzione giornaliera che è di circa 1400 tonnellate. La settimana successiva, evidentemente, gli uffici di Bertolaso decidono di ridurre la disponibilità. In strada i rifiuti sono di meno (circa 500 tonnellate) e la possibilità di conferire in totale 3100 tonnellate tra sabato e domenica. Asìa, però, ne sversa 2500, seicento in meno. Ultimo fine settimana di giugno, quello per intenderci che ha fatto infuriare Berlusconi. In strada circa 500 tonnellate, il sottosegretariato comunica che tra sabato 28 e domenica 29 c’è spazio nelle discariche per 3500 tonnellate. Asìa ne conferisce 2400, millecento in meno. Situazione rimarcata dal dato di Sant’Angelo Trimonte dove erano attese duemila tonnellate e ne sono state conferite 1100. Calcolatrice alla mano in tre weekend l’azienda comunale ha sversato, secondo i dati del sottosegretariato circa novemila tonnellate (8.800) a fronte di una possibilità di conferimento di 11.200 tonnellate. Duemilaquattrocento tonnellate di immondizia sono rimaste sui camion, altrettante non sono state raccolte dalla strada e sversate.
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