Strappo di Miccichè: nasce Pdl-Sicilia - Corriere della Sera
Micchichè dice le stesse cose di Fini: "Non sono un tappetino di Berlusconi".
Eppure non è stato espulso dal partito e non vi sono stati "appelli" per bloccarlo :gluglu:


Strappo di Miccichè: nasce Pdl-Sicilia - Corriere della Sera
Micchichè dice le stesse cose di Fini: "Non sono un tappetino di Berlusconi".
Eppure non è stato espulso dal partito e non vi sono stati "appelli" per bloccarlo :gluglu:
Ultima modifica di ItaliaLibera; 22-04-10 alle 12:18 Motivo: adeguamento titolo all'originale
PEOPLE SMASH AUSTERITY


Te lo dico da siciliano, le cose in quest'isola girano in maniera molto diversa che a Roma o a Milano.
Miccichè i suoi voti li prenderebbe anche senza Silvio Berlusconi, stesso dicasi per Lombardo, stesso dicasi per molti altri "politici" isolani.
La linea dura, la linea "facciamo fuori il kompagno Miccichè", farebbe semplicemente scomparire il PdL in Sicilia.




Te lo sottoscrivo che sono giusti.
Ma non credo che Silvio Berlusconi sia d'accordo.
Ora, se determinate questioni le solleva uno come Fini, che bene o male i suoi voti ancora se li "suda" alla maniera della vecchia politica, per B. rimane ancora aperta l'opzione "lo distruggo mediaticamente, faccio un pò di calciomercato tra i suoi e lo relego alla marginalità per il resto dei suoi giorni".
Se le stesse questioni le solleva Miccichè, che i suoi voti li mette insieme comunque, indipendentemente da tutto, sbatterlo fuori o adottare la linea dure equivarrebbe ad estrometteri dai giochi in Sicilia, regione che insieme alla Lombardia è sempre stata un ridotto inespugnabile per Berlusconi.
Tieni presente anche che Lombardo è molto sciolto da Berlusconi, non ha timori reverenziali e lo sta dimostrando.
E inserisci nel quadro anche l'allontanamento di Totò Cuffaro dalle posizioni del PdL.
Uomini forti in Sicilia, e spendibili, oltro Miccichè e la sua compagnia di giro non ce ne sono; Berlusconi lo sa, e fa buon viso a cattivo gioco.


Non capisco perchè si continui a guardare le cose a questo livello quando le questioni sono puramente politiche.
Ai tempi del primo governo Berlusconi già c'era il problema che la sinistra accusava: come metterete insieme la Lega con AN? Che in sostanza significava: come mettete insieme le nuove esigenze del nord che contrastano con quelle di chi difende lo status quo di Roma e del Sud?
Ma sia An che la Lega non avevano scelta, l'unico modo per andare al potere era di farlo con Berlusconi. La Lega per le sue idee federalisti, l'MSI per uscire dall'angolo nel quale da sempre era relegato.
Tutti hanno fatto buon viso a cattivo gioco, La Lega, Berlusconi e Fini.
Che le politiche della Lega e dei Berlusconiani del nord fossero incompatibili con quelle del sud e, più specificatamente degli uomini entrati nel PDL al sud, era evidente.
Così abbiamo visto che, in linea di massima, gli uomini del PDL da Roma in giù avevano come scopo quello di impedire che si realizzassero i progetti del resto della coalizione che avrebbe oggettivamente penalizzato le loro terre.
Oggi arriviamo al dunque. Ed è una chiarezza che sarebbe giusto si faccia. Questi politici smettano di tenere i piedi in tutte le scarpe e si uniscano per obiettivi politici. Ed è indubbio che quello dei finiani come quello dei Miccichè sia più vicino all'opposizione che al governo.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

