http://www.youtube.com/watch?v=He2zi...io.it/home.php
L'unica cosa buona di Berlusconi e lui è contrario
E' impazzito?


http://www.youtube.com/watch?v=He2zi...io.it/home.php
L'unica cosa buona di Berlusconi e lui è contrario
E' impazzito?


Un conto è essere contro lo sproposito di intercettazioni (anche se Facco sembra tendenzialmente favorevole), un altro prevedere il carcere per chi le rende pubbliche (svelando peraltro l'operato della magistratura).


Facco non sbaglia.
La cosa più appropriata sarebbe permettere alle vittime di avviare una azione civile contro l'intercettatore ed essere risarcite, non usare l'arbitrario potere dello stato per bloccare le notizie.
In secondo luogo non raccontiamoci storie. I servizi segreti italiani operano illegalmente, non godono di un'apposita immunità come prevista in altri paesi, però funzionano ovvero spiano.
Cosa significa questo? Che se lo stato vuole spiare continuerà a farlo in barba a questa legge che può far rispettare se e quando vuole. Il massimo dell'arbitrarietà. Che le intercettazioni finiscano è una colossale frottola, continueranno nel più assoluto silenzio ed impunità quando farà comodo ai politici, mentre verranno stroncate se hanno captato cose sgradevoli.
Chi intercetta i fatti privati di persone oneste va trascinato in tribunale per chiedere risarcimento, non va sbattuto in galera. Viceversa chi intercetta e fa conoscere le corruzioni, le malversazioni e le ingiustizie che il telefono ha svelato in questi anni va incoraggiato e premiato.
Se oggi c'è tanta consapevolezza (delusione) in più verso la politica è un merito indiscutibile delle intercettazioni.




che lo stato continui a spiarci nonostante le leggi non mi pare un granchè come giustificazione. Aboliamo allora qualsiasi tipo di pena, tanto ci sarà pur sempre qualcuno che aggirerà la legge, no?
Detto questo, intercettare significa aggredire, e tanto mi basta per condannarlo.


Facco (che -come ha precisato in seguito- parla a titolo personale e non del movimento) a mio parere sbaglia.
Mettiamo da parte, per un attimo, il discorso relativo alla libertà di stampa: il problema che ci dobbiamo porre è se le intercettazioni verso persone innocenti siano o meno legittime.
Penso sia pacifico ritenerle un crimine.
Crimine sì, come il furto o l'omicidio.
Un crimine che dovrebbe essere punito con criteri di proporzionalità, certo con la possibilità da parte della vittima di ottenere un risarcimento in denaro, ma anche la reclusione non è da escludere (l'intercettazione è a tutti gli effetti una violazione di domicilio, non dimentichiamolo).
Il discorso sul diritto della stampa a riportare i verbali, viene successivamente, ma si può applicare solo a intercettazioni legittime (quelle che hanno dimostrato una colpevolezza) e comunque non può servire per giustificare un'azione criminale.
Altrimenti, legalizziamo l'omicidio perchè non si può calpestare il sacrosanto diritto del giornalista di cronaca nera a scrivere di morti ammazzati.
Vorrei anche spendere due parole per ricordare a cosa abbia portato questa straordinaria ventata di antipolitica portata dalle intercettazioni:
-affluenza alle urne praticamente invariata;
-idolatria verso chi propone dazi e reato di clandestinità;
-richiesta di "più stato" per qualsiasi problema esistente e non;
-successo personale di loschi figuri come Grillo o Travaglio che vorrebbero imporre il loro bel fasciocomunismo con una rivoluzione giudiziaria;
-pensiero comune che vede negli "speculatori" la vera piaga, da tassare fino alla morte.
Invece di vietare le intercettazioni stappiamo lo champagne?


quoto ari, ha espresso esattamente il mio pensiero.
Intanto fatevene una ragione: con o senza stato per indagare sarà sempre importante intercettare. Il discorso non è che chiunque continuerà ad aggirare la legge, quindi si può abolire qualsiasi pena. Qui la legge finirà che la potrà aggirare chi non dovrebbe ma può, e viceversa tante cose destabilizzanti per il potere non verranno mai a galla.
In secondo luogo non c'è da gioire, ma in Italia erano decenni che non si era manifestata una ventata di antipolitica di queste proporzioni, non sarà molto ma è quanto, e perlomeno qualche testa le intercettazioni l'hanno fatta cadere.
Comunque ripeto, fare discorsi etici non ha senso, con o senza stato l'investigatore ha la necessità di intercettare, e le supposizioni fuori dalla realtà io le lascio volentieri ai comunisti.


Non ha senso quello che dici tu invece, proprio perchè il libertarismo è una teoria della giustizia, e non la si può applicare muovendo da un cinico pragmatismo.
Ci limitiamo a discutere su cosa sia giusto e cosa sbagliato alla luce del diritto naturale, e nello specifico siamo d'accordo che le intercettazioni sono un atto aggressivo e per questo da punire.
Non verranno punite tutte? me ne frego, preferisco questa situazione a quella attuale, dove tutti siamo intercettati e finiscono sui giornali dialoghi tra persone che non hanno commesso nessun crimine.
Oltretutto questa impunità che vedi non mi sembra scontata: intercettare richiede il lavoro di molti individui, non è facile tenere all'oscuro tutti, ma proprio tutti coloro che magari non aspettano altro che la minima cavolata da parte di un poliziotto o un magistrato per fargli le scarpe
Sull'antipolitica attuale poi, non ci troviamo per nulla.
Preferisco un periodo di maggior fiducia generale, che magari permette ai politici di parlare seriamente e sdoganare certi tabù (il liberalismo e il federalismo ad esempio, negli anni '90) senza dover per forza rispondere a problemi tipo far la spesa nella quarta settimana del mese o sgomberare i campi degli zingari, argomenti che vanno per la maggiore in questa Italia sfiduciata e in costante situazione di emergenza (proprio lo stato di emergenza alimenta il potere dello stato, lo sai).