La sepoltura di De Pedis [modifica]
Enrico De Pedis ha ricevuto una sepoltura del tutto particolare per un comune cittadino, che risulta ancora più sorprendente trattandosi di un criminale. La sua tomba infatti si trova in territorio vaticano, all'interno della cripta della basilica di Sant'Apollinare a Roma; solo alla moglie è stato consentito l'accesso.
Il 6 marzo 1990, a soli 32 giorni dalla morte, il rettore della basilica, monsignor Piero Vergari, attestò con una lettera lo status di grande benefattore di De Pedis: "Si attesta che il signor Enrico De Pedis nato in Roma - Trastevere il 15/05/1954 e deceduto in Roma il 2/2/1990, è stato un grande benefattore dei poveri che frequentano la basilica ed ha aiutato concretamente a tante iniziative di bene che sono state patrocinate in questi ultimi tempi, sia di carattere religioso che sociale. Ha dato particolari contributi per aiutare i giovani, interessandosi in particolare per la loro formazione cristiana e umana".
Dopo 4 giorni l'allora Vicario della diocesi di Roma, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Ugo Poletti, rilasciava il nulla osta alla sepoltura di De Pedis all'interno della basilica di Sant'Apollinare. Il 24 aprile la salma di De Pedis venne tumulata e le chiavi del cancello vennero consegnate alla vedova.
poi si rifiutano di celebrare il funerale di uno che ha scelto di morire. Ecco le schifezze della Chiesa.




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