Domą Nunch
Associazione econazionalista Insubre
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Siamo lieti di segnalare un nostro intervento a un convegno sul tema attualissimo del limite delle risorse energetiche, che da un punto di vista econazionalista non puņ che coincidere con il problema del limite di questo modello di sviluppo.

Convegno "Nuovi orizzonti energetici"
Idee e progetti per un domani sostenibile, tra locale e globale

Martedģ 1° Luglio 2008, ore 21
BUSTO ARSIZIO / BUSTI GRANDI (VA)
c/o Colonia Elioterapica, via Ferrini.


Interverranno:
- Dott. Alessandro Voglino
(Direttore Centro Studi Fondazione NuovaItalia)
- Dott. Gianfranco Tosi
(Consigliere d’Amministrazione di Enel Italia)
- Sergio Parini
(Domą Nunch - sez. Alto Milanese)
- Rappresentante Associazione Fare Verde

Di giorno in giorno il bisogno energetico cresce: il petrolio ha ormai superato i 133 Dollari al barile e la naturale conseguenza č l'aumento, ormai eccessivo e senza controllo, del costo di ogni bene di consumo. Eolico, Solare, Nucleare. Questi tre termini sono entrati nel linguaggio corrente di tutti e ognuno ha la sua idea a riguardo: chi č per la forza del Sole, chi crede che sia l'ora di dotarci di energia nucleare e chi invece pensa che sia ancora pericoloso, ma su un punto sono tutti concordi: poca energia = crisi economica, industriale e quindi sociale!
Le tesi sul tipo di energia non sono le uniche a circolare: sono ormai sempre pił frequenti le tesi che mettono in dubbio il sistema economico basato sulla crescita forzata e contestano l'accostamento della parola 'sviluppo' all'aggettivo 'sostenibile'. In effetti č sotto gli occhi di tutti come la modernitą e la globalizzazione impongano comfort, abitudini e mode sempre pił dispendiose dal punto di vista energetico.
Quindi la discussione deve orientarsi sul vero obiettivo, pił che sullo sviluppo sostenibile, bisogna parlare del DOMANI SOSTENIBILE e affrontarne tutti i vari aspetti e possibilitą. Ma per il nostro paese si possono intravedere NUOVI ORIZZONTI ENERGETICI?
Alcune domande che verranno poste al termine dell'incontro:
- Le politiche energetiche si concretizzano quasi sempre con la convenienza economica e quindi sono imprescindibili dalla possibilitą di approvvigionarsi di combustibile a prezzi vantaggiosi. Per il nucleare si traduce nell'estrazione e processo dell'uranio naturale. Quali sono le posizioni in merito ad un eventuale sfruttamento dei giacimenti italiani, ad esempio in alta val Seriana?

- Gli scenari e quindi gli orizzonti energetici oggi sono in rapido mutamento. Quali sono le politiche ed i progetti di Enel nel medio/lungo
termine e quali tra i due ovvi obiettivi di garantire bassi impatti ambientali e bassi costi verrą privilegiato?

- Per l'Italia si paventa un nuovo impegno nel settore nucleare: ci saranno investimenti anche nel rinnovabile e se sģ in che rapporti di forze?

- La nostra societą vive enormi contraddizioni, sia piccole, sia grandi. Puņ far sorridere ma acquistiamo lampade a basso consumo per tenerle accese tutta la notte nel nome di una incerta sicurezza, ci lamentiamo della assenza delle mezze stagioni ma usiamo riscaldamento e condizionatori tutto l’anno, andiamo in palestra e facciamo jogging ma poi usiamo scale mobili o ascensori anche solo per fare un piano, facciamo ore di cyclette ma poi usiamo la macchina anche per andare dal tabaccaio. Ciņ mi induce a pensare che per un problema di educazione i progressi della tecnica siano annullati dalla pigrizia. Ma allora, quali sono le scelte e le azioni veramente incisive per il risparmio energetico?