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    Predefinito Morti sul lavoro: continua la strage.

    L'Aquila: operaio morto schiacciato da 250 chili di acciaio.


    L'AQUILA - Travolto da una mensola di acciaio di 250 chili sganciatasi da una gru. E' morto cosi' un operaio macedone di 40 anni. L'incidente e' accaduto a Pizzoli, in provincia de L'Aquila. L'uomo e' arrivato all'Ospedale San Salvatore gia' in coma profondo per le lesioni cerebrali, toraciche e addominali ed e' morto poco dopo. (Agr)

    corriere.it


    Secondo alcune stime, nel 2007 in Italia sono morte sul lavoro 1.017 persone e altre 25.447 sono rimaste invalide. Nei primi nove mesi del 2007 secondo dati dell'Inail, sono stati denunciati 689.926 infortuni e 965 casi mortali. Il settore dell'edilizia resta quello in cui il tasso di infortuni è più alto: secondo la Cgil, nel 2007 i morti nei cantieri sono stati 235, e di questi uno su sei era un immigrato. Questi solo quelli ufficilamente denunciati. Inoltre non vengono calvolati tutte le morti per raggiungere o lasciare il posto di lavoro.

    Morti ed infortuni di giugno

    11 giugno
    ALESSANDRIA - Un agricoltore è morto in un incidente verificatosi nel pomeriggio in località Salcido di San Salvatore Monferrato. L'uomo era a bordo di un trattore che trainava uno spargiconcime. Per cause in corso di accertamento è rimasto schiacciato tra il mezzo agricolo e l'attrezzo.
    NUORO - Un operaio di Orani, Francesco Ziranu, di 46 anni, è morto questo pomeriggio in ospedale a Nuoro dove era stato ricoverato dopo la caduta da un ponteggio nel centro del paese barbaricino. L'incidente sul lavoro è avvenuto verso le 100. Secondo i Carabinieri della Compagnia di Ottana, che stanno svolgendo le indagini sull'accaduto, l'uomo stava eseguendo dei lavori di manutenzione di un'abitazione privata, da solo, quando, per cause ancora da accertare, ha perso l'equilibrio ed è caduto, facendo un volo di alcuni metri. Subito soccorso da un'unità medica del 118, l'operaio è stato trasferito nel reparto di rianimazione del San Francesco di Nuoro, dove però e deceduto poco dopo il ricovero.
    MODENA - Un operaio della ditta Intergeos, che stava lavorando in una piazzola di emergenza al km 168 dell' Autosole tra Modena sud e Modena nord, è stato investito e ucciso da un mezzo pesante che poi si è allontanato. L' incidente - ha reso noto Autostrade per l' Italia - è avvenuto poco prima delle 17. Dalle prime ricostruzioni si ipotizza che in fase di sorpasso tra due mezzi pesanti, uno abbia perso il controllo e sia sbandato in piazzola di emergenza, investendo l' operaio. La Polizia Stradale ha diramato un ordine di ricerca del mezzo pesante che ha provocato l' incidente e poi si è dileguato.
    CATANIA - Ancora una volta. Come ogni giorno. Corpi senza vita nei cantieri. Sopra le impalcature. Nelle cisterne. Nelle vasche di depurazione. Di lavoro si muore. E stavolta sono morti in sei. Tutti assieme, disperatamente, per una intossicazione da esalazioni venefiche mentre pulivano una vasca di depurazione. I sei operai lavoravano nella struttura consortile di Mineo, a 35 km da Catania. Quattro erano dipendenti comunali (uno era un precario dei Lsu) e gli altri due di un azienda privata. Solo tre mesi fa la tragedia di Molfetta, quando cinque operai morirono intossicati dentro una cisterna. I quattro dipendenti del Comune di Mineo morti nella tragedia sono Giuseppe Zaccaria, Giovanni Sofia, Giuseppe Palermo e Salvatore Pulici, quest'ultimo un lavoratore precario ex art. 23. Al momento della tragedia gli operai erano impegnati nella pulizia del filtro dell'impianto. I due operai morti nel depuratore di Mineo che non sono dipendenti comunali lavoravano per conto della dittà Carfì di Ragusa. Lo hanno confermato fonti della stessa azienda, aggiungendo però di non conoscere ancora i nomi delle vittime.
    10 giugno
    IMPERIA - Un operaio di 41 anni, Bortolo Strambini, originario di Sondrio, dipendente della ditta Cossi (Associazione temporanea di imprese, assieme alla Ferrovia) è morto, intorno alle 22, travolto da una centina, mentre lavorava nel cantiere per il raddoppio della ferrovia Genova-Ventimiglia, tra Santo Stefano al mare e Andora, a Imperia Porto Maurizio. L'operaio è spirato dopo i ripetuti tentativi di rianimarlo da parte dei medici del 118 che sono giunti sul posto con i vigili del fuoco e gli agenti del commissariato di Imperia. La vittima, che il prossimo 16 luglio avrebbe compiuto 43 anni, era appena montato nel turno notturno. Secondo una prima ricostruzione, sembra gli operai (tra questi anche la vittima) avessero utilizzato il braccio di un escavatore come gru per sollevare la centina, che serviva per armare la volta della galleria, quando questa ha iniziato ad oscillare, si è inclinata ed ha colpito violentemente l'operaio al torace. Sul caso ha aperto un'inchiesta il pubblico ministero Filippo Maffeo.
    RAVENNA - Ancora incidenti gravi nella fabbrica della neo Presidente di Confindutria.
    Un giovane operaio marocchino è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro accaduto attorno alle 18.30 all'interno dello stabilimento Marcegaglia di Ravenna. Per cause ancora in via di accertamento da parte della Medicina del Lavoro e dei Carabinieri, il ragazzo ha riportato un forte trauma al torace ed è stato ricoverato all'ospedale dove è stato subito sottoposto a un delicato intervento.
    CUNEO - Nuovo incidente mortale sul lavoro oggi pomeriggio nel Cuneeese. Un operaio è rimasto schiacciato da una lastra di metallo pesante 10 quintali, mentre per conto della ditta della quale era dipendente (la «Occelli» di Farigliano, specializzata in carpenteria metallica) stava eseguendo lavori nel deposito della Lannutti Autotrasporti a Madonna dell'Olmo di Cuneo. Guglielmo Terreno, 50 anni, secondo una prima ricostruzione stava spostando con un muletto una grande barriera in metallo, 9 metri per 3,50. Improvvisamente la lastra si è sbilanciata e lo ha travolto. Inutile l'intervento del 118. Rilievi sono stati eseguiti da parte della Spresal, il Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell'Asl e da agenti della squadra mobile della Polizia. Poi la salma è stata trasferita al cimitero di Cuneo. Informato dell'incidente il presidente della Provincia di Cuneo, Raffaele Costa ha detto: »Nonostante l'impegno di tutti ancora una volta siamo a prendere atto di un gravissimo, incidente sul lavoro nel Cuneese. Esprimo solidarietà verso la vittima e la sua famiglia, ma anche verso tutti i lavoratori della Granda che pagano un prezzo molto alto sull'altare della crescita economica e produttiva. Abbiamo fatto ripetuti incontri e convegni sull'argomento, evidentemente non sono bastati«.
    MILANO - Un operaio edile albanese di 22 anni è rimasto gravemente ferito dopo essere caduto, in un cantiere di Milano, da una scala di cemento armato alta tre metri. L'incidente è avvenuto intorno alle 12 in via san Paolino, dove sono in costruzione alcuni palazzi. Il ferito si chiama Daiu F., in Italia con regolare permesso di soggiorno per lavoro. Operato d'urgenza, è ora sotto osservazione alla clinica Humanitas di Rozzano. Nella caduta il ragazzo, che lavora come carpentiere per una cooperativa, ha violentemente sbattuto il petto, riportando delle fratture multiple alle costole e un versamento interno di sangue. Secondo i medici ne avrà almeno per un mese.
    REGGIO EMILIA - È un autotrasportatore di 34 anni di Bergamo, Tiziano Caironi, la vittima del tamponamento tra cinque mezzi pesanti avvenuto poco prima delle 7 al km.129 della carreggiata sud dell'Autosole. L'uomo era alla guida dell' ultimo dei veicoli che si sono urtati tra il casello di Terre di Canossa-Campegine e quello di Reggio Emilia. Per estrarre il corpo dalle lamiere, i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare a lungo. Quattro i camionisti rimasti feriti, uno in modo grave. Solo alle 16.30, ha reso noto la società Autostrade per l' Italia, la circolazione è ripresa su tutte le corsie in entrambe le carreggiate.
    MATERA - Nel primo pomeriggio, a Pisticci Scalo, nell'area industriale della Valbasento, un operaio di 32 anni del luogo è rimasto ferito dopo essere stato colpito al volto da una valvola. Stava effettuando un'attività di manutenzione su un impianto di stoccaggio di olii reflui. Dopo l'incidente i colleghi hanno chiamato i soccorsi. In eliambulanza il ferito è stato trasportato presso l'ospedale San Carlo di Potenza in condizioni che non sarebbero gravi.
    PORDENONE - Un operaio albanese di 47 anni, Baco Faic, è rimasto gravemente ferito al volto e al torace a seguito di un'esplosione avvenuta intorno alle 9 a Maniago, in provincia di Pordenone, nello stabilimento della Fonderia Inossman, della quale è dipendente e che si trova nella zona industriale, in via dell'Industria 1. Secondo la ricostruzione fornita dai Vigili del Fuoco di Maniago, l'operaio è stato colpito dal coperchio metallico di un fusto. Anche se la dinamica dell'infortunio è ancora in via di accertamento, sembra che l'albanese addetto alla sgrezzatura di metalli di fusione stesse appunto sgrezzando un pezzo di metallo con degli elettrodi, quando gli il fusto che gli era vicino è esploso.
    UDINE - La prognosi è riservata per Mauro Gereon, l'operaio di 39 anni di Aquileia che verso le 6 di stamattina è rimasto con il braccio sinistro incastrato tra i meccanismi del rullo del nastro trasportatore nello stabilimento di Bicinicco, in provincia di Udine della ditta Bipan, che produce pannelli di truciolato. Lo confermano dalla direzione sanitaria dell'ospedale di Pordenone, dove l'operaio è ricoverato. L'uomo non è in pericolo di vita, ma il trauma da schiacciamento subito era grave. È stato sottoposto ad un intervento chirurgico e per la ripresa funzionale dell'arto bisogna attendere. Liberare il braccio che, incastrato nel macchinario si era gonfiato molto, non è stato semplice: i vigili del fuoco di Udine hanno dovuto usare le pinze divaricatrici. Dalla ricostruzione fornita dai pompieri, l'infortunio si è verificato mentre Gereon stava effettuando dei lavori di manutenzione.
    9 giugno
    CAMPO CALABRO (REGGIO CALABRIA) - Un operaio di nazionalità albanese, Adjet Burgu, di 38 anni, è morto annegato per essere caduto in una vasca di irrigazione mentre stava lavorando in un fondo agricolo a Campo Calabro, nel reggino. L'uomo stava lavorando in un frutteto quando, secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni, si è avvicinato alla vasca per raccogliere un oggetto, probabilmente un telefonino, ed è caduto, annegando.
    8 giugno
    CALTANISSETTA - Incidente sul lavoro oggi nelle campagne di Riesi dove Gaetano Mirisola, 19 anni, è morto rimanendo impigliato nel rullo di un'imballatrice utilizzata per la paglia. È stato il padre Giuseppe ad avvertire i carabinieri. Gaetano Mirisola all'alba era andato in campagna in contrada Mariano dove avrebbe dovuto imballare il fieno insieme al genitore. La macchina però si è fermata per un'avaria e quando il giovane è sceso dal veicolo, condotto da suo padre, per controllare cosa fosse accaduto è stato risucchiato dalle lame che improvvisamente sono ripartite.
    7 giugno
    CHIETI - Un agricoltore di 70 anni, Giorgio Ciofani, sposato e padre di due figli, è morto oggi a Francavilla al mare (Chieti), schiacciato da un trattore con il quale stava lavorando, su un terreno agricolo. Il trattore, secondo la ricostruzione dei Carabinieri, si è capovolto nei pressi di un dislivello del terreno. Il primo a prestare soccorso a Ciofani è stato un contadino della zona richiamato dalle grida dell'uomo, allertando il 118 ed i Vigili del Fuoco: quando sul posto sono giunti con elisoccorso i medici, per il 70enne non c'era più niente da fare. Ciofani stava effettuando lavori di decespugliazione per conto dei proprietari del terreno, come faceva ogni anno in questo periodo: nel momento in cui le grosse ruote gommate del trattore sono finite sul ciglio di un dislivello, il terreno ha ceduto provocando il ribaltamento del trattore. Il magistrato di turno alla Procura di Chieti, non essendo emerse responsabilità di terzi, ha disposto la restituzione della salma ai familiari.
    PRATO - L' operaio morto, M. F., aveva 32 anni, era nato a Trione di Trento e risiedeva nella provincia del capoluogo trentino. L' uomo, morto sul colpo, lavorava per la 'Trentino Legno', di proprietà del futuro suocero. All'infortunio mortale, avvenuto intorno alle 9, ha assistito un testimone: un abitante della zona, che stava seguendo incuriosito i lavori al cantiere, ha visto la grande trave in legno cadere dalla gru che la stava trasportando e finire sull' operaio, schiacciandolo. La vittima si trovava su un carrello sottostante la gru. La trave è caduta da un' altezza di 15 metri: si è staccata dal gancio a causa, secondo i primi rilievi, del cedimento di un perno metallico. Sul posto sono intervenuti personale del 118, una squadra dei vigili del fuoco, la polizia scientifica e addetti dell'Unità operativa di Medicina del Lavoro della Asl 4. L'area del cantiere dove è avvenuto l' incidente è stata sequestrata.
    6 giugno
    GELA (CALTANISSETTA) - È stato ricoverato in gravi condizioni, nell'ospedale Vittorio Emanuele di Gela, un operaio edile di 70 anni, Salvatore Ferrara, precipitato da un'impalcatura mentre effettuava lavori di ripristino della facciata di una palazzina, nel quartiere Villaggio Aldisio. L'uomo sarebbe caduto, questa mattina, dall'altezza del primo piano, per cause ancora da accertare, battendo violentemente la testa. I compagni di lavoro (alcuni testimoni parlano di due operai) lo avrebbero soccorso e dato l'allarme al 118, ma sarebbero poi fuggiti. I carabinieri, che sono intervenuti per i rilievi tecnici, stanno cercando di identificarli. Sospettano un caso di «lavoro nero». Il cantiere è stato posto sotto sequestro. Salvatore Ferrara è giunto al pronto soccorso in arresto cardiaco. È stato rianimato dal personale medico e paramedico, ma la prognosi resta riservata.
    CUNEO - Stava eseguendo alcuni lavori in cima ad una scala quando, per cause ancora da accertare, ha perso l'equilibrio ed è caduto al suolo. Vittima dell'ennesimo infortunio sul lavoro, avvenuto oggi ad Alba, nel cuneese, è un operaio di 46 anni. L'uomo è deceduto sul colpo e sono stati inutili i soccorsi del 118.
    4 giugno
    JESI (ANCONA) - Incidente mortale sul lavoro a Monsano (Ancona) presso la ditta Lecabloc, che fabbrica blocchi di cemento. Il morto è un giovane operaio indiano, Dilawar Singh, che avrebbe compiuto 20 anni domani, regolarmente assunto da tre anni e residente a Belvedere Ostrense. È stato colpito al capo da un braccio di una macchina operatrice automatica, mentre operava nella catena di montaggio. L'incidente è avvenuto intorno alle 170. Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri di Jesi e dell'Ispettorato del Lavoro dell'Asur 5. Il magistrato ha disposto il sequestro della macchina e dell'area dove è avvenuto l'infortunio, oltre alla ricognizione cadaverica dell'operaio. Presso la Lecabloc sono impiegati un fratello del giovane deceduto, che non avrebbe assistito al fatto, e altri parenti.
    3 giugno
    MOTTOLA (TARANTO) - Un camionista di 44 anni, Nicola Grillo, di Avellino, è morto in un incidente avvenuto sulla statale 100 Taranto-Bari, all'altezza di Mottola. L'uomo ha perso il controllo del mezzo finendo contro lo spigolo di una galleria. Inizialmente si era pensato ad un guasto meccanico del Tir oppure ad una manovra repentina che il camionista avrebbe fatto per un rallentamento dovuto ad un altro incidente accaduto a poche decine di metri di distanza. Un testimone oculare ha riferito invece di aver visto il Tir cambiare direzione mentre procedeva a bassa velocità, circostanza che farebbe pensare ad un colpo di sonno o ad un malore. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e personale del '118'.
    VILLA SANTA LUCIA (FROSINONE) - L'operaio è stato trasferito in eliambulanza al Dea del Policlino Umberto I a Roma. V.C, è stato trovato in terra vicino al portellone di guida della bisarca, dalla quale, poco prima, aveva scaricato in una autosalone alcune autovetture. I medici dell'ospedale di Cassino hanno deciso, in seguito alla gravità delle ferite, il suo trasferimento in un centro meglio attrezzato nella Capitale. I carabinieri stanno cercando di capire come l'operaio possa essere caduto dall'altezza di circa tre metri mentre risaliva sulla bisarca per terminare altrove la consegna di altre autovetture.
    TORINO - Un'operaia di una ditta esterna è rimasta ferita in un incidente sul lavoro accaduto oggi nello stabilimento di Volvera (Torino) della Ceva Logistic, società che ha rilevato nel 2005 la divisione logistica della Tnt. È stata schiacciata, per cause ancora in corso di accertamento, da una pedana. Soccorsa e trasportata all'ospedale San Luigi di Orbassano (Torino), la donna non sarebbe in pericolo di vita.
    ROMA - Un uomo di 43 anni è rimasto gravemente ferito nelle campagne intorno a Subiaco. L'uomo era alla guida di una motopala che, per cause in corso di accertamento, si è ribaltata travolgendolo. L'infortunio è avvenuto poco prima delle 21. Per trarre in salvo il ferito sono intervenuti i vigili del fuoco di Roma e gli operatori del 118 che l'hanno portato in ospedale.

    http://nomortilavoro.noblogs.org/pos...tuni-di-giugno



    Il problema continua a non essere affrontato di petto da nessuno, ne di dx ne di sx.

    A quando uno sciopero generale, con centinaia di migliaia di lavoratori in piazza ?

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da rw1421 Visualizza Messaggio
    L'Aquila: operaio morto schiacciato da 250 chili di acciaio.


    L'AQUILA - Travolto da una mensola di acciaio di 250 chili sganciatasi da una gru. E' morto cosi' un operaio macedone di 40 anni. L'incidente e' accaduto a Pizzoli, in provincia de L'Aquila. L'uomo e' arrivato all'Ospedale San Salvatore gia' in coma profondo per le lesioni cerebrali, toraciche e addominali ed e' morto poco dopo. (Agr)

    corriere.it


    Secondo alcune stime, nel 2007 in Italia sono morte sul lavoro 1.017 persone e altre 25.447 sono rimaste invalide. Nei primi nove mesi del 2007 secondo dati dell'Inail, sono stati denunciati 689.926 infortuni e 965 casi mortali. Il settore dell'edilizia resta quello in cui il tasso di infortuni è più alto: secondo la Cgil, nel 2007 i morti nei cantieri sono stati 235, e di questi uno su sei era un immigrato. Questi solo quelli ufficilamente denunciati. Inoltre non vengono calvolati tutte le morti per raggiungere o lasciare il posto di lavoro.

    Morti ed infortuni di giugno

    11 giugno
    ALESSANDRIA - Un agricoltore è morto in un incidente verificatosi nel pomeriggio in località Salcido di San Salvatore Monferrato. L'uomo era a bordo di un trattore che trainava uno spargiconcime. Per cause in corso di accertamento è rimasto schiacciato tra il mezzo agricolo e l'attrezzo.
    NUORO - Un operaio di Orani, Francesco Ziranu, di 46 anni, è morto questo pomeriggio in ospedale a Nuoro dove era stato ricoverato dopo la caduta da un ponteggio nel centro del paese barbaricino. L'incidente sul lavoro è avvenuto verso le 100. Secondo i Carabinieri della Compagnia di Ottana, che stanno svolgendo le indagini sull'accaduto, l'uomo stava eseguendo dei lavori di manutenzione di un'abitazione privata, da solo, quando, per cause ancora da accertare, ha perso l'equilibrio ed è caduto, facendo un volo di alcuni metri. Subito soccorso da un'unità medica del 118, l'operaio è stato trasferito nel reparto di rianimazione del San Francesco di Nuoro, dove però e deceduto poco dopo il ricovero.
    MODENA - Un operaio della ditta Intergeos, che stava lavorando in una piazzola di emergenza al km 168 dell' Autosole tra Modena sud e Modena nord, è stato investito e ucciso da un mezzo pesante che poi si è allontanato. L' incidente - ha reso noto Autostrade per l' Italia - è avvenuto poco prima delle 17. Dalle prime ricostruzioni si ipotizza che in fase di sorpasso tra due mezzi pesanti, uno abbia perso il controllo e sia sbandato in piazzola di emergenza, investendo l' operaio. La Polizia Stradale ha diramato un ordine di ricerca del mezzo pesante che ha provocato l' incidente e poi si è dileguato.
    CATANIA - Ancora una volta. Come ogni giorno. Corpi senza vita nei cantieri. Sopra le impalcature. Nelle cisterne. Nelle vasche di depurazione. Di lavoro si muore. E stavolta sono morti in sei. Tutti assieme, disperatamente, per una intossicazione da esalazioni venefiche mentre pulivano una vasca di depurazione. I sei operai lavoravano nella struttura consortile di Mineo, a 35 km da Catania. Quattro erano dipendenti comunali (uno era un precario dei Lsu) e gli altri due di un azienda privata. Solo tre mesi fa la tragedia di Molfetta, quando cinque operai morirono intossicati dentro una cisterna. I quattro dipendenti del Comune di Mineo morti nella tragedia sono Giuseppe Zaccaria, Giovanni Sofia, Giuseppe Palermo e Salvatore Pulici, quest'ultimo un lavoratore precario ex art. 23. Al momento della tragedia gli operai erano impegnati nella pulizia del filtro dell'impianto. I due operai morti nel depuratore di Mineo che non sono dipendenti comunali lavoravano per conto della dittà Carfì di Ragusa. Lo hanno confermato fonti della stessa azienda, aggiungendo però di non conoscere ancora i nomi delle vittime.
    10 giugno
    IMPERIA - Un operaio di 41 anni, Bortolo Strambini, originario di Sondrio, dipendente della ditta Cossi (Associazione temporanea di imprese, assieme alla Ferrovia) è morto, intorno alle 22, travolto da una centina, mentre lavorava nel cantiere per il raddoppio della ferrovia Genova-Ventimiglia, tra Santo Stefano al mare e Andora, a Imperia Porto Maurizio. L'operaio è spirato dopo i ripetuti tentativi di rianimarlo da parte dei medici del 118 che sono giunti sul posto con i vigili del fuoco e gli agenti del commissariato di Imperia. La vittima, che il prossimo 16 luglio avrebbe compiuto 43 anni, era appena montato nel turno notturno. Secondo una prima ricostruzione, sembra gli operai (tra questi anche la vittima) avessero utilizzato il braccio di un escavatore come gru per sollevare la centina, che serviva per armare la volta della galleria, quando questa ha iniziato ad oscillare, si è inclinata ed ha colpito violentemente l'operaio al torace. Sul caso ha aperto un'inchiesta il pubblico ministero Filippo Maffeo.
    RAVENNA - Ancora incidenti gravi nella fabbrica della neo Presidente di Confindutria.
    Un giovane operaio marocchino è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro accaduto attorno alle 18.30 all'interno dello stabilimento Marcegaglia di Ravenna. Per cause ancora in via di accertamento da parte della Medicina del Lavoro e dei Carabinieri, il ragazzo ha riportato un forte trauma al torace ed è stato ricoverato all'ospedale dove è stato subito sottoposto a un delicato intervento.
    CUNEO - Nuovo incidente mortale sul lavoro oggi pomeriggio nel Cuneeese. Un operaio è rimasto schiacciato da una lastra di metallo pesante 10 quintali, mentre per conto della ditta della quale era dipendente (la «Occelli» di Farigliano, specializzata in carpenteria metallica) stava eseguendo lavori nel deposito della Lannutti Autotrasporti a Madonna dell'Olmo di Cuneo. Guglielmo Terreno, 50 anni, secondo una prima ricostruzione stava spostando con un muletto una grande barriera in metallo, 9 metri per 3,50. Improvvisamente la lastra si è sbilanciata e lo ha travolto. Inutile l'intervento del 118. Rilievi sono stati eseguiti da parte della Spresal, il Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell'Asl e da agenti della squadra mobile della Polizia. Poi la salma è stata trasferita al cimitero di Cuneo. Informato dell'incidente il presidente della Provincia di Cuneo, Raffaele Costa ha detto: »Nonostante l'impegno di tutti ancora una volta siamo a prendere atto di un gravissimo, incidente sul lavoro nel Cuneese. Esprimo solidarietà verso la vittima e la sua famiglia, ma anche verso tutti i lavoratori della Granda che pagano un prezzo molto alto sull'altare della crescita economica e produttiva. Abbiamo fatto ripetuti incontri e convegni sull'argomento, evidentemente non sono bastati«.
    MILANO - Un operaio edile albanese di 22 anni è rimasto gravemente ferito dopo essere caduto, in un cantiere di Milano, da una scala di cemento armato alta tre metri. L'incidente è avvenuto intorno alle 12 in via san Paolino, dove sono in costruzione alcuni palazzi. Il ferito si chiama Daiu F., in Italia con regolare permesso di soggiorno per lavoro. Operato d'urgenza, è ora sotto osservazione alla clinica Humanitas di Rozzano. Nella caduta il ragazzo, che lavora come carpentiere per una cooperativa, ha violentemente sbattuto il petto, riportando delle fratture multiple alle costole e un versamento interno di sangue. Secondo i medici ne avrà almeno per un mese.
    REGGIO EMILIA - È un autotrasportatore di 34 anni di Bergamo, Tiziano Caironi, la vittima del tamponamento tra cinque mezzi pesanti avvenuto poco prima delle 7 al km.129 della carreggiata sud dell'Autosole. L'uomo era alla guida dell' ultimo dei veicoli che si sono urtati tra il casello di Terre di Canossa-Campegine e quello di Reggio Emilia. Per estrarre il corpo dalle lamiere, i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare a lungo. Quattro i camionisti rimasti feriti, uno in modo grave. Solo alle 16.30, ha reso noto la società Autostrade per l' Italia, la circolazione è ripresa su tutte le corsie in entrambe le carreggiate.
    MATERA - Nel primo pomeriggio, a Pisticci Scalo, nell'area industriale della Valbasento, un operaio di 32 anni del luogo è rimasto ferito dopo essere stato colpito al volto da una valvola. Stava effettuando un'attività di manutenzione su un impianto di stoccaggio di olii reflui. Dopo l'incidente i colleghi hanno chiamato i soccorsi. In eliambulanza il ferito è stato trasportato presso l'ospedale San Carlo di Potenza in condizioni che non sarebbero gravi.
    PORDENONE - Un operaio albanese di 47 anni, Baco Faic, è rimasto gravemente ferito al volto e al torace a seguito di un'esplosione avvenuta intorno alle 9 a Maniago, in provincia di Pordenone, nello stabilimento della Fonderia Inossman, della quale è dipendente e che si trova nella zona industriale, in via dell'Industria 1. Secondo la ricostruzione fornita dai Vigili del Fuoco di Maniago, l'operaio è stato colpito dal coperchio metallico di un fusto. Anche se la dinamica dell'infortunio è ancora in via di accertamento, sembra che l'albanese addetto alla sgrezzatura di metalli di fusione stesse appunto sgrezzando un pezzo di metallo con degli elettrodi, quando gli il fusto che gli era vicino è esploso.
    UDINE - La prognosi è riservata per Mauro Gereon, l'operaio di 39 anni di Aquileia che verso le 6 di stamattina è rimasto con il braccio sinistro incastrato tra i meccanismi del rullo del nastro trasportatore nello stabilimento di Bicinicco, in provincia di Udine della ditta Bipan, che produce pannelli di truciolato. Lo confermano dalla direzione sanitaria dell'ospedale di Pordenone, dove l'operaio è ricoverato. L'uomo non è in pericolo di vita, ma il trauma da schiacciamento subito era grave. È stato sottoposto ad un intervento chirurgico e per la ripresa funzionale dell'arto bisogna attendere. Liberare il braccio che, incastrato nel macchinario si era gonfiato molto, non è stato semplice: i vigili del fuoco di Udine hanno dovuto usare le pinze divaricatrici. Dalla ricostruzione fornita dai pompieri, l'infortunio si è verificato mentre Gereon stava effettuando dei lavori di manutenzione.
    9 giugno
    CAMPO CALABRO (REGGIO CALABRIA) - Un operaio di nazionalità albanese, Adjet Burgu, di 38 anni, è morto annegato per essere caduto in una vasca di irrigazione mentre stava lavorando in un fondo agricolo a Campo Calabro, nel reggino. L'uomo stava lavorando in un frutteto quando, secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni, si è avvicinato alla vasca per raccogliere un oggetto, probabilmente un telefonino, ed è caduto, annegando.
    8 giugno
    CALTANISSETTA - Incidente sul lavoro oggi nelle campagne di Riesi dove Gaetano Mirisola, 19 anni, è morto rimanendo impigliato nel rullo di un'imballatrice utilizzata per la paglia. È stato il padre Giuseppe ad avvertire i carabinieri. Gaetano Mirisola all'alba era andato in campagna in contrada Mariano dove avrebbe dovuto imballare il fieno insieme al genitore. La macchina però si è fermata per un'avaria e quando il giovane è sceso dal veicolo, condotto da suo padre, per controllare cosa fosse accaduto è stato risucchiato dalle lame che improvvisamente sono ripartite.
    7 giugno
    CHIETI - Un agricoltore di 70 anni, Giorgio Ciofani, sposato e padre di due figli, è morto oggi a Francavilla al mare (Chieti), schiacciato da un trattore con il quale stava lavorando, su un terreno agricolo. Il trattore, secondo la ricostruzione dei Carabinieri, si è capovolto nei pressi di un dislivello del terreno. Il primo a prestare soccorso a Ciofani è stato un contadino della zona richiamato dalle grida dell'uomo, allertando il 118 ed i Vigili del Fuoco: quando sul posto sono giunti con elisoccorso i medici, per il 70enne non c'era più niente da fare. Ciofani stava effettuando lavori di decespugliazione per conto dei proprietari del terreno, come faceva ogni anno in questo periodo: nel momento in cui le grosse ruote gommate del trattore sono finite sul ciglio di un dislivello, il terreno ha ceduto provocando il ribaltamento del trattore. Il magistrato di turno alla Procura di Chieti, non essendo emerse responsabilità di terzi, ha disposto la restituzione della salma ai familiari.
    PRATO - L' operaio morto, M. F., aveva 32 anni, era nato a Trione di Trento e risiedeva nella provincia del capoluogo trentino. L' uomo, morto sul colpo, lavorava per la 'Trentino Legno', di proprietà del futuro suocero. All'infortunio mortale, avvenuto intorno alle 9, ha assistito un testimone: un abitante della zona, che stava seguendo incuriosito i lavori al cantiere, ha visto la grande trave in legno cadere dalla gru che la stava trasportando e finire sull' operaio, schiacciandolo. La vittima si trovava su un carrello sottostante la gru. La trave è caduta da un' altezza di 15 metri: si è staccata dal gancio a causa, secondo i primi rilievi, del cedimento di un perno metallico. Sul posto sono intervenuti personale del 118, una squadra dei vigili del fuoco, la polizia scientifica e addetti dell'Unità operativa di Medicina del Lavoro della Asl 4. L'area del cantiere dove è avvenuto l' incidente è stata sequestrata.
    6 giugno
    GELA (CALTANISSETTA) - È stato ricoverato in gravi condizioni, nell'ospedale Vittorio Emanuele di Gela, un operaio edile di 70 anni, Salvatore Ferrara, precipitato da un'impalcatura mentre effettuava lavori di ripristino della facciata di una palazzina, nel quartiere Villaggio Aldisio. L'uomo sarebbe caduto, questa mattina, dall'altezza del primo piano, per cause ancora da accertare, battendo violentemente la testa. I compagni di lavoro (alcuni testimoni parlano di due operai) lo avrebbero soccorso e dato l'allarme al 118, ma sarebbero poi fuggiti. I carabinieri, che sono intervenuti per i rilievi tecnici, stanno cercando di identificarli. Sospettano un caso di «lavoro nero». Il cantiere è stato posto sotto sequestro. Salvatore Ferrara è giunto al pronto soccorso in arresto cardiaco. È stato rianimato dal personale medico e paramedico, ma la prognosi resta riservata.
    CUNEO - Stava eseguendo alcuni lavori in cima ad una scala quando, per cause ancora da accertare, ha perso l'equilibrio ed è caduto al suolo. Vittima dell'ennesimo infortunio sul lavoro, avvenuto oggi ad Alba, nel cuneese, è un operaio di 46 anni. L'uomo è deceduto sul colpo e sono stati inutili i soccorsi del 118.
    4 giugno
    JESI (ANCONA) - Incidente mortale sul lavoro a Monsano (Ancona) presso la ditta Lecabloc, che fabbrica blocchi di cemento. Il morto è un giovane operaio indiano, Dilawar Singh, che avrebbe compiuto 20 anni domani, regolarmente assunto da tre anni e residente a Belvedere Ostrense. È stato colpito al capo da un braccio di una macchina operatrice automatica, mentre operava nella catena di montaggio. L'incidente è avvenuto intorno alle 170. Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri di Jesi e dell'Ispettorato del Lavoro dell'Asur 5. Il magistrato ha disposto il sequestro della macchina e dell'area dove è avvenuto l'infortunio, oltre alla ricognizione cadaverica dell'operaio. Presso la Lecabloc sono impiegati un fratello del giovane deceduto, che non avrebbe assistito al fatto, e altri parenti.
    3 giugno
    MOTTOLA (TARANTO) - Un camionista di 44 anni, Nicola Grillo, di Avellino, è morto in un incidente avvenuto sulla statale 100 Taranto-Bari, all'altezza di Mottola. L'uomo ha perso il controllo del mezzo finendo contro lo spigolo di una galleria. Inizialmente si era pensato ad un guasto meccanico del Tir oppure ad una manovra repentina che il camionista avrebbe fatto per un rallentamento dovuto ad un altro incidente accaduto a poche decine di metri di distanza. Un testimone oculare ha riferito invece di aver visto il Tir cambiare direzione mentre procedeva a bassa velocità, circostanza che farebbe pensare ad un colpo di sonno o ad un malore. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e personale del '118'.
    VILLA SANTA LUCIA (FROSINONE) - L'operaio è stato trasferito in eliambulanza al Dea del Policlino Umberto I a Roma. V.C, è stato trovato in terra vicino al portellone di guida della bisarca, dalla quale, poco prima, aveva scaricato in una autosalone alcune autovetture. I medici dell'ospedale di Cassino hanno deciso, in seguito alla gravità delle ferite, il suo trasferimento in un centro meglio attrezzato nella Capitale. I carabinieri stanno cercando di capire come l'operaio possa essere caduto dall'altezza di circa tre metri mentre risaliva sulla bisarca per terminare altrove la consegna di altre autovetture.
    TORINO - Un'operaia di una ditta esterna è rimasta ferita in un incidente sul lavoro accaduto oggi nello stabilimento di Volvera (Torino) della Ceva Logistic, società che ha rilevato nel 2005 la divisione logistica della Tnt. È stata schiacciata, per cause ancora in corso di accertamento, da una pedana. Soccorsa e trasportata all'ospedale San Luigi di Orbassano (Torino), la donna non sarebbe in pericolo di vita.
    ROMA - Un uomo di 43 anni è rimasto gravemente ferito nelle campagne intorno a Subiaco. L'uomo era alla guida di una motopala che, per cause in corso di accertamento, si è ribaltata travolgendolo. L'infortunio è avvenuto poco prima delle 21. Per trarre in salvo il ferito sono intervenuti i vigili del fuoco di Roma e gli operatori del 118 che l'hanno portato in ospedale.

    http://nomortilavoro.noblogs.org/pos...tuni-di-giugno



    Il problema continua a non essere affrontato di petto da nessuno, ne di dx ne di sx.

    A quando uno sciopero generale, con centinaia di migliaia di lavoratori in piazza ?
    Prima di tutto facciamo una bella analisi su quante morti ci sono a causa della leggerezza dei datori di lavoro e quante a causa della negligenza dei lavoratori .
    Dopodichè discutiamo pure quanto vuoi .

  3. #3
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    Fino ad ora le chiacchere dei politici hanno prodotto zero.

  4. #4
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    Ma che ce frega dei morti sul lavoro , degli stipendi e del caro vita.
    Qui bisogna fare delle belle leggi sulle intercettazioni e sui processi !
    Sono queste le priorità della gente.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da ilgiardiniere Visualizza Messaggio
    Ma che ce frega dei morti sul lavoro , degli stipendi e del caro vita.
    Qui bisogna fare delle belle leggi sulle intercettazioni e sui processi !
    Sono queste le priorità della gente.
    Per chi c'era prima di questi la priorità era l'indulto ..........non per nulla ci hanno rispediti dritti dritti fra le braccia del berlusca ..............

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da cangaru' Visualizza Messaggio
    Fino ad ora le chiacchere dei politici hanno prodotto zero.
    Magari, invece più chiacchierano, più fanno danni nelle coscienze delle persone, fatti, non pugnette!

  7. #7
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    le Leggi ci sono, basterebbe farle rispettare.....
    dovebbero essere rispettate dai datori di lavoro e di lavoratori, non credo che sanzioni pecuniarie possano aiutare la sicurezza
    penso che sia necessaria prima di tutto la prevenzione, l'informazione, la formazione....
    se si ha l'obbligo dell'uso della cintura, del casco, delle scarpe di sicurezza vanno usati, non ci deve essere leggerezza ed i rischi vanno affrontati con coscienza
    se poi i datori di lavoro non mettono in conzione i lavoratori di lavorare in sicurezza, meritano di essere puniti.......e duramente

 

 

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