
Originariamente Scritto da
Maverik
Sono tra i proponenti dell'Appello
"E allora prendete anche le nostre impronte", lanciato dall'
ANED, Associazione Nazionale Ex Deportati, in merito al decreto di legge sulla schedatura dei Rom e dei Sinti, ancora piu' odioso perche' riguarda anche i bambini.
Ho ritenuto opportuno proporlo, perche' mi ricordo molto bene del luglio 1938, quando il governo di Mussolini volle il censimento degli ebrei, una vera e propria schedatura, che precedette l'emanazione delle leggi razziali che poi portarono alle conseguenze che sappiamo, portarono alla persecuzione, ai lager, allo sterminio.
Io fui l'unico della mia famiglia a sopravvivere, e a fare ritorno dal lager di Aushwitz.
Questa schedatura proposta dal decreto di legge per Rom e Sinti assomiglia tantissimo a quella di allora contro di ebrei. La storia dunque si sta ripetendo; non so se arriveremo ad una nuova Aushwitz, ma di certo anche i campi sorvegliati e attrezzati e le misure proposte assomigliano tanto a campi di concentramento.
In questi mesi stiamo assistendo ad una escalation di violenza contro i Rom dalle caratteristiche simili a quelle che noi abbiamo subito come ebrei, penso all'assalto di Ponticeli, con la gente armata di bottiglie incendiarie.
Sta emergendo in Italia una destra xenofoba che si richiama a quello che e' avvenuto ottanta anni fa, passo dopo passo, provvedimento dopo provvedimento, prima i pogrom all'est, poi le leggi razziali in Germania, quindi in Italia.
Non si puo' dimenticare.
Abbiamo il dovere di vigilare, per fare in modo che il passato non si ripeta. Occorre che gli esseri umani chiamati Rom e Sinti vengano veramente integrati, che venga rispettata la loro cultura. Erano artigiani, musicisti, lavoravano il ferro e il rame, mestieri che gli sono stati sottratti, occorre adesso concordare insieme a loro le forme dell'integrazione.
Diamogli l'assistenza per farlo.
http://www.articolo21.info/notizia.php?id=6993