
Originariamente Scritto da
dynamoneno
Spalletti ha capito una cosa.
Che senza una prima punta di ruolo devi giocare sempre al 200%, altrimenti rischi di buttare gli scudetti come è successo quest'anno con il pareggio col Livorno e con la sconfitta al derby con la Lazio.
I brevilinei sono importanti, ti danno soluzioni maggiori specie con il gioco a triangoli della Roma, però vanno presto in forma ma sono più soggetti ad infortuni e a cali di rendimento.
Con una prima punta centrale la Roma può fare il 4.3.3, il 4.4.2, il 4.5.1 e addirittura, con un po' di azzardo, il 3.4.3.
Non ci dimentichiamo che la Roma quest'anno ha potuto allenare e far maturare un giocatore come Artunes, capace di giocare esterno di difesa ma anche di centrocampo, con un discreto piede.
Una prima punta centrale che apre il varco (non bisogna spendere soldoni, Cacia, Bernacci, Volpato vanno benissimo, come va benissimo Borriello o lo Iaquinta della situazione) con due trequartisti votati all'attacco come Totti e Vucinic ti danno un ventaglio di soluzioni che forse non ha eguali nel campionato italiano.
Mancini alla Roma non vuol più stare ed è inutile tenerlo, ma rimangono Taddei, Artunes, Aquilani, Pizarro, De Rossi e Brighi che non è che sono da Eccellenza e a cui si possono aggiungere due buoni centrocampisti per fare il numero.
La difesa è quadrata perchè Juan e Mexes non li scopro certo io e Tonetto, Cassetti e Panucci sono di livello, a questo si aggiungano Loria e Artunes e la squadra è competitiva.
L'anno prossimo ci sarà da far legna non poco, Juventus e Fiorentina si sono rinforzate parecchio: la prima punta di ruolo diventa una necessità.
Spalletti, comunque, checchè se ne dica, è il miglior allenatore in circolazione.
Ha giocato al calcio, sa parlare con i giocatori e sa convincerli eppoi sono due anni che vince qualcosa: a Roma è successo solo ad Eriksson, si si il perdente di successo.
Due grandi allenatori che per certi versi si somigliano molto.
Scusate la divagazione
Saluti
Neno