La Roma vince la Coppa Italia. La terza vittoria in due anni, condita da uno scudetto sfuggito per poco. Quando vedi festeggiare Rosella Sensi, assieme a Pradè, Tempestilli, Conti, Spalletti e tutti i giocatori giallorossi ti accorgi che è un bel gruppo, una famiglia allargata che gioisce assieme per questo splendido traguardo. Di gruppi affiatati come questi se ne vedono pochi. Per giunta molti di loro sono romani e romanisti, il che è il massimo che si possa volere. Romanticamente perfetto.
La verità, cinica e bara, ci dice però che senza il vil denaro non si puo stare a lungo tra i grandi. Basta un intoppo, un anno buio, ed ecco che si è costretti al ridimensionamento.
Quando vedo QUESTA ROMA, secondo me una delle piu forti da decenni, mi piange il cuore. Perche vedo una bellissima squadra, uno stupendo gruppo, a cui manca quel "quid" per assurgere all'olimpo del calcio nazionale ed anche internazionale. Sono due anni che siamo tra le prime otto squadre d'europa. Negli ultimi 6 anni siamo arrivati secondi in ben 4 occasioni. Abbiamo portato a casa tre trofei importanti. Ma.... Ma ci manca sempre qualcosa per poter sfondare in Italia ed in Europa. Quel qualcosa sono i soldi ed i giocatori che tali soldi portano. I Sensi non possono garantirci la sicurezza economica e la Roma di oggi è matura al punto giusto per fare quel salto definitivo. Sarebbe un delitto perdere "il treno" proprio ora, proprio adesso.
Ho visto gli occhi lucidi di Rosella questa sera, la sua autentica gioia, da romana, da romanista, da presidente, da tifosa. Mai congedo avrebbe potuto essere piu emozionante, se congedo sarà. Un sincero grazie alla famiglia Sensi, che nei momenti di difficoltà non ha abbandonato la società ed ha venduto dei beni importanti pur di mantenere la Roma a certi livelli. Ora però, è arrivato il momento di cedere, per il bene della squadra. Se ci sarà la cessione...spero che Rosella e gli altri continuino ad avere un ruolo importante, se lo meritano e se i compratori sono "Intelligenti"mantenendoli in società.. avrebbero modo di guadagnarsi il rispetto della tifoseria. Ora, forse, arriveranno i soldi, ma con essi anche la freddezza di chi investe solo per un tornaconto personale piuttosto che per un affetto vero. E' la dura realtà del calcio di oggi, ma è l'unico modo per avere una grande Roma, forse.
Addio Rosella. Forza Roma, sempre.




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