Arrestati e messi fuori poche ore dopo
A Roma pare che i criminali siano sempre gli stessi: delinquono, vengono presi dalle forze dell'ordine e pochi giorni dopo ritornano in strada messi fuori dai giudici che applicano le norme garantiste del nostro codice penale.
Un dato parziale della Divisione anticrimine della polizia capitolina: nei primi quindici giorni di maggio, su 165 persone arrestate 102 sono state rimesse fuori nell'arco delle stesso periodo di tempo. È il 62%. Insomma, fatica sprecata. «È per questo - precisa il difrigente Antonio Del Greco - che il rapporto tra arresti e reati denunciati va valutato con attenzione».
Dal 2006 al 2007, in città sono cresciuti i reati come furti e rapine. Le razzie. Cioè Roma è sempre più preda. «Nessun confronto con altre città italiane - tiene a sottolineare il dirigente - e ancora meno con capitali europee come Londra o Parigi. Nella classifica delle metropoli violente, Roma non occupa certo i primi posti in classifica. Le denunce possono pure aumentare - aggiunge - ma i dati dimostrano che la polizia, le forze dell'ordine, stanno addosso ai criminali». Più si delinque, più si arresta.
Ecco le cifre degli ultimi due anni a confronto. I reati denunciati sono saliti: 74 mila prima, oltre 77 mila dopo. «È un più 5% - commenta Del Greco - compatibile coi pregiudicati usciti per l'indulto e quelli che tornano in libertà dopo l'arresto e il processo». Di pari passo hanno proceduto anche gli arresti: 3.040, 3.280 (tra il 5 e il 10 per cento in più%). Il reato predatorio cresciuto con più evidenza è quello delle rapine, da 1.568 a 1.787. Le zone più colpite sono state Eur (106), San Giovanni (105), Casilino (102) e Tuscolano (101). I numeri del primo quadrimestre di quest'anno, resi noti in giugno dalla Questura, invertono il trend: rispetto allo stesso periodo del 2007 si registra il 34% in meno di rapine. Il motivo lo spiegano gli stessi investigatori: «È frutto dell'attività di prevenzione condotta dai Falchi della Squadra mobile, dalle Volanti e dall'intensa azione di contrasto svolta, essendo state smantellate le più pericolose "batterie" di rapinatori specializzate in questo genere di reati».
L'altra razzia che assilla i romani è rappresentata dai furti: 59.773 nel 2006, oltre 60 mila l'anno dopo. In città i punti maggiormente bersagliati sono quelli nei pressi della stazione Termini e nelle vie limitrofe (ricadono nel commissariato Viminale, oltre tremila denunce). «Non è un caso che questo spicchio di città sia così colpito - spiega Del Greco - I ladri agiscono con maggiore successo nelle stazioni, sui bus, scegliendo come vittime soprattutto i turisti, i quali quando scendono dal mezzo per raggiungere la meta turistica, si accorgono del furto e si rivolgono al commissariato più vicino, Viminale». A seguire nella lista compaiono San Paolo (2.592), Prati (2.261) e l'Eur (2.077). Considerando i furti a strappo, tipico nella caccia agli orologi Rolex, è sempre Prati in cima all'elenco, con 87 denunce. A seguire Tuscolano (58), Ponte Milvio (34), Romanina (28), Monte Mario (26) e San Giovanni (24).
Sul fronte degli omicidi i numeri scendono: da 4 a 3 i volontari e da 24 a 22 i tentati. Solo quello colposo resta alto, quasi raddoppia: da 7 a 13. «In questa tipologia - riflette Del Greco — rientrano le morti dovute a imperizia. E si è rivelato ricorrente quello causato da investimento, per guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droghe. Ma anche qui, la polizia ha fatto il suo lavoro: in 11 episodi su 13 gli investigatori hanno scoperto il responmsabile».
Fab. Dic.
http://iltempo.ilsole24ore.com/2008/...o_liberi.shtml




Rispondi Citando
