Il nostro Movimento il 28 e 29 giugno scorso ha tenuto a Roma l'Assemblea Nazionale, un appuntamento aperto a tutti gli iscritti che si è rivelato necessario e importante per fare il punto sulla situazione.

In discussione c'era il futuro del nostro agire politico e la nostra collocazione elettorale. Due punti che, a mio modo di vedere, è opportuno tenere ben distinti infatti mi sembra evidente che non vi sia alcuna volontà di chiudere l'esperienza del Movimento Sociale - Fiamma Tricolore anzi, se una cosa appare chiara a tutti, questa è proprio la necessità di trovare la via migliore per dare continuità alla nostra storia.

Chiarito che non siamo assolutamente intenzionati ad abiure o ripensamenti ideologici le domande che dobbiamo porci sono:

- Come collocarci dal punto di vista elettorale?

- Come evitare che leggi penalizzanti impediscano alla Fiamma Tricolore di eleggere propri rappresentanti nelle istituzioni?

Avendo rifiutato da tempo l'idea di autoescluderci o di ghettizzarci su posizioni velleitarie è necessario, nella attuale contingenza elettorale, dare priorità ad un dialogo con il nascente PdL. Questo è probabilmente oggi l'unico strumento che in qualche modo può farci essere presenti in maniera importante alle varie tornate elettorali previste in Italia e anche perché attualmente, seppure percepito dagli elettori come un unico partito, è solamente un cartello elettorale sotto le cui insegne si sono candidate persone con esperienze e provenienze politiche diversissime. Più avanti si vedrà se il PdL rimarrà solamente l'attuale contenitore o se diverrà un soggetto politico ben definito infine (e solo nel secondo caso) si dovrà valutare se vi saranno le condizioni per una nostra eventuale adesione. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità alla collaborazione che in effetti non è nemmeno una novità visto che da anni in molti casi abbiamo presentato le nostre liste in coalizione con la CdL; da parte del Presidente Berlusconi vi è stata la conferma dell'interesse al dialogo con la Fiamma Tricolore che ci è stata chiaramente riportata in Assemblea dall'intervento dell'On. Stefano Zappalà, capo delegazione di Forza Italia al Parlamento Europeo.

Nei prossimi mesi quindi ci prepareremo al Congresso Nazionale che servirà a meglio definire le nostre linee d'azione politica, i nostri progetti e le nostre iniziative: un confronto a tutto campo tra militanza e dirigenza di un Movimento che deve avere delle radici ben salde nel suo passato, agire con concretezza nel presente e lo sguardo sempre volto verso il futuro. Il Segretario Regionale del Piemonte Valerio Cignetti