La sinistra vede nella diversità dei popoli extracomunitari che invadono la nostra penisola: una ricchezza.
Al tempo stesso si rivolgono a coloro che nella diversità imposta per forza dai loro governanti vedono la perdita della propria cultura delle proprie origini e dicono che è solo paura del nuovo.
Sono talmente ridicoli che pur di importi il nuovo (che per loro è diversità)a te razzista, non capiscono che ci può essere più diversità nello stesso popolo, se ben condotto che in un'accozzaglia di culture in urto tra loro porteranno alla vittoria non di una mediazione culturale, ma di una cultura che sarà prevalente e prevaricatrice anche della stessa cultura europea.