Dopo la batosta delle ultime elezioni, la Sinistra Arcobaleno è in completo stato confusionale. Nel maggior partito della coalizione, Rifondazione Comunista, è in atto una resa dei conti degna di un film di Sergio Leone, che raggiungerà il suo apice nel congresso di fine mese.
Paolo Ferrero (ex ministro) è contrapposto al governatore pugliese Nichi Vendola, appoggiato dalla maggioranza degli ex leader Bertinotti e Giordano. Per il momento, sarebbe in vantaggio Vendola, ma Ferrero prevale nel nord e la distanza fra i due è minima.
Ferrero accusa i sostenitori della mozione Vendola di gravissime truffe nel tesseramento e tutto ciò potrebbe portare all’ennesima scissione, nonostante le smentite che sono arrivate.
Sarebbe la nascita dell’ennesima formazione di estrema sinistra, che si andrebbe ad aggiungere a Rifondazione Comunista, Pdci, Sinistra Democratica, Partito Comunista dei Lavoratori del trotzkista Ferrando, Sinistra Critica dell’ex Sen. Turigliatto.
La confusione cresce, mentre Bertinotti vaneggia ancora di “partito al pomodoro all’olandese”: in pratica una riedizione della fallimentare esperienza della Sinistra Arcobaleno.
E l'iniziativa Comunisti Uniti, sebbene lanciata da tempo dal PDCI, è ancora alle "gabbie di partenza".





Rispondi Citando
