







Basta con queste balle nominalistiche sull'essenza del fascismo.
Comunque è una buona cosa che il 25 aprile abbia stroncato la socializzazione delle imprese intrapresa da Salò. Il problema è che non ha ripulito il Paese dalla presenza socialcomunista.


c'è stato uno spostamento "a destra" tra il 1919 e il 1922, su questo non ci sono dubbi. Tuttavia il f. nasce in ambienti della sinistra radicale: sindacalismo rivoluzionario, socialismo interventista. Tutto sta a valutare fin dove porta questo spostamento "a destra". Io credo che il f. si "ferma" al centro, non arriva sino alla destra, e men che meno all'estrema destra. Ricordiamo anche la corrente della sinistra fascista, che in certi casi (Ugo Spirito) sfiora persino il comunismo.




A San Sepolcro c'erano anche monarchici nazionalisti e cattolici (come De Vecchi), non solo repubblicani e sindacalisti rivoluzionari.
Il discorso è lungo, ma il fatto che sia esistita una corrente marginale per quanto composita 'socialisteggiante' all'interno del partito nazionale fascista non implica che la collocazione del Fascismo non sia la destra 'radicale'.






per Gio': vedi, la risposta di Prinz Eugen che appartiene davvero alla destra radicale, la dice lunga sulla componente di sinistra del fascismo. Una componente che si rafforzò nella RSI anzichè diminuire. Una prova che gli elementi di destra che si aggregarono al fascismo tra il 1921 e il 1929 furono parzialmente eliminati con il passaggio alla Repubblica Sociale.