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    Predefinito L'Europa dei nemici dei popoli.

    Su Arianna editrice, www.ariannaeditrice.it, ho trovato questo articololo molto interessante sull'Europa dei nemici dei popoli. La pubblicazione su Pol è stata autorizzata da Arianna.

    __________________________________________________ _______________

    Cosa sai sul trattato di Lisbona?


    redazionale - 02/07/2008


    1) Sai che è un trattato di riforma europea che sostituisce i precedenti trattati e con il quale si afferma definitivamente la prevalenza del diritto comunitario su quello nazionale?

    2) Sai che tutto il potere decisionale in Europa sarà gestito da 27 Commissari (uno per ogni nazione, non necessariamente eletti dal popolo, che dal novembre 2014 diventerebbero meno di 27, in rappresentanza di solo i 2/3 degli stati), dal Consiglio (anche qui, membri non necessariamente eletti dal popolo), e dalla BCE (Banca Centrale Europea… e figuriamoci se gli “eletti dal popolo” li troviamo proprio qui!), e che il Parlamento Europeo continuerebbe ad avere un ruolo puramente consultivo?

    - Ti senti rassicurato dal fatto che così poche persone decidano del destino di 500 milioni di abitanti?

    - Ritieni che esistano organizzazioni che possano agire per condizionare le decisioni di organismi gestiti da così poche persone, non elette dal popolo, che hanno un potere assoluto sul popolo stesso ma che non rispondono a nessuno che li abbia eletti?

    - Hai mai sentito parlare di “BILDERBERG” e “COMMISSIONE TRILATERALE” ?

    - Ricorderai che per far cadere un qualunque governo è necessaria la maggioranza semplice dei rappresentanti (il 50% più uno); sai che per imporre le dimissioni alla “Commissione” è invece necessaria la maggioranza (con voto palese), dei due terzi del parlamento europeo?

    3) Sai che il trattato di Lisbona reintroduce la pena di morte?

    - Con ambiguità il trattato non cita direttamente la pena di morte ma rimanda alla “carta dei diritti fondamentali” che nel suo articolo 2, prevede la pena di morte per reprimere “UNA SOMMOSSA O UN’INSURREZIONE”. Nessun esempio è citato per definire il concetto di “sommossa o insurrezione”. Ma se il popolo insorge… qualche buon motivo deve pur averlo… però si espone ad un assassinio legalizzato! Ti senti ancora tutelato nel tuo diritto di opporti a… qualcosa?

    4) Sai che la politica di difesa del trattato di Lisbona, prevede oltre alle “missioni di pace” anche missioni “offensive”?

    5) Sai che in caso di arresto potrai essere spostato in qualunque regione europea, proprio come avviene ora all’interno di qualunque nazione tra un carcere e l’altro?

    6) Sai che il trattato garantisce l’uguaglianza (reciprocità) tra i membri, ma contemporaneamente garantisce l’ineguaglianza tra essi, consentendo alla Danimarca ed all’Inghilterra di continuare a stampare le loro monete nazionali?

    7) Sai che l’Inghilterra rimane comunque proprietaria del 15,98% e la Danimarca del 1,72% della Banca Centrale Europea?

    8) Sai che il contenuto del trattato di Lisbona coincide sostanzialmente con quello della “Costituzione Europea” che è stata bocciata da un referendum popolare in Olanda e Francia? Il “trattato di Lisbona” è stato bocciato dal referendum popolare in Irlanda. Perché queste bocciature? Magari perché questi popoli sono “antieuropeisti” o piuttosto perché sono più informati di noi? (I governi di Francia e Olanda hanno poi ratificato la “costituzione europea” quando questa ha cambiato nome in “trattato di Lisbona” in totale spregio al risultato referendario).

    Secondo lo studio dell’Avv. Klaus Heeger, consulente per il gruppo democratico del parlamento europeo: la Costituzione garantiva alla U.E. 105 nuove aree di competenza, esattamente lo stesso numero di competenze che sono attribuite al Trattato di Lisbona; in quest’ultimo, rispetto alla costituzione rimangono fuori i simboli U.E.: bandiera inno e motto, ma entra il cambiamento climatico. Le rimanenti nuove 104 aree di competenza (aree cioè nelle quali la possibilità da parte degli stati di legiferare in modo difforme da quanto deciso in sede U.E. è illegale), sono identiche.

    9) Sai che gli appartenenti alle polizia ed esercito nazionali dovranno prestare giuramento di fedeltà alla unione europea e chi si rifiuterà potrà essere licenziato?

    10) Sai che con l’approvazione del trattato di Lisbona sarà illegale manifestare contro “l’unione europea”? Questo significa la fine della libertà di esistere per i partiti ed i movimenti ad ispirazione localistica che professino ideali indipendentistici.

    11) Sai cosa affermò Jean Monnet, uno dei fondatori dell’attuale idea di Europa? “Le nazioni dell’Europa dovrebbero essere guidate verso il superstato senza che i loro popoli sappiano cosa sta accadendo”.

    Sei consapevole che questo sta accadendo OGGI?

    ORA CHIEDITI

    1) Perché i giornalisti sono pronti a mostrarti il plastico e radiografare l’ultimo omicidio di provincia ma tacciono sul trattato di Lisbona, così importante per il nostro futuro e per quello dei nostri figli e nipoti?

    2) Perché la gran parte dei nostri rappresentanti politici si dichiara a favore di questo trattato? Lo sostengono ripetendo mediocri slogan come ”Chi è contro l’Europa è un terrorista!”, senza rendersi conto che è proprio questa idea di “Europa” ad essere terroristica, così come lo sono i toni autoritari, tipici di chi vuole sottrarsi al confronto.

    3) Il trattato di Lisbona è così vincolante che potrà subire modifiche solo con l’unanimità degli stati; un’ipotesi davvero difficile da attuare, se si pensa che Inghilterra e Danimarca si troverebbero a dover ridiscutere il loro status privilegiato.

    Questo messaggio non è contro l’integrazione europea ma è per un’integrazione che rispetti le reali esigenze democratiche dei popoli. Questo messaggio è utile per evidenziare la deleteria esistenza di strutture di potere, create e gestite da poche famiglie a capo di multinazionali, come “bilderberg” e “commissione trilaterale”, che hanno una pesante e illegittima influenza sulle strategie politiche ed economiche che coinvolgono centinaia di milioni di persone.

    Qui di seguito troverai i link alle notizie ed alle fonti di questo messaggio. Non fermarti alla lettura di queste poche righe, verifica queste informazioni. Prenditi questa responsabilità in nome tuo, dei tuoi figli e dei tuoi nipoti e se condividi lo spirito di questo messaggio fallo conoscere e fai pressione sui tuoi rappresentanti politici e sui giornalisti affinché sviluppino il corretto dibattito democratico sui contenuti del trattato di Lisbona. Non farti intimorire da vuoti slogan… potresti scoprire che quasi nessuno dei nostri rappresentanti politici ha letto il trattato!

    Sulla reintroduzione della pena di morte: lezione del Prof. Schachtschneider all'Università di Salisburgo sui pericoli del Trattato, inclusa la pena di morte, in vari stralci su Youtube.

    Qui un interessante articolo del Prof. Giuseppe Guarino.

    A proposito della PENA DI MORTE: Il prof. Karl Albrecht Schachtschneider ha affermato a questo proposito: “Nella Dichiarazione riguardante le Spiegazioni della Carta dei Diritti Fondamentali, che secondo l'Art. 49b (51) TUE ("Allegato") sono parte costituente dei Trattati, dunque sono parimenti vincolanti, sta scritto: ‘Le disposizioni dell'articolo 2 della Carta corrispondono a quelle degli articoli summenzionati della CEDU [Carta europea dei diritti dell’uomo, ndr] e del protocollo addizionale e, ai sensi dell'articolo 52, paragrafo 3 della Carta, hanno significato e portata identici’.”

    Il prof. Schachtschneider sottolinea come all’art. 2 della CEDU si preveda: “La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario: […] c) Per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un’insurrezione”; e l’articolo 2 del protocollo n. 6 della CEDU dice: “Uno stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra; tale pena sarà applicata solo nei casi previsti da tale legislazione e conformemente alle sue disposizioni ...”.

    Schachtschneider aggiunge: “Sommosse o insurrezioni possono essere viste anche in certe dimostrazioni. Secondo il Trattato di Lisbona, l'uso mortale di armi da fuoco in tali situazioni non rappresenta una violazione del diritto alla vita. In guerra si trovano attualmente sia la Germania che l'Austria. Le guerre dell'Unione Europea aumenteranno. Per questo, l'Unione si riarma – anche con il Trattato di Lisbona.”

    Il prof. Schachtschneider aggiunge infatti: “La prassi dell'Unione di estendere estremamente i testi sui doveri degli stati membri non autorizza ad escludere anche una tale interpretazione, quando la situazione lo comanda o lo consiglia.”

    a cura di Edo
    Tante altre notizie su www.ariannaeditrice.it

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  2. #2
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    sì lo sapevo : terrificante.
    ma abbozzi non aveva abbaiato contro forcolandia ?

  3. #3
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    Terribile (ma un po' lo sapevo) ... e c'è chi sta lì a discutere di Stato Contrattuale (senza degnarsi di spiegare, in pratica, cosa vuol dire!)

  4. #4
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    domande:
    1. come è possibile che, nell'Europa culla del libero pensiero, passi una porcata del genere, senza che si formi un'opposizione organizzata?
    2. i politici europei sono tutti al soldo di multinazionali e banche, uniche beneficiarie di questo mostro burocratico e governativo che è l'UE attuale?
    3. dov'è rappresentata la tanto declamata Europa delle Regioni nel trattato di Lisbona?

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da cincinnatobis Visualizza Messaggio
    Terribile (ma un po' lo sapevo) ... e c'è chi sta lì a discutere di Stato Contrattuale (senza degnarsi di spiegare, in pratica, cosa vuol dire!)
    Amico mio, non c'è più sordo di chi non vuol sentire. Lo stato CONTRATTUALE è lo stato FEDERALE. La differenza è questa: mentre tutti sanno almeno cosa è un "contratto", pochissimi riescono a immaginarsi cosa è uil "federalismo". "Affinché il contratto politico, rispetti la condizione bilaterale e commutativa suggerita dall'idea di democrazia (perché in parole povere sia vantaggioso ed utile per tutti), bisogna che il cittadino, entrando nell'associazione, 1° abbia tanto da ricevere dallo Stato, quanto ad esso sacrifica; 2° che conservi tutta la propria libertà, sovranità e iniziativa, meno ciò che è la parte relativa all'oggetto speciale per il quale il contratto è stipulato e per la quale si chiede la garanzia allo Stato. Così regolato ed inteso, il contratto politico è ciò che io chiamo una federazione." (P.J.Proudhon, Del Principio federativo, p.103). Cappito mi hai???

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Apostata_tv83 Visualizza Messaggio
    1) sarebbe anche giusto.
    2) male, bisogna sistemare il sistema delle rappresentanze.
    - potrei dire lo stesso del referendum irlandese.
    - non è positivo, la rappresentanza va garantita.
    - non sapevo.
    - sapevo e condivido la formula 2/3.
    3) male.
    4) male.
    5) non ho mai considerato l'argomento.
    6) male.
    7) male.
    8) non ho mai considerato l'argomento.
    9) bene.
    10) male, si dev'essere liberi di manifestare come si vuole. Comunque i partiti localisti svegli sono a favore dell'UE che tutela le minoranze... gli stati nazionali le opprimono.
    11) Ciascuno ha la propria opinione.
    Il problema è irreversibile. Una federazione oppure una unione che non ha competenze rigidamente divise e definite, è una bestemmia dottrinale. Quanto alla "rappresentanza" ti ricordo che riguarda l'esercizio della sovranità che gli aventi diritto al voto devono essere SEMPRE in grado di ESERCITARE per poter CONTROLLARE l'azione dei propri delegati. Senza che questo sia prima previsto dalle Costituzioni dei singoli stati che formano l'Europa, la costruzione artificiale fatta a tavolino, negando la spontaneità dell'ordine sociale europeo e ponendo il potere dell'Europa nelle mani del potere finanziario e bancario, è destinata al fallimento. I tempi saranno lunghi, ma finirà in un bagno di sangue oppure in una serie di rivolte popolari contro i poteri abusivi corrotti che vogliono dominare i popoli per sfruttare al meglio gli individui.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Apostata_tv83 Visualizza Messaggio
    1) sarebbe anche giusto.
    Ma per favore, il punto 1 è la santificazione della globalizzazione più selvaggia, dell'omologazione, della prostrazioni al modello che ci vuole tutti degli identici utilizzatori dei centri commerciali di qualche multinazionale.

  8. #8
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  9. #9
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    chiarimenti sul punto 2: i 27 commissari sono coloro che compongono la commissione europea che deve essere prima approvata dal parlamento europeo.
    il consiglio è composto dai ministri (o da rappresentanti) dei vari governi degli stati membri

    nel trattato di lisbona è prevista inoltre la possibilità di lasciare l'unione

    i punti 3 e 10 sono decisamente da abolire

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Apostata_tv83 Visualizza Messaggio
    L'Europa è però oggi l'unica forza per la quale possiamo rompere con i vecchi stati nazionali di Otto e Novecento: il processo va portato avanti evitando trattati come quello di Lisbona (nel modo in cui è concepito). Quando i popoli avranno raggiunto l'autonomia abbandonando gli stati nazionali allora potremo cominciare a costruire l'Europa vera e propria: ora ci serve questa macchina per limitare i poteri nazionali e portare avanti i processi di autodeterminazione e indipendenza.
    QUESTA Europa, voluta dai poteri forti e dalla massoneria, non porterà da nessuna parte. La possibilità di cambiamento realistico della civiltà europea, a mio parere, è legata alla scelta personale, culturale e politica fra società virtuose di piccole dimensioni basate sull'autogoverno degli individui, che possono federarsi per accrescere le possibilità di sviluppo economico, e grandi società mercantili di grandi dimensioni che fondano l'ordine sociale sul sistema bancario creato dall'avidità e dall'usura, che possono unirsi solo sulla base degli interessi dei gruppi di potere che dominano i governi. L'Europa è la grande società, l'italia è la grande società, la padania sarà la grande società; i Comuni (entro certi limiti territoriali e numerici) sono la piccola società. Anche se questo ragionamento appare assurdo a prima vista, è l'unico in grado di avviare i processi di autodeterminazione e di indipendenza dei popoli garantendo loro la possibilità di federarsi spontaneamente e liberamente per difendere i loro interessi, le loro aspettative di vita e le loro tradizioni. E' un vecchio discorso di cui nessuno sente la necessità, occupati come siamo ad enumerare i fallimenti di sistemi secolarizzati e sclerotizzati, incapaci di spontaneità e di evoluzione.

 

 
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