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    Red face Quei "mostri" figli del buonismo di sinistra

    Questa sinistra è responsabile in toto di quanto sta succedendo nel nostro Paese . Negli scorsi anni ne ha permesso l'ingresso indiscriminato di cani e porci provenienti dai paesi dell'Est e dall'Africa , grazie alla politica della conclamata tolleranza e buonismo . Oggi tocca a questo governo cercare di rimediare alle storture dei "buonisti" . Certamente tantissimi stranieri sono arrivati con buone intenzioni , avranno trovato lavoro e sistemate le loro famiglie riuscendo magari ad integrarsi nel paese che li ospita. Ma è indubbio che le nostre città sono piene di delinquenti ed assassini di provenienza straniera , comunitari o non comunitari che grazie alla declamata tolleranza sinistrata pensano di poter fare i cazzi loro senza pagare dazio . La cronaca quotidiana ce ne da contezza .:giagia:

    Quei "mostri" figli del buonismo di sinistra

    di Giancarlo Perna

    Il colossale fenomeno migratorio, platealmente trascurato per lustri, ha cambiato alla radice la geografia politica. Gli italiani chiedono più sicurezza. Tocca a questo governo rimediare agli errori del passato. Da noi gli stranieri trovano solo diritti astratti e superflui


    Tra gli esempi recenti di «accoglienza» all'italiana non c'è che l'imbarazzo della scelta. Si va dall'emigrato bastonato (pare) dai carabinieri a Parma, al rom perito nell'incendio di in una catapecchia a Roma, al ragazzino ucciso a Genova dalle esalazioni di una stufetta di fortuna dopo che al padre moroso era stato tagliato il gas.
    Ma a rivelare meglio l'ambiguità del prevalente concetto di accoglienza è il caso dei due polacchi morti nel crollo a Napoli di un edificio occupato da clandestini. La tragedia è avvenuta in pieno centro. Che l'abitazione fosse pericolante era notorio. Lo stesso proprietario aveva chiesto l'intervento dei vigili per sgomberarla. Sul perché la denuncia non abbia avuto seguito possiamo solo congetturare. Immaginiamo allora che la cosa sia venuta alle orecchie del sindaco, la pia signora Rosa Russo Jervolino, o dei suoi fiduciari parimenti timorosi di Dio e colmi di amore per il prossimo. Si saranno perciò detti: «Possiamo noi togliere un tetto a 'sti criature e imporre la legge a scapito dell'umanità? Già non hanno nulla, se gli sottraiamo anche questo va a farsi friggere il proverbiale cuore napoletano. Allora che restino, nel nome del Signore e della giunta di centrosinistra». Così, sono morti i due polacchi. Questa, e non altra, è da un ventennio la più diffusa filosofia italiana sull'immigrazione. Un evento caotico che supera numericamente le invasioni cosiddette barbariche di 1.500 anni fa e che dovrebbe essere affrontato senza tabù. Specie dall'Italia, la più vulnerabile delle nazioni Ue per la posizione di molo allungato nel Mediterraneo.

    Non tutti i profughi si fermano da noi ma tanti trovano qui il primo approdo dal mare o per terra, via Trieste e Gorizia. Bisognerebbe preordinare gli ingressi, programmare la distribuzione sul territorio dei nuovi arrivati, creare canali per chi è di passaggio, avere un progetto per coloro che pensano di restare. Tutti, invece, sono lasciati allo sbando. Una quota si integra, la più cospicua è sfruttata, il resto delinque. Scenario opposto a quello della Germania, la nazione Ue con più stranieri, dove si evita la retorica, si applica il cervello e l'integrazione è un fatto. Da noi, all'opposto, abbondano gli struzzi che non agiscono nel timore di essere accusati di perfidia.
    A impedire la razionalizzazione del problema sono soprattutto sinistre e cattolici. Con imbelle fatalismo considerano i flussi ineluttabili come fenomeni naturali. Dirigisti in tutto, sono in questo per uno sbrigliato laissez faire all'insegna del buonismo. La conseguenza è che campagne e metropoli hanno ripreso la fisionomia dell'immediato dopoguerra. Accattoni, nuovi poveri, legioni di sottopagati, integrazione zero. Se la destra - più consapevole dei risvolti negativi dell'abulia - propone soluzioni, dai pulpiti delle chiese e dal quartiere generale delle sinistre si urla al razzismo. Proibito respingere; riaccompagnare ai confini; accelerare l'apprendimento dell'italiano in classi apposite; sorvegliare moschee fanatiche; imporre comportamenti da normali cittadini a rom o a poligami islamici; controllare le attività di China Town; irrompere quotidianamente nei ghetti della droga per rendere impossibile la vita degli spacciatori, ecc. Se ti azzardi, c'è sempre il Paolino Ferrero di turno che si indigna dicendo che, invece di combattere mafia, ’ndrangheta e camorra, lo Stato se la prende con i deboli, i poveri cristi, gli ultimi. Così gli stranieri vivono nell'illegalità e gli italiani nella paura. L'immigrazione sregolata ha diffuso i pericoli un tempo confinati alle zone malavitose d'Italia. A una peste nazionale se n'è aggiunta una di importazione. Il fatto poi che tanti stranieri trovino il loro posto e abbiano successo, non compensa l'alta percentuale degli esclusi. L'integrazione, quando avviene, è frutto del caso non di un disegno.


    Impotenti nei fatti, sinistre e cattolici eccellono invece nel ripetere come robot le due argomentazioni tra cui oscillano. Quella utilitarista: abbiamo bisogno degli stranieri perché si accollano i mestieri che gli italiani rifiutano. Tacciono però le condizioni subumane - tipo Rosarno - che sono costretti ad accettare. E questo è cinismo. Oppure la litania buonista: accogliere è un dovere, il mondo è di tutti. E questo è scaricare sui cittadini l'inettitudine dei politici a elaborare soluzioni logiche. La principale: ridurre i flussi. Se un giorno ne usciremo lo dovremo a gente come il ministro leghista dell'Interno che - infischiandosene delle accuse di crudeltà e altre baggianate - è riuscito quest'anno a dare una stretta che, interrompendo il tumulto degli arrivi, permetterà di integrare gli sbandati che già pullulano tra noi. Tanto più meritevole, Maroni, in quanto va contro gli interessi di bottega della Lega che sull'accoglienza fasulla teorizzata dal cattosinistrismo ha finora costruito molte delle sue fortune elettorali.
    E arriviamo al punto. Il colossale fenomeno migratorio, così platealmente trascurato per lustri, ha cambiato alla radice la geografia politica italiana. La sinistra sorda è stata emarginata e l'asse si è spostato a destra nella speranza - finora parzialmente soddisfatta - di maggiore concretezza. L'elettorato si è stufato dei vuoti predicozzi delle Rosy Bindi e delle Livia Turco, poi scimmiottate da Gianfranco Fini che si è unito al coro e dato la zappa sugli alluci. Costoro, incapaci di affrontare con franchezza il dibattito e cercare soluzioni autentiche, hanno alzato la posta. Gli italiani chiedevano ordine e sicurezza, gli immigrati lavoro e strutture. Loro, invece - come un giocatore di carte che, invitato a cuori, risponde a picche - hanno parlato d'altro: di estendere agli immigrati il voto amministrativo, poi quello politico, di naturalizzare in fretta gli adulti, all'istante i neonati, ecc. Hanno riversato su individui che mancano dell'essenziale e su cui cadono in testa le bicocche napoletane, una cornucopia di diritti astratti e al momento superflui. È come se a degli studenti fuori sede che chiedono affitti a poco prezzo, accesso all'università o borse di studio, il sindaco, in mancanza, conferisse la cittadinanza onoraria. Una presa per i fondelli.

    Che i responsabili del capolavoro siano ora puniti alle urne, è davvero il minimo che gli potesse capitare.



    Quei "mostri" figli del buonismo di sinistra - Interni - ilGiornale.it del 03-05-2010
    la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi

  2. #2
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    Predefinito Rif: Quei "mostri" figli del buonismo di sinistra

    Citazione Originariamente Scritto da orpheus Visualizza Messaggio
    Questa sinistra è responsabile in toto di quanto sta succedendo nel nostro Paese . Negli scorsi anni ne ha permesso l'ingresso indiscriminato di cani e porci provenienti dai paesi dell'Est e dall'Africa , grazie alla politica della conclamata tolleranza e buonismo . Quei "mostri" figli del buonismo di sinistra - Interni - ilGiornale.it del 03-05-2010
    Veramente con la sinistra buonista neol 2001 gli immigrati erano 2 milioni, è stata la destra cattivista a portarli a 6 milioni in quattro e quattr'otto.
    Ultima modifica di brunik; 03-05-10 alle 09:39
    Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi

  3. #3
    Si legge NUAR!!
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    Predefinito Rif: Quei "mostri" figli del buonismo di sinistra

    berusconi vuole la turchia in europa
    berlusconi ha detto alla principale tv araba che sono che l'italia è pronta a donare asa, scuola e lavoro a milioni di arabi
    berlusconi è amico di ghedafi
    berlusconi pianse quando gli albanesi vennero attaccati
    la tv di berlusconi è la più vista nei paesi del nord africa e dell'est europa. vedono in tv belle ragazze e trasmissioni nelle quali regalano soldi e scelggono di emigrare in italia perché sono convinti che l'italia sia davvero così
    la legge sull'immicigrazione si chiama bossi fini
    con il cdx è stato abbattuto ogni record di immigrazione clandestina
    il cdx è il governo delle sanatorie
    nonostante la grande cristi continuano ad arrivare immigrati, clanestini e non

    quindi di cosa cazzo parliamo? svegliatevi che è ora
    l'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.

    jesus died for somebody's sins but not mine

  4. #4
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    Predefinito Rif: Quei "mostri" figli del buonismo di sinistra

    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    Veramente con la sinistra buonista neol 2001 gli immigrati erano 2 milioni, è stata la destra cattivista a portarli a 6 milioni in quattro e quattr'otto.

    Come fai a trovare ancora qualche differenza tra CENTRO destra e CENTRO sinistra?

    Se non fosse per la lega che abbaia alla luna e viene presa a calci come un cane in chiesa, di problemi legati all'immigrazione non ne parlerebbe nessuno.
    "... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"

    (G. D'Annunzio)

  5. #5
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    Predefinito Rif: Quei "mostri" figli del buonismo di sinistra

    Citazione Originariamente Scritto da Noir Visualizza Messaggio
    la legge sull'immicigrazione si chiama bossi fini
    Inapplicata orgogliosamente, e rinnegata dallo stesso Fini.


    Citazione Originariamente Scritto da Noir Visualizza Messaggio
    con il cdx è stato abbattuto ogni record di immigrazione clandestina
    Alla sinistra non bastava ancora.

    Citazione Originariamente Scritto da Noir Visualizza Messaggio
    il cdx è il governo delle sanatorie
    sanatoria dovuta a precedente immigrazione incontrollata e a nuove pressioni della sinistra per altri ingressi.


    Citazione Originariamente Scritto da Noir Visualizza Messaggio
    nonostante la grande cristi continuano ad arrivare immigrati, clanestini e non

    quindi di cosa cazzo parliamo? svegliatevi che è ora
    Hai ragione: poche settimane fa la Turco blaterava ancora in tv di bisogno di altri immigrati.

    Riprogrammatela, compagni, che è fuori fase:sofico:

    Quanto alla crisi... ma non avevate sempre parlato di "grande opportunità" per la "fantasia italiana"?!?

    In ogni caso il TG3 da notizie sull'apertura di nuove attività ad opera di "migranti" nostri salvatori
    Ultima modifica di ugolupo; 03-05-10 alle 09:52
    "... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"

    (G. D'Annunzio)

  6. #6
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    Predefinito Rif: Quei "mostri" figli del buonismo di sinistra

    Citazione Originariamente Scritto da orpheus Visualizza Messaggio
    Questa sinistra è responsabile in toto di quanto sta succedendo nel nostro Paese . Negli scorsi anni ne ha permesso l'ingresso indiscriminato di cani e porci provenienti dai paesi dell'Est e dall'Africa , grazie alla politica della conclamata tolleranza e buonismo . Oggi tocca a questo governo cercare di rimediare alle storture dei "buonisti" . Certamente tantissimi stranieri sono arrivati con buone intenzioni , avranno trovato lavoro e sistemate le loro famiglie riuscendo magari ad integrarsi nel paese che li ospita. Ma è indubbio che le nostre città sono piene di delinquenti ed assassini di provenienza straniera , comunitari o non comunitari che grazie alla declamata tolleranza sinistrata pensano di poter fare i cazzi loro senza pagare dazio . La cronaca quotidiana ce ne da contezza .:giagia:

    Quei "mostri" figli del buonismo di sinistra

    di Giancarlo Perna

    Che i responsabili del capolavoro siano ora puniti alle urne, è davvero il minimo che gli potesse capitare.



    Quei "mostri" figli del buonismo di sinistra - Interni - ilGiornale.it del 03-05-2010
    ostridicolo:
    Negli "ultimi anni" Belrusocni e la Lega hanno regnato quasi ininterrottamente... ma chi cacchio li pubblica certi articoli? Ah, il Giornale! Vabbè...
    Ultima modifica di Maximilian; 03-05-10 alle 10:06

  7. #7
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    Predefinito Rif: Quei "mostri" figli del buonismo di sinistra

    Citazione Originariamente Scritto da orpheus Visualizza Messaggio
    Questa sinistra è responsabile in toto di quanto sta succedendo nel nostro Paese . Negli scorsi anni ne ha permesso l'ingresso indiscriminato di cani e porci provenienti dai paesi dell'Est e dall'Africa , grazie alla politica della conclamata tolleranza e buonismo . Oggi tocca a questo governo cercare di rimediare alle storture dei "buonisti" . Certamente tantissimi stranieri sono arrivati con buone intenzioni , avranno trovato lavoro e sistemate le loro famiglie riuscendo magari ad integrarsi nel paese che li ospita. Ma è indubbio che le nostre città sono piene di delinquenti ed assassini di provenienza straniera , comunitari o non comunitari che grazie alla declamata tolleranza sinistrata pensano di poter fare i cazzi loro senza pagare dazio . La cronaca quotidiana ce ne da contezza .:giagia:

    Quei "mostri" figli del buonismo di sinistra

    di Giancarlo Perna

    Il colossale fenomeno migratorio, platealmente trascurato per lustri, ha cambiato alla radice la geografia politica. Gli italiani chiedono più sicurezza. Tocca a questo governo rimediare agli errori del passato. Da noi gli stranieri trovano solo diritti astratti e superflui


    Tra gli esempi recenti di «accoglienza» all'italiana non c'è che l'imbarazzo della scelta. Si va dall'emigrato bastonato (pare) dai carabinieri a Parma, al rom perito nell'incendio di in una catapecchia a Roma, al ragazzino ucciso a Genova dalle esalazioni di una stufetta di fortuna dopo che al padre moroso era stato tagliato il gas.
    Ma a rivelare meglio l'ambiguità del prevalente concetto di accoglienza è il caso dei due polacchi morti nel crollo a Napoli di un edificio occupato da clandestini. La tragedia è avvenuta in pieno centro. Che l'abitazione fosse pericolante era notorio. Lo stesso proprietario aveva chiesto l'intervento dei vigili per sgomberarla. Sul perché la denuncia non abbia avuto seguito possiamo solo congetturare. Immaginiamo allora che la cosa sia venuta alle orecchie del sindaco, la pia signora Rosa Russo Jervolino, o dei suoi fiduciari parimenti timorosi di Dio e colmi di amore per il prossimo. Si saranno perciò detti: «Possiamo noi togliere un tetto a 'sti criature e imporre la legge a scapito dell'umanità? Già non hanno nulla, se gli sottraiamo anche questo va a farsi friggere il proverbiale cuore napoletano. Allora che restino, nel nome del Signore e della giunta di centrosinistra». Così, sono morti i due polacchi. Questa, e non altra, è da un ventennio la più diffusa filosofia italiana sull'immigrazione. Un evento caotico che supera numericamente le invasioni cosiddette barbariche di 1.500 anni fa e che dovrebbe essere affrontato senza tabù. Specie dall'Italia, la più vulnerabile delle nazioni Ue per la posizione di molo allungato nel Mediterraneo.

    Non tutti i profughi si fermano da noi ma tanti trovano qui il primo approdo dal mare o per terra, via Trieste e Gorizia. Bisognerebbe preordinare gli ingressi, programmare la distribuzione sul territorio dei nuovi arrivati, creare canali per chi è di passaggio, avere un progetto per coloro che pensano di restare. Tutti, invece, sono lasciati allo sbando. Una quota si integra, la più cospicua è sfruttata, il resto delinque. Scenario opposto a quello della Germania, la nazione Ue con più stranieri, dove si evita la retorica, si applica il cervello e l'integrazione è un fatto. Da noi, all'opposto, abbondano gli struzzi che non agiscono nel timore di essere accusati di perfidia.
    A impedire la razionalizzazione del problema sono soprattutto sinistre e cattolici. Con imbelle fatalismo considerano i flussi ineluttabili come fenomeni naturali. Dirigisti in tutto, sono in questo per uno sbrigliato laissez faire all'insegna del buonismo. La conseguenza è che campagne e metropoli hanno ripreso la fisionomia dell'immediato dopoguerra. Accattoni, nuovi poveri, legioni di sottopagati, integrazione zero. Se la destra - più consapevole dei risvolti negativi dell'abulia - propone soluzioni, dai pulpiti delle chiese e dal quartiere generale delle sinistre si urla al razzismo. Proibito respingere; riaccompagnare ai confini; accelerare l'apprendimento dell'italiano in classi apposite; sorvegliare moschee fanatiche; imporre comportamenti da normali cittadini a rom o a poligami islamici; controllare le attività di China Town; irrompere quotidianamente nei ghetti della droga per rendere impossibile la vita degli spacciatori, ecc. Se ti azzardi, c'è sempre il Paolino Ferrero di turno che si indigna dicendo che, invece di combattere mafia, ’ndrangheta e camorra, lo Stato se la prende con i deboli, i poveri cristi, gli ultimi. Così gli stranieri vivono nell'illegalità e gli italiani nella paura. L'immigrazione sregolata ha diffuso i pericoli un tempo confinati alle zone malavitose d'Italia. A una peste nazionale se n'è aggiunta una di importazione. Il fatto poi che tanti stranieri trovino il loro posto e abbiano successo, non compensa l'alta percentuale degli esclusi. L'integrazione, quando avviene, è frutto del caso non di un disegno.


    Impotenti nei fatti, sinistre e cattolici eccellono invece nel ripetere come robot le due argomentazioni tra cui oscillano. Quella utilitarista: abbiamo bisogno degli stranieri perché si accollano i mestieri che gli italiani rifiutano. Tacciono però le condizioni subumane - tipo Rosarno - che sono costretti ad accettare. E questo è cinismo. Oppure la litania buonista: accogliere è un dovere, il mondo è di tutti. E questo è scaricare sui cittadini l'inettitudine dei politici a elaborare soluzioni logiche. La principale: ridurre i flussi. Se un giorno ne usciremo lo dovremo a gente come il ministro leghista dell'Interno che - infischiandosene delle accuse di crudeltà e altre baggianate - è riuscito quest'anno a dare una stretta che, interrompendo il tumulto degli arrivi, permetterà di integrare gli sbandati che già pullulano tra noi. Tanto più meritevole, Maroni, in quanto va contro gli interessi di bottega della Lega che sull'accoglienza fasulla teorizzata dal cattosinistrismo ha finora costruito molte delle sue fortune elettorali.
    E arriviamo al punto. Il colossale fenomeno migratorio, così platealmente trascurato per lustri, ha cambiato alla radice la geografia politica italiana. La sinistra sorda è stata emarginata e l'asse si è spostato a destra nella speranza - finora parzialmente soddisfatta - di maggiore concretezza. L'elettorato si è stufato dei vuoti predicozzi delle Rosy Bindi e delle Livia Turco, poi scimmiottate da Gianfranco Fini che si è unito al coro e dato la zappa sugli alluci. Costoro, incapaci di affrontare con franchezza il dibattito e cercare soluzioni autentiche, hanno alzato la posta. Gli italiani chiedevano ordine e sicurezza, gli immigrati lavoro e strutture. Loro, invece - come un giocatore di carte che, invitato a cuori, risponde a picche - hanno parlato d'altro: di estendere agli immigrati il voto amministrativo, poi quello politico, di naturalizzare in fretta gli adulti, all'istante i neonati, ecc. Hanno riversato su individui che mancano dell'essenziale e su cui cadono in testa le bicocche napoletane, una cornucopia di diritti astratti e al momento superflui. È come se a degli studenti fuori sede che chiedono affitti a poco prezzo, accesso all'università o borse di studio, il sindaco, in mancanza, conferisse la cittadinanza onoraria. Una presa per i fondelli.

    Che i responsabili del capolavoro siano ora puniti alle urne, è davvero il minimo che gli potesse capitare.



    Quei "mostri" figli del buonismo di sinistra - Interni - ilGiornale.it del 03-05-2010
    Articolo di un semplicismo disarmante.

    Non ho nessuna sinpatia per la sinistra e tantomeno per la destra, premetto questo perchè se no si viene classificati, però mi sembra che dare la colpa alla sinistra per i guasti di un fenomeno epocale, sia veramente assurdo.

    Se vogliamo dare colpe, l'elenco è lunghissimo, dellì'immigrazione, sopratutto clandestina, hanno approfittato in tanti, dalla chiesa ai sindacati, dai padroni e a chi affitta in nero, e poi cosa avrebbe dovuto fare la sinistra che la destra ha fatto?

    Mi sembra che la politica, tutta, si sia dimostrata largamente insufficiente, ma non è stata solo la politica.

    Come di consueto si sono fatte chiacchiere, scaricabarile, si è giocato e si gioca sulla paura della gente, si gonfiano i fenomeni di delinquenza in aumento per fare demagogia e chiedere voti.
    Uno schifo.
    Fa ancora maggior schifo lo scaricabarile tra destra e sinistra, entrambe responsabili della situazione.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Quei "mostri" figli del buonismo di sinistra

    Citazione Originariamente Scritto da SEMPRE LIBERO Visualizza Messaggio
    Articolo di un semplicismo disarmante.

    Non ho nessuna sinpatia per la sinistra e tantomeno per la destra, premetto questo perchè se no si viene classificati, però mi sembra che dare la colpa alla sinistra per i guasti di un fenomeno epocale, sia veramente assurdo.
    Vuoi dire che la sinistra si è sempre opposteùa all'immigrazione?

    Infatti abbiamo visto migliaia di compagni in piazza a protestare contro la Bossi fini troppo permissiva....repapelle:repapelle:repapelle:



    Citazione Originariamente Scritto da SEMPRE LIBERO Visualizza Messaggio
    Se vogliamo dare colpe, l'elenco è lunghissimo, dellì'immigrazione, sopratutto clandestina, hanno approfittato in tanti, dalla chiesa ai sindacati, dai padroni e a chi affitta in nero, e poi cosa avrebbe dovuto fare la sinistra che la destra ha fatto?
    Strano che i sindacati f a braccetto dei "padroni" poi raccolgano tante sinistre adesioni al "concertone" del primo Maggiorepapelle:
    Quanto ai preti... chi l'ha fatto fare alla sinistra di unirsi coi democristiani margheriti nel PD?



    Citazione Originariamente Scritto da SEMPRE LIBERO Visualizza Messaggio
    Mi sembra che la politica, tutta, si sia dimostrata largamente insufficiente, ma non è stata solo la politica.

    Come di consueto si sono fatte chiacchiere, scaricabarile, si è giocato e si gioca sulla paura della gente, si gonfiano i fenomeni di delinquenza in aumento per fare demagogia e chiedere voti.
    Uno schifo.
    Fa ancora maggior schifo lo scaricabarile tra destra e sinistra, entrambe responsabili della situazione.
    Una cosa è certa: gli unici da sempre contro globallizzazione e immigrazione selvaggia sono quei beceri, ignoranti ,razzisti,egoisti, ubriaconi della Lega.

    Tutti gli altri, sinistri e maldestri, non facevano che parlare di "grande opportunità"
    "... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"

    (G. D'Annunzio)

  9. #9
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    Predefinito Rif: Quei "mostri" figli del buonismo di sinistra

    Che i responsabili del capolavoro siano ora puniti alle urne, è davvero il minimo che gli potesse capitare.:mmm:

    la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi

  10. #10
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    Predefinito Rif: Quei "mostri" figli del buonismo di sinistra

    veramente pare che i responsabili del capolavoro dicano di averle vinte, le elezioni.
    Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi

 

 
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