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TURCHIA I militari: calma
Una retata di golpisti scuote tutto il paese
O. C.

È toccato al capo dell'esercito, generale Ilker Basbug, rivolgersi al paese per invitare alla «calma e al buonsenso» dopo gli arresti che martedì hanno portato in carcere 24 persone tra cui due generali in pensione, il presidente della camera di commercio di Ankara, un noto giornalista. «La Turchia - ha detto Basbug - attraversa un periodo difficile. Dobbiamo tutti comportarci con più responsabilità». Gli arrestati sono accusati di far parte della presunta organizzazione eversiva Ergenekon,un'inchiesta che dura ormai da un anno e ha già portato in carcere altri grossi nomi della politica e dell'establishment militare e culturale turco, a partire dal generale in pensione Veli Kucuk, ritenuto il fondatore del famigerato corpo speciale dell'esercito, il Jitem. Ergenekon è il luogo leggendario dove il fondatore dell'impero Gokturk, Bumin Khan, avrebbe riunito le popolazioni turche. Nome che connota bene l'organizzazione, misto di ultranazionalisti, militari, seguaci di Ataturk, mafiosi.
L'operazione Ergenekon è cominciata dopo la scoperta di bombe a mano di proprietà dell'esercito in una casa nel quartiere di Umraniye a Istanbul, il 12 luglio 2007. Secondo i magistrati Ergenekon sarebbe stata responsabile della preparazione di un colpo di stato per rovesciare l'attuale governo islamico dell'Akp di Recep Tayyip Erdogan. In attesa del golpe il gruppo avrebbe progettato e compiuto una serie di attentati e omicidi. Nel mirino: politici kurdi (Leyla Zana e Ahmet Turk), giornalisti, intellettuali. Il nome Ergenekon viene collegato alle minacce ricevute dal premio Nobel per la letteratura Orhan Pamuk, ma anche all'omicidio del giornalista armeno Hrant Dink. Le bombe rinvenute a Istanbul sono le stesse usate negli attentati contro il quotidiano Cumhurriyet. Autore degli attentati risulterà essere l'avvocato Alparslan Aslan, arrestato nel 2006 per l'omicidio del giudice Mustafa Yucel Ozbilgin. Il suo arresto conferma quanto torbide siano le acque in cui si muove Ergenekon. Aslan, musulmano praticante, dichiarò di aver ucciso il giudice per la sua posizione contraria al velo islamico nelle istituzioni. Eppure, mesi dopo il suo arresto, i giornali pubblicarono una sua foto in compagnia del generale Veli Kucuk. Chi usa chi?
A rendere tutto ancora più torbido la coincidenza degli arresti con momenti importanti nella vita dell'Akp. Gli arresti di martedì sono avvenuti poche ore prima dell'audizione del procuratore generale della corte di cassazione, Abdurrahman Yalcinkaya, che doveva presentare alla Corte costituzionale le prove a sostegno della sua richiesta di chiusura dell'Akp per attività anti-laiche.



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