Picchia la moglie e spaccia droga Marocchino arrestato dalla polizia
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In più occasioni avrebbe picchiato la moglie, un'italiana di 40 anni dalla quale aveva avuto, a gennaio, una figlia. Per questo la donna lo aveva denunciato per maltrattamenti: ora un marocchino di 35 anni, S. T., rischia il ritiro del permesso di soggiorno che aveva ottenuto lo scorso anno, quando aveva sposato l'italiana. Da quasi un mese la coppia non vive infatti più assieme. E da giovedì pomeriggio l'immigrato si trova rinchiuso nel carcere di via Gleno con l'accusa di detenzione di droga finalizzata allo spaccio.
Fermato durante un normale controllo attorno alle 17 di giovedì in via Broseta, mentre era alla guida della sua Renault Megane, l'immigrato è stato sottoposto a un fermo di identificazione: gli agenti hanno infatti scoperto che nei confronti del marocchino pendeva la denuncia della moglie. La polizia ha così raggiunto la casa di via Leopardi, dove il trentacinquenne vive da quando si è di fatto separato dalla moglie: nell'appartamento gli agenti hanno trovato e sequestrato 14 dosi di cocaina già pronte per lo spaccio e del peso di 0,7 grammi ciascuna, oltre a una dose da cinque grammi ancora da suddividere.
Trovato anche del cellophane utilizzato per il confezionamento della droga e 1.400 euro in contanti, secondo la polizia il provento dell'attività di spaccio. Il marocchino è stato accompagnato in carcere, mentre il suo caso è ora al vaglio dell'ufficio immigrazione della Questura: non essendoci più la convivenza tra lui e la moglie e viste le aggressioni alla donna e l'arresto per detenzione di droga, potrebbe scattare il ritiro del permesso di soggiorno.
tratto da L'Eco di Bergamo del 05 luglio 2008
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