Piero Puschiavo: Riunione dell'Ufficio Politico di Fiamma Tricolore
Vicenza, 22 aprile 2010
La riunione dell´ufficio politico tenutasi domenica 18 aprile, si è focalizzata sulle possibili soluzioni future in relazione agli scenari possibili, nonché sulle scadenze elettorali, le più importanti delle quali si dovrebbero tenere nel 2013, Governo permettendo.
La mia proposta, seguita da una serie di considerazioni più a carattere politico/progettuale che esclusivamente elettorale, è stata la richiesta di assunzione di responsabilità da parte del Segretario Nazionale con un forte concreto gesto, a fronte degli scarsi risultati sin qui ottenuti; tesi sostenuta, anche se esposta diversamente, dal solo Giuseppe Cammalleri, mentre il resto dell´assemblea ha optato per proposte non molto dissimili da quella del Segretario Nazionale, circa l´ipotesi di una confederazione con altri soggetti politici che traini la Fiamma nel più ampio contesto del PdL.
Come già espresso in altre occasioni, ritengo questo passaggio inutile ed errato in questo preciso frangente, alla luce di tutta una serie di valutazioni oggettive aventi come riferimento la consistenza percentuale, il peso contrattuale, il rapporto di forza, la dignità di trattamento, la validità degli eventuali soggetti in questione.
Sostengo invece che la Fiamma Tricolore deve pensare seriamente ad un progetto politico chiaro, articolato, ma snello e dinamico, basato su pochi punti fermi di importanza cardinale, qualificati e qualificanti.
Resto altresì sostenitore convinto del dialogo e del confronto con le forze del centrodestra, soprattutto in merito ad eventuali future alleanze elettorali (in primis locali) laddove i rapporti non siano di nostra totale inferiorità.
Qualsiasi decisione dovesse scaturire dal prossimo Comitato Centrale, ho deciso di dar vita in seno alla Fiamma Tricolore ad un progetto politico, che verrà esposto in occasione di una assemblea pubblica da tenersi a Vicenza tra fine maggio ed inizio giugno, estendendo fin da ora l´invito a sostenitori, simpatizzanti e dubbiosi.
Piero Puschiavo




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