Il Congresso di POL
vistele precedenti posizioni del Congresso in materia
le drammatiche proporzioni del prelievo fiscale a fini redistributivi in italia (43,3% sul totale del PIL e 50% sul PIL emerso, cioè quello che paga le tasse) che emergono dai dati ISTAT e CGIA
considerate
le evidenze scientifiche circa il drammatico impatto della tassazione sull'offerta di lavoro (e la conseguente crescita della disoccupazione) e sulla crescita economica
le evidenze scientifiche circa la soggettività del valore dei beni
le evidenze morali e giuridiche della totale ingiustizia di un prelievo fiscale così elevato, tale da rendere assolutamente leggittima l'espressione "dittatura fiscale" a proposito della Repubblica Italiana
la perversa tendenza dei Governi in carica, compreso il Governo Berlusconi nella recente proposta di finanziaria triennale, ad aumentare le tasse, i controlli e le pene per chi evade e dipingere sempre di più come ladri immorali quei cittadini che si difendono giustamente dall'oppressione tributaria, derivante dalla folle esigenza di espandere i programmi di redistribuzione
ritenuto
che sul presupposto dell'assoluta soggettività del valore dei beni la redistribuzione di ricchezza rettamente intesa in sè sia il motivo individuale di ognuno per l'esistenza stessa del mercato, al fine di rendere possibile a sè e quindi agli altri lo sfruttamento di risorse in disponibilità altrui secondo il virtuoso meccanismo dello scambio
che la redistribuzione arbitraria operata dai meccanismi statali di compensazione noti come progressività fiscale, tassazione negativa, reddito di cittadinanza et al. sia inefficace ai suoi stessi fini a causa della fondamentale soggettività del valore e dell'imprevedibilità degli esiti concreti di tali misure sul mercato, oltrechè lesiva del fondamentale diritto di proprietà individuale
che la redistribuzione arbitraria operata dai meccanismi statali di compensazione impone l'esistenza e l'utilizzo di un apparato restrittivo del tutto sovradimensionato ed ingiusto che tende ad imporre un grande fratello telematico per l'assoggettamento al pizzo di Stato di tutte le transazioni economiche a tutto il popolo, e che ciò sia profondamente iniquo e da smantellarsi
auspicache la legislazione fiscale italiana sia adeguata nuovamente, dal livello costituzionale fino a quello regolamentare, su criteri di proporzionalità della tassazione rispetto al reddito, di non patrimonialità dell'imposizione e di neutralità rispetto al mercato
che le spese derivanti dagli oneri di tassazione negativa siano coperti dal gettito della privatizzazione di beni demaniali fino a loro esaurimento e della tassazione proporzionale oppure senza dubbio alcuno tagliate del tutto.
cancellaogni precedente sua posizione in materia
On. Ronnie
Progetto Liberale