Qualcuno la chiama la motte dei fuochi, è la notte più corta, la notte magica dove le energie della natura arrivano all'apoteosi.
Prego con le stesse posture dello sciamano di fumane che ben 35000 anni fa insegnava agli uomini la preghiera arricchita dell'offerta votiva.
Questo paganesimo della notte dei tempi ha insegnato a tutte le religioni che verranno come invocare (ma anche evocare) le divinità.
35000 anni di riti, di offerte, siamo consapevoli del nostro ruolo fondamentale.
Sono in un bosco di querce, e nei rumori della natura aspetto l'alba, la rugiada portentosa che mi inumidisca, gli odori balsamici che mi aprono il respiro, così che le divinità sono pronte ad ascoltarci.
Sento la vita che dentro di me, che mi è attorno, sono nel tutto.




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