Inserisco questo recente articolo per introdurvi ad un luogo unico e affascinante.

Il cosi detto "Ipogeo di Santa Maria in Stelle"(nel comune di Verona) o "Pantheon di Santa Maria in Stele" poi chiamato chiesa paleocristiana e addirittura un Papa da Roma lo viene a "battezzare"- per toglierlo dall'influenza pagana, un mondo cristiano colmo di accredine votato alla cancellazione dell'aulico passato, se l'avesse saputo Pomponio Leto, si sarebbe scaraventato sul ninfeo nelle viscere della terra sospeso dalle acque. Sembra sia in origine un ninfeo costruito in un contesto sacrale (la contrada prende il nome in origine di stele per i numerosi ritrovamenti di steli romane, ma la cristianità contamina e imbastardisce e altera il tutto in Santa Maria in Stelle) una gens romana. Luogo unico legato agli studi volutamente dimenticati di Umberto Grancelli che fa di questo ninfeo il fulcro del piano di fondazione romano della città. Su internet troverete molte notizie , ma tutti si guardano bene dal nominare il nome di Grancelli, l'imperativo è dimenticare operando una "dannazzio memorie", Ora non è più possibile tacere e occultare e tutto si sta chiarendo



Verona, Santa Maria In Stelle: i soldi per restaurare il Pantheon ci sono

Venerdì, 4 luglio 2008


Verona, Santa Maria In Stelle: i soldi per restaurare il Pantheon ci sono



Accordo tra Comune e parrocchia, proprietaria dell'ipogeo, per avviare, il progetto di risanamento e restauro







I soldi per avviare il restauro dell’ipogeo romano di Santa Maria in Stelle ci sono. Sono 420.000 euro e li ha in cassaforte la Ragioneria del Comune.

Lo ha assicurato l’architetto Costanzo Tovo che ieri, al termine del sopralluogo della delegazione comunale composta da diversi consiglieri e guidata dal consigliere Alberto Zelger presidente della commissione Lavori pubblici, ha spiegato la vicenda dei finanziamenti concessi e poi «spariti».

In realtà, ha precisato l'architetto Tovo, «quando nel luglio del 2005 arrivò il decreto ministeriale che avvisava il Comune del finanziamento stanziato per l’ipogeo di Santa Maria in Stelle, sorse subito il problema legato alla proprietà del monumento, che appartiene alla parrocchia e non al Comune.
Se avessimo rifatto l’iter per quei finanziamenti probabilmente li avremmo persi.
Si decise così di impostare un progetto preliminare per l’intervento di restauro, d’accordo con la Soprintendenza, e di preparare le relativa delibera.
Di questo ho parlato con l’assessore ai lavori pubblici Vittorio Di Dio».

Il passo successivo, che di fatto è già compiuto, è l’accordo con la parrocchia di Santa Maria In Stelle; l’ente proprietario del monumento, a cui spetterà il compito di elaborare il progetto definitivo di restauro, sempre d’accordo con la Soprintendenza, che sarà finanziato passo passo con i fondi ministeriali conservati in Comune.

Tuttavia questi soldi non basteranno a finanziare l’intero restauro ma, probabilmente, serviranno a coprire le spese per una serie di interventi preliminari, verifiche e studi voluti dalla Soprintendenza per poi procedere senza sorprese nel vero intervento conservativo e di recupero del manufatto e dei suoi preziosi affreschi minati in più punti dai danni del tempo e da passate infiltrazioni d’acqua.

Il monumento, che nacque nel terzo secolo come acquedotto, solo successivamente venne adibito dai primi cristiani a luogo religioso, probabilmente per riunire i giovani e insegnare loro la dottrina cristiana in attesa di ricevere il battesimo.

Ancora oggi l’acqua scorre poco sotto il pavimento dell’ipogeo ed è visibile percorrendo uno stretto cunicolo che mette in comunicazione con un pozzo.
«A dir la verità in passato c’era già stata la disponibilità della Fondazione Cariverona a finanziare le spese per il restauro dell’ipogeo», precisa l’ingegner Luigi Antolini, del Consiglio affari economici della parrocchia di Santa Maria in Stelle, che ieri ha guidato la delegazione nella visita al monumento sotterraneo e che seguirà il progetto di recupero.
«Questa possibilità, tuttavia, venne meno quando l’onorevole Alberto Giorgetti, deputato di AN-Pdl, attuale sottosegretario all'Economia, riuscì a far avere a Verona l’attuale finanziamento».
E se i soldi non basteranno bisognerà trovare nuovi gettiti, andando a cercare qualche sponsor o domandando a Roma ulteriori fondi per proseguire nell’opera

All’incontro seguito al sopralluogo erano presenti anche don Paolo Dal Fior e don Tiziano Brusco, responsabile dei Beni culturali della diocesi. L’accordo tra parrocchia e Comune dovrebbe concretizzarsi con una delibera che sarà discussa in Giunta entro la settimana prossima e che darà di fatto il via libera all’iter per realizzare il progetto definitivo di restauro.




Costruito per essere un acquedotto, divenne una chiesa cristiana
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L’ipogeo di Santa Maria In Stelle, detto comunemente Pantheon (anche se non conserva tombe e non fu nemmeno la dimora di tutti gli dei), fu realizzato verso il III secolo per essere un acquedotto.

Forse in quest’epoca i romani vi dedicarono un ninfeo, luogo dedicato alle divinità delle acque. Divenne poi luogo cristiano.
Venne abbellito, le due celle in particolare, con affreschi tratti da episodi del Vecchio e Nuovo Testamento, alcuni dei quali di notevole pregio, con ricche decorazioni colorate. Alcune parti conservano ancora pavimenti in mosaico.

Una parte venne perduta nell'800, dopo un violento nubifragio che riversò nel monumento sotterraneo tonnellate di fango e pietrisco.
Qualche. guaio lo fece anche un parroco, oltre un secolo fa, che adibì una delle celle a cantina, scavando buchi là dove c’erano gli affreschi.
Ulteriori danni vennero fatti dai visitatori, che contribuirono a far cadere parti dei delicatissimi affreschi, già minati da uno strato di carbonato di calcio in parte rimosso negli anni Sessanta ma già in fase di riformazione.

Sempre un turista causò la caduta di una statua, che finì in pezzi, alcuni dei quali poi sottratti.
Un altro danno venne causato alla cella nord la: più ricca di affreschi, da un malaugurato intervento effettuato sulla parete della chiesa che sorge sopra l’ipogeo, guasto che poi è stato riparato, ma che ora necessita di nuovi interventi.

L’ipogeo, monumento unico nel suo genere per collocazione, storia e decorazioni, è meta ogni anno di molti turisti, tra cui parecchi stranieri.
Per visitarlo bisogna prendere appuntamento con i volontari dell'associazione Don Milani che si occupa delle visite guidate.. E.c.



Fonte: srs di Elena Cardinale/ L’arena di Verona di giovedì 15 maggio 2008, pag. 19