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nicolas eymeric
A parte il plurale maiestatis, esprimete le stesse tesi, sia pure a contrario: forse Carlomartello, a forza di utilizzare la prima plurale, ha davvero sviluppato due personalità distinte e contraddittorie! :-0008n:-0008n:-0008n
1. Il fatto che questo mongoloide altri non è che Akritas alias Hajduk lo avranno capito probabilmente tutti, eccetto te, al tuo posto ci preoccuperemmo.
2. Abbiamo capito che dopo che ti abbiamo dato buca ti sei innamorato di noi, non pensi ad altro e ci vedi dappertutto, ma le accuse che muovi sono comunque diffamatorie e indecorose, evita.
3. Oltretutto nemmeno per burla saremmo capaci di mettere un "non-umano" (per usare un mero eufemismo) di quel genere sul nostro avatar.
4. Siccome siamo in vacanza non vogliamo scocciature, quindi cessate gli attacchi personali fino al nostro rientro ufficiale, quando potremo 'dedicarci' maggiormente al forum.
carlomartello
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Originariamente Scritto da
nicolas eymeric
Carlomartello ha rotto con queste provocazioni. :-0008n:-0008n:-0008n
Se però non è lui, come presa per i fondelli del fasciozecchismo è in ogni caso molto divertente. :D
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Effettivamente non si capisce bene Akritas cosa ci guadagni da un fake del genere che denigra i sedicenti socialisti nazionali, evidentemente o ha perso il controllo o si diverte a sfotterci tutti indistintamente.
carlomartello
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Originariamente Scritto da
carlomartello
1. Il fatto che questo mongoloide altri non è che Akritas alias Hajduk lo avranno capito probabilmente tutti, eccetto te, al tuo posto ci preoccuperemmo.
2. Abbiamo capito che dopo che ti abbiamo dato buca ti sei innamorato di noi, non pensi ad altro e ci vedi dappertutto, ma le accuse che muovi sono comunque diffamatorie e indecorose, evita.
3. Oltretutto nemmeno per burla saremmo capaci di mettere un "non-umano" (per usare un mero eufemismo) di quel genere sul nostro avatar.
4. Siccome siamo in vacanza non vogliamo scocciature, quindi cessate gli attacchi personali fino al nostro rientro ufficiale, quando potremo 'dedicarci' maggiormente al forum.
carlomartello
ciao carlè...ndo stai??? ce manchii!!!:-:-01#19
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Originariamente Scritto da
carlomartello
Effettivamente non si capisce bene Akritas cosa ci guadagni da un fake del genere che denigra i sedicenti socialisti nazionali, evidentemente o ha perso il controllo o si diverte a sfotterci tutti indistintamente.
carlomartello
daje carlè...dijela!!:-01#53
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Sabotaggio
ciao carlè...ndo stai??? ce manchii!!!:-:-01#19
http://www.centrostudicetacei.org/Sperlonga.jpg
Comunque tu non ci manchi particolarmente. :D
carlomartello
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carlomartello
:ue:ue
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ELOGIO DEL COLONIALISMO
Premetto che sono un colonialista convinto e un nemico totale della decolonizzazione forzata operata dall'ONU, dagli USA e dalle multinazionali nella seconda metà del secolo XX.
Il colonialismo di per sé è un fatto neutro, né positivo, né negativo: esso altro non è che un'azione biologica dei popoli quand'essi si trovino nelle condizioni di:
1) Incremento demografico
2) Necessità di terra
3) Espansione politico-economica
In particolare il Colonialismo Italiano d'Epoca Fascista è da me giudicato come positivissimo, necessario e fondato su alti principj politici, sociali ed etici.
Tutti gli stati africani sono razzisti per natura, in quanto questo continente nasce come insieme di tribù, non già di Stati.
Ogni tribù ha cercato nel tempo di sopravanzare le altre.
Laddove giunsero in tempi diversi uomini di razze profondamente diverse non si ebbe altro che il ripetersi di questo fatto.
Ciò avvenne in modo estremizzato nell'Africa australe, praticamente disabitata da sempre (se si eccettua qualche sparuto boscimano o ottentotto primitivo) e poi meta di profonde migrazioni d'ogni tipo, sia di bianchi (in particolare Boeri, Anglosassoni, Germanici) che di negri (in particolare Bantu principalmente Zulu, Xhosa, Ndebele, Swazi, Sotho), quindi di asiatici (soprattutto indiani).
Le varie razze bianche giunsero in quelle terre dal sud e fondarono le loro Nazioni; in seguito entrarono a contatto con i Bantu provenienti dal nord, adattandosi al costume di vita tribale e razziale. L'apartheid bianco altro non è che l'adattamento del tribalismo segregazionista negroafricano a una società di tipo civile bianco.
Così nacquero via via l'Unione Sudafricana, espressione della razza Bianca Boera Afrikaaner poi sconfitta dai Bianchi Anglosassoni, l'Africa del Sud-Ovest (Namibia) espressione della razza Bianca Germanica, le due Rhodesie (Zambia e Zimbabwe) espressione della razza Bianca Anglosassone, il Nyassaland (Malawi) e il Beciuanaland (Botswana) espressione di un compromesso tra Bianchi Anglosassoni e Bantù Xhosa, il Basutoland (Lesotho) espressione dei Negri Bantù Sotho, lo Swaziland, espressione dei Negri Bantù Swazi.
L'equilibrio di questi Stati connotati razzialmente fu rotto dal massiccio espansionismo bantù proveniente da nord ed ebbe i risultati che tutti conosciamo: dominio razziale democratico della razza maggioritaria numericamente, il più delle volte totalmente estranea allo Stato di cui improvvisamente è diventata dominatrice e cioè: Bantù Xhosa in Sudafrica; Bantù Shona nella Rhodesia Meridionale, Bantù Ovambo in Namibia.
Che ciò sia più giusto o più bello di prima è assai opinabile: secondo me è peggio.
Circa Nelson Mandela, tanto mitizzato dai mezzi di comunicazione di massa, egli è un Capo di una razza, i Bantù Xhosa, che adesso è divenuta dominante. Ben per lui, io preferisco chi il Sudafrica l'ha fondato, Pretorius, Krueger, i pionieri del '600 e del '700, lo stesso Sir Cecil Rhodes dalla parte anglosassone; non chi l'ha conquistato con la forza del numero nel '900.
Che dopo al mondialismo democratico sovranazionale ONU-USA-WTO faccia comodo raccontare per l'ennesima volta la storiella del cattivo uomo bianco che sfrutta il "bovero negro" è un altro discorso.
Un appunto sulla Rhodesia Meridionale: è lo Zimbabwe odierno del pazzoide capotribù Mugabe che è ultrarazzista (si noti bene: anche e soprattutto contro i Negri non Shona, rappresentati dal grande Morgan Tsvangirai), non la Rhodesia fondata dal grande statista,forse il più grande statista africano, Ian Douglas Smith, che costruì la Svizzera dell'Africa, dove tutte le razze della Rhodesia, pur con ovvi e forti squilibri, stavano infinitamente meglio di quanto stiano oggi.
L'Africa australe tra i secoli XVII-XVIII, quando iniziò l'arrivo dei Boeri (razza composita divenuta nei secoli unitaria; i loro avi sono: neederlandesi, frisi, bavaresi, ugonotti, franconi), era quasi totalmente disabitata; in particolare i bantù lì non esistevano.
Ricordiamo che i bantù sono autoctoni dell'Africa centrale.
Chi era presente dunque in quelle terre? Solo un numero piccolissimo di boscimani e ottentotti (da questo momento in poi costituiranno sempre l'1-2% della popolazione sudafricana), che sono razze di ceppo negroide (ma molto più chiare), totalmente diverse dai bantù, di costumi molto primitivi e di abitudini pacifiche.
Queste erano già state massacrate dai bantù e si erano collocate in numero esiguo nella parte meridionale dell'Africa, vivendo nelle foreste.
L'incontro con i Boeri non fu particolarmente negativo o foriero di guerre, poiché si può dire che quasi non ci fu! Infatti se i boscimani continuarono a starsene nelle loro foreste, i boeri costruirono il Sudafrica, con le sue città, i suoi campi, i suoi canali, le sue strade, le sue aziende agricole.
Nel secolo XIX avvennero due grandi migrazioni di popoli: da una lato giunsero gli anglosassoni, dall'altro i bantù, entrambi attirati da quella terra florida e ricca.
Avvenne perciò un'alleanza molto particolare: gli anglosassoni si allearono con alcune tribù bantù (in particolare Xhosa e Ndebele) in funzione antiboera e riuscirono a vincere definitivamente con la famosa guerra anglo-boera degli anni '90 dell'800, che vide tra i protagonisti il pioniere Sir Cecil Rhodes e un giovane Winston Churchill.
I boeri vistisi così pressati a sud dagli inglesi, migrarono verso nord (oltre il fiume Vaal, da cui la Regione del Transvaal), scontrandosi inevitabilmente sempre più coi bantù che proprio da nord accorrevano.
Dunque appare chiaro che i bantù riuscirono a penetrare nel Sudafrica e a "farsi una posizione" (come si dice a Napoli)...paradossalmente proprio grazie agli inglesi!
'E anche per questo che i Boeri ce l'hanno a morte con gli Anglosassoni e trovarono un alleato nel popolo Zulu, ostile come loro ai britannici. Dunque la situazione è ben più complessa della classica e strumentale contrapposizione bianco/negro.
Circa l'apartheid, esso non è un'invenzione; esso è l'applicazione da parte di un popolo bianco civilizzato (i Boeri, ma dalla seconda metà del secolo XX vi parteciparono anche gli Anglosassoni ormai integrati) dei principj segregazionisti tribali africani: è questo che è misconosciuto dalla storiografia ufficiale.
A sentire la storia ufficiale, sembra che improvvisamente i bianchi si siano inventati una modalità di condotta razzista, quando invece non hanno fatto altro che organizzare uno Stato tribale in pieno spirito africano: tribù dominante quella boera, esattamente come oggi nello Zimbabwe è dominante la tribù Shona o nel Ruanda i Tutsi, e così via.
L'apartheid di cui solitamente si parla, e che si compì appieno nel secondo dopoguerra con l'uscita dell'Unione Sudafricana dal Commonwealth e la proclamazione della Repubblica, fu quello che suddivideva la rappresentanza politica nei seguenti gruppi:
1)Bianchi boeri + in seguito anglosassoni e altri bianchi integrati, al vertice politico-sociale del governo centrale della Repubblica Sudafricana, costituenti l'elettorato attivo e passivo del Parlamento di Pretoria.
2)Negri bantù delle 9 tribù, ognuna al vertice politico-sociale di un Bantustant (in Afrikaans significa "Stato bantù"), con governi e parlamenti autonomi.
3)Coloureds (sanguemisti), con rappresentanza politica legislativa e consultiva nei confronti del governo e del parlamento centrale.
4)Asiatici, suddivisi in indiani e cinesi, idem come i coloureds
5)Boscimani e ottentotti, autoorganizzati in modo primitivo all'interno delle loro zone, totalmente scollegati dal governo centrale
Parimenti la vita sociale era separata per detti gruppi, a partire dalla scuola per giungere ai luoghi di ritrovo (cinema e bar specifici per boeri, anglosassoni, asiatici, coloureds, ecc.).
E oggi? Oggi in Sudafrica si è verificato il trionfo della democrazia, pertanto alla classe dominante in base al numero non è necessaria una politica separativistica come fu in passato: essendo le principali tribù bantù in maggioranza numerica, esse possono effettuare tranquillamente il loro apartheid-separativismo attraverso la democrazia: ossia rendendo le cariche quanto più possibile democratiche, essi sono sicuri di insediare nei posti chiave del paese esponenti della propria razza, creando in tal modo una specie di "apartheid democratico".
Circa l'aspetto sociale, pur senza una finissima regolamentazione com'era un tempo, è logico che un cinema hindi sarà sempre frequentato al 99% da hindi e un bar boero sarà naturalmente frequentato al 99% da boeri; ciò non necessita di leggi, ma è causato da "aggregazione spontanea".
Circa la posizione delle varie razze rispetto al vecchio apartheid: gli asiatici non sono mai stati particolarmente contrari all'apartheid storico, mentre i bantù erano violentemente contro di esso, in quanto impediva loro di accedere agli interessi politici ed economici della Repubblica Sudafricana, entità troppo ricca per non destare il loro interesse; grazie alla democrazia invece gli stessi bantù (in particolare di alcune tribù) hanno raggiunto tale dominio, soprattutto in campo politico; in campo economico il loro potere è per fortuna arginato dai boeri
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Carlo Martello è anche ricco lo sapevo.
il Mossad paga bene a quanto pare.
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Originariamente Scritto da
carlomartello
1. Il fatto che questo mongoloide altri non è che Akritas alias Hajduk lo avranno capito probabilmente tutti, eccetto te, al tuo posto ci preoccuperemmo.
2. Abbiamo capito che dopo che ti abbiamo dato buca ti sei innamorato di noi, non pensi ad altro e ci vedi dappertutto, ma le accuse che muovi sono comunque diffamatorie e indecorose, evita.
3. Oltretutto nemmeno per burla saremmo capaci di mettere un "non-umano" (per usare un mero eufemismo) di quel genere sul nostro avatar.
4. Siccome siamo in vacanza non vogliamo scocciature, quindi cessate gli attacchi personali fino al nostro rientro ufficiale, quando potremo 'dedicarci' maggiormente al forum.
carlomartello
1) Tutti? Non credo: EternoOccidente si era formato un analogo convincimento, quindi siamo almeno in due a doverci preoccupare.
2)sono complottista paranoico antisemita dichiarato, quindi ne ho diversi di chiodi fissi: per esempio, sono ormai matematicamente sicuro che l'inquilino del piano di sotto(cognome: Terracina) mi sorvegli costantemente.
2a) Vedo che il vertice eurosiberiano che si sarebbe dovuto tenere,in quel di Roma, tra me, Carlomartello ed EternoOccidente non è più un segreto.... Carlomartello lo giudicavo più riservato, con questo atteggiamento da servetta loquace il Mossad non lo arruolerà mai. :rolleyes: