Stabili occupati, via agli sgomberi

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Emergenza o normalità? Nella settimana scorsa sono scattati alcuni controlli a tappeto negli stabili abbandonati della città da parte della questura. Quattro le persone fermate dalle volanti ma nessun rischio poiché si tratta di «casi episodici». Ma anche la polizia locale si fa avanti e nei giorni scorsi ha ripulito l'area di Loreto: «Rovi e sterpaglie dove la gente dormiva». Il bilancio della polizia parla di due persone, K. W. tunisino del '73 senza regolare permesso di soggiorno e F. P. lecchese del '74, fermati nella giornata di giovedì. Entrambi sono stati trovati nello stabile abbandonato di via alla Trucca. Entrambi sono stati denunciati per violazione della proprietà privata. Non solo. Anche agli ex Vivai Franchi la polizia ha fermato tre cittadini rumeni, due uomini e una donna, anche loro denunciati per violazione della proprietà privata. I tre sono stati accompagnati in questura per le impronte digitali. All'ex Magrini le volanti sono intervenute in seguito all'esposto della proprietà. Dentro alcuni edifici della ex fabbrica il proprietario aveva segnalato nei giorni scorsi la presenza di un bivacco e un via vai di persone. La pattuglia è intervenuta e ha trovato il giaciglio, ma senza trovare nessuno. Anche due prostitute rumene fermate settimana scorsa in piazzale Marconi hanno dichiarato di vivere in uno stabile abbandonato (in viale Lombardia). Dalla questura è stato fatto sapere che si tratta di normali controlli e che siamo ben lontani dagli anni in cui «alla Cisalpinia si vedevano comitive di quaranta persone entrare, con tanto di sacchetto della spesa alla mano, per passare la nottata». Ma anche agli ex Vivai Franchi dove un tempo c'erano comitive di «balordi» - così li ha definiti il presidente della settima circoscrizione Francesco Benigni – che «dall'inizio dei lavori sono di certo diminuiti ma rimangono. In base a quello che ci hanno segnalato ci sono alcuni edifici abbandonati che la sera vengono presi di mira». Secondo il presidente circoscrizionale però non c'è da abbassare la guardia: «Molti degli ospiti indesiderati hanno tentato di trasferirsi verso la chiesetta di San Sisto a Colognola, ma fortunatamente il custode si è dotato di un paio di cani “feroci”».
Rimane invece la presenza ai Molini Moretti di un «certo andirivieni» che ha però cause in parte diverse: «Un residente vicino all'ex fabbrica ci ha segnalato più volte che la sera ci sono ragazzi che salgono in cima alla torre dismessa. Oppure, sempre dagli abitanti della zona, abbiamo saputo che probabilmente ci sono individui che entrano la notte per prelevare i cavi di rame e poi venderlo. Ma tra questi è facile che ci siano anche persone che in modo più o meno regolare vanno a dormire nella struttura». La possibile soluzione secondo il presidente della settima, la più prolifica quanto a luoghi in grado di fornire un bivacco notturno abusivo, è di demolire in tempi brevi gli edifici dismessi. Soluzione condivisa anche dal comandante aggiunto Lorenzo Mapelli: «La polizia locale ha affiancato i controlli della questura e non solo. A Loreto ad
esempio abbiamo sgomberato proprio la settimana scorsa le baracche nascoste dai rovi, vicino al campo sportivo e alla roggia. Si tratta di un piano di bonifica che lentamente va avanti. Anche per quanto riguarda l'ex Molini Riuniti sappiamo chi e come entra e perché. Non esiste quindi il rischio che si possano riformare focolai come quello della Cisalpinia».

tratto da DNEWS del 07 luglio 2008
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