Retroscena/ Un patto segreto tra Bossi e Veltroni: ok al federalismo a geometria variabile
Venerdí 04.07.2008 12:04
Parlare di un accordo già firmato sarebbe una forzatura, ma dal quartier generale del Partito Democratico spiegano ad Affaritaliani.it come il segretario in persona, Walter Veltroni, sia fortemente interessato a trattare fino in fondo con la Lega Nord sul federalismo fiscale. E la possibilità che il Pd voti la riforma in Parlamento viene definita ai piani del Loft "molto probabile". Umberto Bossi - come lui stesso ha spiegato nell'intervista ad Affaritaliani.it (vedi box a lato) - intende partire dal modello della Regione Lombardia, che però viene considerato dal Carroccio solamente una bozza sulla quale il ministro delle Riforme è disposto a dialogare.
Il Pd, dal canto suo, fa riferimento al progetto di Vasco Errani, Governatore dell'Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni. Piano approvato anche da Roberto Formigoni. Le trattative segrete in corso tra i Democratici e i leghisti sono tese a trovare una mediazione tra le due bozze. Un punto di equilibrio che possa andar bene a entrambe le parti. Veltroni, spiegano dal suo entourage, è convinto che in Alleanza Nazionale e in una fetta di Forza Italia non ci sia alcun interesse a portare avanti la riforma federale. E per questo motivo cerca attraverso il ministro ombra delle Riforme Chiamparino un rapporto stretto con il Senatùr, Maroni e Calderoli.
Il Pd, però, ritiene fondamentale un clima più disteso, che cosenta alla maggioranza e all'opposizione di convergere sul federalismo fiscale. E per questo l'ex sindaco di Roma confida sul contributo della Lega per "calmare" il Cavaliere, proprio al fine di poter discutere ed eventualmente approvare insieme la riforma. Qualora le condizioni lo permettessero, secondo Veltroni l'ok definitivo potrebbe già arrivare con un collegato alla Finanziaria, quindi entro la fine dell'anno. Ma c'è di più.
Il punto di contatto tra il Carroccio e il Pd è il modello di federalismo a geometria variabile, ovvero quello spagnolo. Il progetto è dei Democratici lombardi e piace molto anche ai padani. In sostanza, come previsto dalla Costituzione, alcune Regioni potranno chiedere allo Stato centrale l'autonomia su alcune materia prima di altre, ovviamente garantendo un livello minimo di standard per tutti i cittadini. Questa ipotesi, che consentirebbe alla Lombardia e al Veneto in prima battuta di raggiungere le Regioni a Statuto Speciale come grado di autonomia, potrebbe essere proprio la base dell'accordo tra Bossi e Veltroni.
http://www.affaritaliani.it/politica...ena040708.html




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