Sabato scorso, in occasione di una conferenza organizzata della sezione locale del Cun presso il messinese Circolo del Tennis e della Vela, ho avuto il grande piacere di conoscere Roberto Pinotti, che ha relazionato sul tema "Attualità e realtà del fenomeno UFO".
Dopo le rituali presentazioni, l'illustre studioso ha esordito sottolineando l''importanza di osservare il cielo nella dimensione quotidiana e la generale tendenza a sottovalutare la questione ufologica, nonostante al mondo si contino circa un milione di "avvistamenti" di cui centocinquantamila di notevole rilevanza.
Pinotti ha ricordato che le origini del fenomeno modernamente inteso si possono individuare nell'America degli anni Quaranta, anche se oggetti volanti non identificati appaiono da millenni. Già in epoca antica si riscontra, infatti, una casistica di grande rilievo. Giulio Ossequente, nel suo "Libro dei prodigi", descrisse "clipei ardentes" e "trabes ignitae". Testimonianze simili si trovano anche nella cultura ebraica (gli "angeli caduti" della Genesi, l'episodio di Ezechiele), indiana (i Vimana, "carri volanti") e dell'Antico Egitto (soprattutto in un papiro del 1400 a. C.).
Saltando all'epoca contemporanea, nel 1896/97 i giornali documentarono non meno di centocinquanta passaggi di "navi aeree"; e, sempre nel 1897, ad Aurora (Texas) vi sarebbe stato un "ufo-crash" seguito da sepoltura cristiana, nel cimitero locale, dei resti del pilota "di piccola statura".
Negli anni Trenta enigmatici oggetti volanti apparvero sul cielo d'Italia, al punto che Mussolini incaricò la fiorente ingegneria aeronautica di tentare la realizzazione di velivoli analoghi, detti "tuttala" o "ale rotanti", convinto che si trattasse di prototipi tedeschi; non era così, anzi la Germania realizzò a sua volta mezzi sperimentali del genere, ma basandosi appunto sugli studi italiani.
Poi vi fu un'importante ondata di avvistamenti nell'area italo-francese durante il 1954, anno in cui la partita Fiorentina-Pistoiese fu addirittura interrotta a causa del passaggio di oggetti sigariformi che espellevano una strana sostanza che cadde nell'area sottostante e che, analizzata in sede accademica, risultò essere un composto instabile a base di boro, silicio, calcio e magnesio (ne sono state rinvenute tracce anche in occasione di altri avvistamenti). Sempre nello stesso anno intere "formazioni" di UFO sorvolarono Londra (componendo una figura a forma di ferro di cavallo, poi due linee parallele e quindi una spezzata angolata; da taluni fu interpretato come un monito antinucleare ossia "U = Z", cioè Uranio = fine, questa simboleggiata dall'ultima lettera dell'alfabeto) e del Vaticano (dove ben 40 astronavi avrebbero formato una croce greca).
Altro importante episodio accadde a Piacenza, nel 1966, quando i piloti di due G-91 intercettarono un grande oggetto misterioso; e ancora negli anni Sessanta un noto politico fu protagonista di un clamoroso avvistamento sulla strada Roma-Ostia, nei pressi di Castel Porziano.
Un'altra gran quantità di segnalazioni si registrò nel 1973, ma soprattutto di alta quota, mentre il culmine fu nel biennio 1978-79, quando il numero di episodi vissuti da soggetti altamente credibili come piloti, carabinieri, intercettori ecc. fu tale da indurre il governo Andreotti a incaricare l'Aeronautica Militare (precisamente quello che oggi è il Reparto Generale Sicurezza) di seguire il tutto. Furono dossierati circa quattrocento casi ufficiali, mentre da allora le forze dell'ordine ebbero l'obbligo di far rapporto su apposita modulistica. La Francia, invece, istituì un ufficio civile, di carattere scientifico, che da qualche tempo - per reazione alla proverbiale segretezza americana - ha messo online la documentazione raccolta, in ordine a una casistica che al ventotto per cento è definita inspiegabile.
Gli Stati Uniti, infatti, tendono tradizionalmente a secretare ogni notizia del genere, forse memori di quanto accadde a seguito della finzione radiofonica di Orson Welles che scatenò suicidi e panico, dando peraltro inizio alla sociologia delle catastrofi. C. G., Jung, del resto, riteneva che al cospetto degli extraterrestri la civiltà umana sarebbe "implosa" - un po' come accadde alle culture precolombiane dopo l'arrivo degli europei - poiché altre autorità non sarebbero più stata riconosciute e si sarebbe tentato in ogni maniera di imitare i nuovi venuti.
Particolare importanza ebbe il caso Roswell e le successive rivelazioni dell'ex ufficiale Philip Corso, secondo il quale parte dei recenti progressi tecnologici (specie nel campo dell'informatica) sarebbero da attribuire a "suggerimenti" di origine non terrestre.
Può anche darsi che, complice la cinematografia hollywoodiana, talvolta "assistita" dall'intelligence (così avvenne per "!ncontri ravvicinati del terzo tipo" di Spielberg), si stia pian piano preparando l'opinione pubblica all'ufficializzazione dell'esistenza degli alieni. Anche la posizione della Chiesa in merito a tale problematica è più che possibilista, essendoci teologi che li ricollegano alle figure angeliche e in ciò trovano la prova ulteriore dell'onnipotenza di Dio.
Pinotti si è quindi soffermato sulla vicenda di Canneto di Caronia (a proposito della quale la chiave interpretativa ufologica è stata avallata perfino dalla commissione istituita dal governo. Peraltro i treni d'onda provenienti dal mare e scagliati contro la piccola località sarebbero dannosi per gli abitanti; a proteggerli basterebbe una sorta di adeguata gabbia di Faraday, che tuttavia non è stata realizzata) e, dopo la proiezione di due filmati (su un episodio di blocco di rampe missilistiche e sugli oggetti volanti in Russia), rispondendo a domande del pubblico ha fra l'altro sottolineato come il superamento della velocità della luce necessario ai viaggi interstellari potrebbe avvenire in virtù di modelli compatibili con la relatività e, comunque, sarebbe reso semplice del teletrasporto (in merito al quale sono in corso studi e sperimentazioni avanzate già in seno alla tecnologia "umana").





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