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Originariamente Scritto da
ataturk
Non credo ci sia nulla da rallegrarsi sull'uscita della Santanchè dal partito. La scelta che fu fatta da Storace di designarla candidato premier, era l'unica che ci poteva consentire di uscire dal ghetto nel quale Fini (e il Cavaliere) ci avevano relegato. Sono convinto che dei voti presi da La Destra alle ultime politiche, una buona percentuale è stato conquistato dalla grinta di Daniela Santachè. Credo che lei non abbia fallito semmai ha fallito il duo Strace/Bontempo (basta vedere le risibili percentuali di Roma e del Lazio in genere) e l'idea che potesse ancora esistere un partito identitario di Destra senza cadere nel radicalismo di FN.
Oggi senza la Santanchè La Destra non è altro che l'ennesimo partitino della microgalassia della destra radicale italiana.
Intanto Fini e Berlusconi stanno costruendo un centrodestra senza radici storiche, abiurando il ns. passato ed i ns. valori.
Il problema è sempre il solito: o si resta ancorati fieramente al proprio
passato in un isolamento politico eterno, oppure si scende a patti con il nemico (FI/AN) e si contribuisce alla nascita del PDL sperando e cercando di portare quella storia fatta di valori, idde e quant'altro che ci ha caratterizzato dal 1945 ad oggi.
Daniela Santanchè a scelto questa strada, gli altri l'isolamento.
Va bene così ma alla fine a vincere e a contare saranno i Fini, i Gasparri ed i Matteoli.
Saluti
M'è piaciuto questo intervento (pur non condividendolo) perchè porta alla luce un ragionamento che ho sentito fare spesso da molti camerati disillusi - annoiati - stanchi; posto che la scelta è tra il perseverare in uno sterile nostalgismo e la resa ai nemici di sempre, preferiamo quest'ultima perchè almeno conteremo qualcosa.
Tertium non datur?
Contesto la prima ipotesi non perchè i nostri piccoli ma onesti partiti siano incredibili fucìne di idee e progetti ma perchè se questi progetti non ci sono è inutile battersi il petto e lamentarsi, occorre arrotolarsi le maniche, studiare, proporre; ed è quello che nel piccolo della nostra federazione cerchiamo di fare - non so se con scarsi, discreti o buoni successi.
La seconda ipotesi, invece, credo che dovrebbe far rivoltare lo stomaco ad ogni persona che ha amore per sè e la propria intelligenza; qualcuno mi spieghi che senso ha far "contare" "persone" come quelle che hai citato se per farli "contare" devono diventare altro, dire altro, e fare altro da quello per cui tutti noi abbiamo sacrificato qualcosa delle nostre vite.
E poi, come diceva qualcun'altro, cambiare idea è legittimo; quando il cambiamento avviene con personale profitto si chiama paraculaggine.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Folgore
M'è piaciuto questo intervento (pur non condividendolo) perchè porta alla luce un ragionamento che ho sentito fare spesso da molti camerati disillusi - annoiati - stanchi; posto che la scelta è tra il perseverare in uno sterile nostalgismo e la resa ai nemici di sempre, preferiamo quest'ultima perchè almeno conteremo qualcosa.
Tertium non datur?
Contesto la prima ipotesi non perchè i nostri piccoli ma onesti partiti siano incredibili fucìne di idee e progetti ma perchè se questi progetti non ci sono è inutile battersi il petto e lamentarsi, occorre arrotolarsi le maniche, studiare, proporre; ed è quello che nel piccolo della nostra federazione cerchiamo di fare - non so se con scarsi, discreti o buoni successi.
La seconda ipotesi, invece, credo che dovrebbe far rivoltare lo stomaco ad ogni persona che ha amore per sè e la propria intelligenza; qualcuno mi spieghi che senso ha far "contare" "persone" come quelle che hai citato se per farli "contare" devono diventare altro, dire altro, e fare altro da quello per cui tutti noi abbiamo sacrificato qualcosa delle nostre vite.
E poi, come diceva qualcun'altro, cambiare idea è legittimo; quando il cambiamento avviene con personale profitto si chiama paraculaggine.
In questi giorni sto leggendo un bel libro "I Ragazzi di Salò" ovvero la destra italiana dal 1945 al 1951, te lo consiglio anche perchè in una certa misura può insegnarci qulacosa rapportandolo ai giorni nostri.
Nel 1945 Mussolini era morto e la generazione dei ragazzi di Salò, per mantenere vivi i propri ideali, fu ad un bivio; o intraprendere la via legalitaria cercando di ritornare alla vita politica vera e propria, oppure perseverare nella lotta allo stato antifascista (e poi repubblicano) rimanendo nella clandestinità. La scelta fu certamente travagliata e chi rimase della seconda idea dette del "traditore" a coloro che, fondando il MSI, fecero la scelta politica di rientrare nella legalità. Com'è andata lo sappiamo, di coloro che fecero la scelta insurrezionale (FAR, SAM, eccetera) non ne è rimasta traccia (e dico io per fortuna), chi invece fondò il MSI ha consentito a milioni di italiani fino ai giorni nostri, di continuare a fare politica.
Ecco se oggi ci arrocchiamo su posizioni radicali, tra 50 anni (ma anche probabilmente prima) di noi non resterà nulla. Se invece sapremo portare all'interno di un nuovo centrodestra i ns. ideali, la ns. storia ed i ns. valori avremo fatto il ns. dovere tramandando alle nuove generazioni quelle idee che oggi in molti, in primis quelli di AN, vorrebbero cancellare per non doversi più confrontare con la storia.
Saluti
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Originariamente Scritto da
ataturk
In questi giorni sto leggendo un bel libro "I Ragazzi di Salò" ovvero la destra italiana dal 1945 al 1951, te lo consiglio anche perchè in una certa misura può insegnarci qulacosa rapportandolo ai giorni nostri.
Nel 1945 Mussolini era morto e la generazione dei ragazzi di Salò, per mantenere vivi i propri ideali, fu ad un bivio; o intraprendere la via legalitaria cercando di ritornare alla vita politica vera e propria, oppure perseverare nella lotta allo stato antifascista (e poi repubblicano) rimanendo nella clandestinità. La scelta fu certamente travagliata e chi rimase della seconda idea dette del "traditore" a coloro che, fondando il MSI, fecero la scelta politica di rientrare nella legalità. Com'è andata lo sappiamo, di coloro che fecero la scelta insurrezionale (FAR, SAM, eccetera) non ne è rimasta traccia (e dico io per fortuna), chi invece fondò il MSI ha consentito a milioni di italiani fino ai giorni nostri, di continuare a fare politica.
Ecco se oggi ci arrocchiamo su posizioni radicali, tra 50 anni (ma anche probabilmente prima) di noi non resterà nulla. Se invece sapremo portare all'interno di un nuovo centrodestra i ns. ideali, la ns. storia ed i ns. valori avremo fatto il ns. dovere tramandando alle nuove generazioni quelle idee che oggi in molti, in primis quelli di AN, vorrebbero cancellare per non doversi più confrontare con la storia.
Saluti
Forse stai leggendo Gli orfani di salò!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Henry Ey
Forse stai leggendo Gli orfani di salò!
Gli Orfani, esatto. Chiedo venia.
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caxxeggiavo su Pol perche' ne ho le scatole piene. vidi questa pacata discussione. ambiente molto migliore dei forum "moderati" dove bivaccano moderati di nome che sono estremisti delle loro idee del .......
una curiosita'. qual' e' la situazione della Destra? dopo tanto parlare non si sa nulla.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Europecountry
una curiosita'. qual' e' la situazione della Destra? dopo tanto parlare non si sa nulla.
Storace sarà acclamato segretario a novembre.
Per ora si sa solo questo,oltre al fatto che in Abruzzo si dovrebbe correre da soli con Buontempo candidato.
Francamente poco...la Destra non c'è,anche tutta questa tiritera del congresso quando già in presenza della Santanchè si sapeva che Storace aveva percentuali bulgare in tutte le federazioni...adesso che lady billionaire è tornata all'ovile non capisco che aspettano ancora.
Si faccia sto congresso,acclamino Storace(pazienza,tanta pazienza...:rolleyes:) ma poi inizino a fare POLITICA.
La Destra non esiste più dal giorno delle elezioni,eccezion fatta per la performance a livello personale(e non di partito) di Musumeci a Catania.