Bergamo, capitale della Bolivia!!! Ditemi se con tutti i delinquenti nostrani dobbiamo anche importarli!!! E i poveri immigrati regolari che lavorano, si impegnano, si adoperano per la città che li ha ospitati ne devono risultare lesi.
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Presta la casa a una coppia Boliviana «sfrattata» da ospiti
Quando si è troppo buoni, il rischio è di rimetterci. È successo a una donna boliviana della cui generosità ha abusato una coppia di connazionali. La sudamericana, 46 anni, ha prestato la sua abitazione da cui si era assentata per qualche mese a due giovani, che però si sono insediati in pianta stabile e le hanno fatto trovare la porta chiusa a chiave e i mobili sul pianerottolo.
La vicenda risale a febbraio, quando la quarantaseienne si sottopone a un intervento chirurgico alla spalla. La riabilitazione è lunga; la donna, che vive in un appartamento di via Sardegna, non ce la fa a badare da sola alla casa e a se stessa. Allora si fa ospitare dalla figlia, che vive fuori Bergamo e che per tutto questo tempo la assiste. Prima di lasciare il suo appartamento, la boliviana accetta però la richiesta di una giovane coppia di connazionali, conosciuta tramite comuni amicizie. I due – lui di 30 anni, lei di 27 – hanno bisogno di un tetto temporaneo che gli garantisca un appoggio fino a quando non troveranno una sistemazione definitiva. La quarantaseienne, in possesso di regolare contratto d'affitto, dice ai due che possono vivere nella sua abitazione fino a quando lei starà dalla figlia. Spiega che avrebbe avvertito qualche giorno prima del suo rientro, di modo che i due avessero tutto il tempo di lasciare libera la sua casa. Poi consegna alla coppia le chiavi dell'appartamento.
La donna nei giorni scorsi decide di tornare a Bergamo e telefona ai due, che però non rispondono. Così, martedì mattina la signora si presenta in via Sardegna, poco dopo le 7. Non ha le chiavi, suona il campanello, ma da dentro non giungono segnali. Sul pianerottolo, davanti alla porta d'ingresso, trova i suoi elettrodomestici, i suoi abiti, mobilia e masserizie. A questo punto le sorge il sospetto che i due siano diventati qualcosa di più che ospiti. Così decide di avvertire la polizia. Arriva un equipaggio della Volante, che alla fine chiama i vigili del fuoco. Viene forzata la porta, dentro c'è nessuno: gli ospiti sono momentaneamente fuori. La signora riesce finalmente a entrare in casa sua, ma trova fondamento ai sospetti di pochi minuti prima. Nell'appartamento ci sono alcuni mobili nuovi, un televisore che i due si sono portati, negli armadi i vestiti della coppia che hanno sfrattato quelli della legittima inquilina. Volevano adibire l'appartamento a residenza stabile? È il sospetto che corre tra gli inquirenti. Nessun provvedimento però contro i due giovani. Il loro destino penale è in mano alla signora: se deciderà di sporgere denuncia, rischiano di finire nei guai per violazione di domicilio.
tratto da L'Eco di Bergamo del 10 luglio 2008




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