Su questo sito trovere molte altre informazioni su questa multinazionale:
http://medicinadifamiglia.blogspot.c...abel/HERBALIFE
Avete mai provato ad inserire la parolina magica "HERBALIFE" nel motore di ricerca Pubmed? Io sì ed ora vi illustrerò i risultati.
Purtroppo sono disponibili solo tre abstract, ma bastano e avanzano.
Il primo articolo dal titolo: "Vegetale non significa innocuo: dieci casi di grave epatotossicità associati alla supplementazione dietetica con i prodotti Herbalife", è stato pubblicato nel "Journal of Hepatology"di ottobre 2007. Lo scopo dello studio era quello di determinare la prevalenza e l'evoluzione dei casi di tossicità epatica provocati dai prodotti Herbalife negli ospedali pubblici svizzeri. Nel periodo 1998 - 2004, sono stati descritti dodici casi di epatite tossica legata agli "intrugli" Herbalife, dieci dei quali sufficientemente documentati per valutarne il nesso di causa. In sette di questi dieci casi, la biopsia epatica evidenziava necrosi e marcata infiltrazione di linfociti e di eosinofili. Un paziente andò incontro ad epatite fulminante e fu necessario il trapianto di fegato. Il nesso di causa con l'assunzione dei coktails Herbalife fu valutato come certo in due pazienti, come probabile in sette e come possibile in uno. Le conclusioni di questo studio sono che i prodotti Herbalife possono avere una tossicità epatica anche grave e che sarebbe opportuna una descrizione più dettagliata della loro composizione oltre che una maggiore azione di controllo da parte degli enti competenti.
Se qualcuno non l'avesse notato, abbiamo parlato di TRAPIANTO DI FEGATO, mica di un'unghia incarnita.... Ma vi rendete conto? Questi farabutti figli di ...Vanna Marchi (per non dire altro...), vendono porcherie per il dimagrimento ed il benessere senza specificarne la composizione sull'etichetta e queste porcherie oltre a non far dimagrire, causano pure danni al fegato tali da renderne necessario il trapianto. Ma porca puttana, a questo punto mi faccio un risottino con l'amanita phalloides!.
Ma andiamo avanti, magari sti svizzeri sono solamente dei mitomani ed in realtà la loro è solo invidia per l'intelligenza e l'abilità degli illustri scienziati di Herbalife che con le erbe sanno fare miracoli e non soltanto le caramelle Ricola.
Il secondo articolo, anch'esso pubblicato su "Journal of Hepatology" di ottobre 2007, è intitolato: "Associazione tra consumo di integratori nutrizionali Herbalife ed epatotossicità". Questa è una pubblicazione israeliana, quindi non ha nulla a che vedere con gli svizzeri invidiosi e le caramelle Ricola. Guarda caso, anche negli ospedali di Israele furono descritti dodici casi di danno epatico acuto legati all'assunzione di prodotti Herbalife. Un paziente sviluppò un'insufficienza epatica subacuta, due invece un'epatite fulminante. In undici dei dodici pazienti l'epatite si risole, mentre uno andò incontro a morte per complicazioni susseguenti al trapianto di fegato. Tre pazienti (i più furbi di tutti...), ricominciarono ad assumere i prodotti Herbalife dopo la normalizzazione degli enzimi epatici ed andarono incontro ad un altro episodio di epatite (della serie: errare è umano, ma perseverare è da pirla!). Quali sono le conclusioni di questo studio? Che in Israele è stata dimostrata un'associazione tra epatite acuta ed assunzione di prodotti Herbalife e che deve esserci molta cautela da parte dei consumatori, soprattutto in caso di malattia epatica già in atto.
Se a qualcuno fosse sfuggito, anche in Israele c'è scappato il morto e questa volta Hamas non c'entra....
E siamo così giunti al terzo ed ultimo abstract: "Miocardite da ipersensibilità associata all'uso di efedrina". E' un articolo un po' "vecchiotto", pubblicato nel 1999 nel "Journal of Toxicology - Clinical Toxicology" e descrive un caso di miocardite in un afroamericano trentanovenne in terapia da tre mesi con 1 - 3 compresse due volte al giorno di Ma Huang (prodotto Herbalife contenente Efedrina), integratori vitaminici, furosemide e pravastatina. Sono descritti i sintomi del paziente al momento della arrivo in ospedale: dispnea, turgore giugulare, edemi declivi, insomma sintomi da scompenso cardiaco. Sono poi descritti gli esami strumentali e la terapia praticati al paziente. Tra gli esami eseguiti cito la biopsia cardiaca che evidenziò ipertrofia dei miociti con infiltrazione di linfociti ed eosinofili. L'ecografia cardiaca mostrò i primi miglioramenti dopo un mese e solamente dopo sei mesi di cure il paziente recuperò la normale funzionalità del cuore. L'articolo conclude che il Ma Huang è stata la probabile causa della miocardite per il decorso temporale della malattia e per la propensione dell'efedrina a determinare vasculiti.
Non mi soffermerò molto su questa pubblicazione perché i cultori di Herbalife insorgeranno dicendo che il Ma Huang è già stato ritirato dal commercio. Certo e ci mancherebbe altro, ma nel frattempo quanti danni aveva causato? Parecchi, visto che Pubmed riporta altri due articoli (purtroppo con abstract non disponibile), pubblicati anch'essi su "Journal of Toxicology - Clinical Toxicology" nel 2000, che descrivono altri due casi di miocardite.
Ricapitolando: i prodotti Herbalife, a fronte di un risultato sul dimagrimento assolutamente non dimostrato, possono causare miocarditi ed epatiti tossiche anche fulminanti tali da rendere necessario il trapianto di fegato, che non è quello che si dice un intervento di routine.
Ora manca un ultimo tassello per concludere la nostra disamina sulla truffa Herbalife: la vendita multilivello della quale vi parlerò nel prossimo post.
Ritorniamo a parlare della truffa Herbalife e cerchiamo di svelare l'arcano: cosa contengono questi prodotti miracolosi. Quanto segue è tratto da un'udienza pubblica al senato USA del 1986.
Varro E. Tyler, deceduto nel 2001, è stato professore di farmacognosia (branca della farmacologia che si occupa dello studio dell'origine dei farmaci di natura animale o vegetale), e preside della Purdue University's School of Pharmacy and Pharmacal Sciences.
Ecco il riassunto della sua analisi sui diversi prodotti Herbalife integrata da alcune mie ricerche personali:
Slim and Trim Formula #1: descritto nella letteratura dell'azienda e nel materiale pubblicitario come «polvere proteica bilanciata costituita da soia vegetale naturale, caseina e proteine del siero del latte». Secondo il Prof. Tayler il prodotto è presentato in modo falso, poiché in sé la polvere proteica non limita l'appetito più di quanto non faccia l'equivalente proteico assunto come carne magra, noci o simili. Inoltre, nessuna polvere proteica «purificherà l'apparato digerente» o faciliterà «la combustione delle calorie in eccesso» come sostengono gli amici di Herbalife. In definitiva si tratta di un integratore proteico. Negli USA le diete iperproteiche sono sempre andate di moda ed infatti sono tutti obesi.... L'ultima nata è la dieta a zona che prevede una distribuzione dei nutrienti fondamentali con le seguenti percentuali: carboidrati 40%, lipidi 30% e proteine 30%. Tutte queste diete ad alto contenuto proteico sono efficaci e prive di rischi, solo se utilizzate per brevi periodi (massimo due settimane), oltre questo limite temporale possono causare danni renali anche permanenti.
Slim and Trim Formula #2: descritto da Herbalife come una miscela speciale di 14 erbe più fucus, lecitina, vitamina B6 e aceto di sidro, studiata per purificare l'apparato digerente e aiutare in modo naturale a contenere il senso di fame. Secondo il Prof. Tyler tra gli ingredienti erboristici presenti, nessuno è in quantità sufficiente per produrre effetti fisiologici significativi, ma quattro ingredienti, senna, cascara sagrada, radice di tarassaco e fucus, quando combinati possono esercitare un effetto lassativo.
Secondo qualche mentecatto il fucus dovrebbe avere un'azione stimolante sulla tiroide aumentando quindi il metabolismo basale e riducendo l'appetito. In realtà il fucus (Alga marina) è semplicemente ricco di iodio, ma non c'è nessun legame tra aumento dello iodio circolante ed aumento della funzione tiroidea, anzi. In soggetti con ipertirodisimo subclinico l'eccesso di iodio potrebbe far precipitare la situazione, magari slatentizzando un adenoma e facendolo divenire un adenoma tossico che per essere curato, a volte, necessita di intervento chirurgico.
Per quanto riguarda l'aceto di sidro, Pubmed riporta pochissime pubblicazioni scientifiche. La più interessante, sui topi, descrive effettivamente una diminuzione dell'appetito e del peso in topi trattati con una determinata dose di aceto di sidro. Peccato che ci sia anche un aumento della conta dei globuli rossi, dei globuli bianchi, dell'AST (una delle transaminasi epatiche), della Fosfatasi Alcalina (un altro enzima epatico) ed inoltre un ingrossamento di fegato e milza. Sono riportate anche alterazioni istopatologiche a carico del fegato, della mucosa gastrica (erosioni) e duodenale (appiattimento dei villi).
Sulla lecitina non c'è molto da dire. Pubmed infatti riporta un solo lavoro sulla lecitina e la perdita di peso (questo). E' uno studio svedese su 128 donne in sovrappeso, che ha dimostrato come fosse scarso, a lungo termine, l'effetto sul dimagrimento di una polvere proteica associata a capsule a base di fucus, lecitina e vitamine.
Per concludere la vitamina B6. Nella letteratura medica non ci sono lavori che correlino la vitamina B6 con il dimagrimento. Ovviamente in una dieta dimagrante molto stretta un supporto vitaminico è consigliato, ma non vedo perché solo di vitamina B6.
Slim and Trim Multivitamin and Multimineral Formula #3: è una preparazione di vitamine e minerali abbastanza standard con l'aggiunta di alcuni prodotti erboristici, in quantità talmente piccole da non esercitare alcun effetto significativo. Secondo il Prof. Tyler, a meno che non sia presente una deficienza vitaminica l'acquisto di questo prodotto è uno spreco di denaro (cosa valida per tutti gli integratori vitaminici in commercio).
Slim and Trim Linseed Oil Formula #4: contiene piccole quantità di olio di semi di lino, ma non presenta vantaggi maggiori di altri olii meno costosi comunemente usati in cucina.
L'olio di lino in realtà, sarebbe un ottimo integratore di acidi grassi omega 3 (acido linolenico), ma il condizionale è d'obbligo perché, per mantenere una percentuale elevata di questo componente, è necessaria una spremitura a freddo, la conservazione a basse temperature e l'imbottigliamento in un recipiente opaco per proteggerlo dall'ossidazione ad opera dei raggi UV.
Anche in questo caso non ci sono lavori scientifici che dimostrino un'azione dell'olio di semi di lino sul dimagrimento.
Cell-U-Loss: descritto nella letteratura Herbalife come un prodotto studiato per attaccare la cellulite, favorire la circolazione ed eliminare i fluidi in eccesso, raccomandato assieme alla Slim and Trim Formula. Secondo il Prof. Tyler la piccola quantità di erbe presenti causerebbe al più una leggera diuresi (eliminazione di acqua attraverso l'urina), ma nessun effetto sull'appetito o sul grasso corporeo e tanto meno sulla cellulite. Se bastasse infatti un diuretico per debellare la cellulite, nessuna donna si sottoporrebbe più alla liposuzione o alla liposcultura, ma assumerebbe più semplicemente un po' di furosemide (LASIX). E' vero, ci sono molti centri dimagrimento e pseudo-dietologi che prescrivono diuretici e/o saune per favorire la perdita di peso. In realtà in questo modo i chili si perdono per la disidratazione e non certo per diminuzione della massa grassa.
Herbal-aloe: secondo gli amici di Herbalife dovrebbe aiutare la digestione e purificare l'apparato digerente. Sebbene il Prof. Tyler non fosse sicuro del tipo di aloe contenuto in questo prodotto, che potrebbe avere effetti lassativi, espresse forte preoccupazione su altri due ingredienti erboristici presenti: la consolida ed il chaparral. Per quanto riguarda la Consolida (Symphitum Officinale) , il cui uso interno è vietato in numerosi paesi, è noto come l'accumulo nel tempo degli alcaloidi pirrolizidinici in essa contenuti, possa causare trombosi delle vene sovraepatiche e cancro del fegato (come si può vedere in questo interessante articolo dell'Istituto Superiore si Sanità). Il Chaparral è stato ritirato dal commercio in Italia per i suoi effetti epatotossici (come conferma questa circolare del ministero della salute). Per chi fosse interessato a questi argomenti ecco il link dell'Accademia di Fitomedicina e Scienze Naturali.
N.R.G. (Nature's Raw Guarana): secondo la letteratura di Herbalife, dovrebbe aumentare l'energia, aiutare la vigilanza mentale e produrre miglioramenti nutritivi. Viene venduto in compresse che contengono piccole quantità di guaranà, il seme di una pianta del Sud America che presenta un 5% di caffeina. La quantità di caffeina contenuta nella dose raccomandata di N.R.G. corrisponde circa a quella di una tazza di caffè forte, ma la presenza della sostanza non viene dichiarata in etichetta, e nemmeno nella letteratura dell'azienda. Pertanto, chi è sensibile a tale sostanza potrebbe esserne inconsapevolmente danneggiato.
La caffeina è effettivamente uno stimolante della lipolisi e della termogenesi, ma a percentuali molto più elevate (5 o 6 volte maggiori) di quelle contenute in questo prodotto.
Schizandra Plus: queste compresse dovrebbero, secondo Herbalife, combattere lo stress e l'invecchiamento precoce. Sebbene il Prof. Tyler sospettasse che il dosaggio dei suoi ingredienti fosse troppo basso per avere effetti farmacologici, indicò la necessità di altri test per determinare se le sostanze estratte dalla schizandra potessero danneggiare o proteggere il fegato. Infatti gli studi presenti attualmente in letteratura (Pubmed) sono stati fatti solo su topi o ratti.
Tang Kuei: dovrebbe aiutare, sempre secondo Herbalife, la regolarizzazione del ciclo mestruale e fornire nutrienti erboristici all'intero organismo. Contiene camomilla e dong quai (anche conosciuto come dan gui o pinyan o meglio Angelica Sinensis). Questa sostanza, usata nella medicina tradizionale cinese, non è stata testata con standard occidentali. Il prof. Tyler fece notare che, anche se fosse efficace, la quantità contenuta nel Tang Kuei è di molto inferiore a quella usata in Cina.
Gli articoli della letteratura scientifica presenti su Pubmed, descrivono un'importante azione antiossidante di questo principio attivo vegetale ed un effetto antitumorale in vitro e nell'animale da laboratorio. Sembrerebbe effettivamente essere una pianta molto interessante, ma studi sull'uomo per ora non ne esistono.
Comunque sia Tang Kuei e Schizandra sono nuovi principi attivi non testati sull'essere umano, per cui, in assenza di ulteriori studi clinici, il loro uso è vietato dalla maggior parte, se non da tutte, le legislazioni internazionali.




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