Da ormai troppi mesi si sente parlare di raccolta differenziata anche a Cagliari e le Assemblee di queste settimane nelle Circoscrizioni Cittadine speriamo sia realmente la base di partenza per lanciare una nuova politica dei rifiuti anche a Cagliari.
Tutti siamo ormai convinti che la necessità di riciclare, riutilizzare e ridurre i rifiuti sia la soluzione UNICA per migliorare la nostra città e la nostra salute.
I tre verbi utilizzati, (riciclare, riutilizzare e ridurre), sono la soluzione quasi totale del problema rifiuti in Italia, ma ancora oggi due dei tre verbi non ha avuto reale concretizzazione da parte delle Amministrazioni Comunali, Provinciali e Regionali.
I dati sul riciclo dei rifiuti evidenziano un Nord Italia sostanzialmente con una media di rifiuti riciclati che supera il 60%, mentre nel Sud Italia sono pochissimi i casi di percentuali che superano il 20%.
Anche la Sardegna si trova nella stessa situazione, ma con ottimi esempi di cittadine come Pula, Ussana, Arborea e diverse altre dove la media dei rifiuti riciclati supera abbondantemente il 65%. I dati di Cagliari sono approssimativi, ma di certo ad oggi non si supera il 15% dei rifiuti riciclati, ma sicuramente possiamo affermare, senza smentita, che sia il riuso che la riduzione dei rifiuti non sono tra le priorità di questa Amministrazione come di troppe altre.
Oltre il 40% dei rifiuti che giornalmente noi cittadini buttiamo sono imballaggi, di varia forma e dimensione, tutti oggetti superflui, ma indispensabili per un modello economico basato sul consumo. Oggi la sfida che ci troviamo ad affrontare deve essere quella della riduzione dei rifiuti, partendo proprio dagli imballaggi.
Perché comprare le merendine e trovarsi a dover scartare tre involucri e non uno? Perché dover comprare ogni litro di latte dentro un contenitore? Perché dover acquistare i detersivi in boccioni di plastica? Ancora, perché non poter comprare caffé, legumi, riso, cereali e tanti altri prodotti sfusi e non dentro il cellophane?
Tutte domande sulle quali le Amministrazioni, spesso, non sono in grado di dare risposte, ma le risposte ci sono e sarebbe anche molto semplici da applicare.
Alcuni Comuni italiani come, Acqui Terme, Avigliano, Casale Monferrato, Collegno, Rivoli, Parma ma anche Amministrazioni Provinciali come Brescia e Piacenza e Amministrazioni Regionali come il Piemonte e il Lazio hanno adottato convenzioni con la grande distribuzione per ridurre alla fonte una buona parte degli imballaggi. Aumentano giorno per giorno, le realtà che decidono di mettersi in rete e promuovere la riduzione degli imballaggi e nascono associazioni, organizzazioni che fanno azione di promozione e sviluppo di questo nuovo modo di comprare, garantendo in tempi brevissimi riduzioni del costo delle merci e una riduzione dei costi per i Comuni nello smaltimento di questi ingombranti imballaggi.
Quello che oggi chiediamo è che anche il Comune di Cagliari adotti modalità di sviluppo sostenibile e eco-compatibile, così ne gioveremo tutti, soprattutto i nostri figli.

Relazione prodotta dall’Associazione Ambientalista Fare Verde

Promossa il collaborazione con il Consigliere della Circoscrizione n°4 Simone Spiga e con il Gruppo di Alleanza Nazionale

Per informazioni:
www.fareverdecagliari.tk

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