
Originariamente Scritto da
robdealb91
anche a me piacciono le Messe moderne, ma non sono insensibile alle Liturgie tridentine e bizantine.....l'anno scorso avevo partecipato ad una veglia eucaristica in cattedrale, guidata da un prete fenomenale, don Francesco (che insegna anche religione a scuola mia)...l'atmosfera era bella, ma piena di rispetto...e ho anche partecipato a adorazioni più tradizionali (qualche volta nella chiesa dove vado di solito, qualche volta in una piccola chiesa vicino a scuola mia, usata apposta)....per la verità cose così non le ho mai viste.....sembrerebbe più una Chiesa domestica (più persone che si riuniscono per pregare e poi spezzano il pane e condividono il vino, ovviamente senza transusanziazione) che una Messa vera e propria, che è rinnovamento dle sacrificio cristico....
- i sacerdoti devono essere adeguatamente vestiti....in maglietta e pantaloni posso essere io che ospito a casa mia qualche amico per una celebrazione domestica, con preghiere comuni, letture bibliche e rricordo dell'Ultima Cena
- io sono abituato a sentire "Nel Nome del Padre..." e a rispondere "Amen"...in genere mi siedo, perlopiù in fondo alla chiesa, non ho osto fisso, altre volte sto in piedi, e qualche altra volta servo Messa, ma non sto certo in maniera scomposta
- l'Omelia (brutto il termine predica), è una sola...sono favorevole alle monizioni dei fedeli, e magari può essere interrotta magari dal sacerdote che pone domande ai fedeli...ma è comunque il sacerdote che la recita
- fino alla colletta si deve restare in piedi
- il Credo va pronunciato in maniera forte, in piedi...bisogna chinare il capo alle parole che descrivono l'Incarnazione...io, ma tenete presente ce sono fissato, chino il capo fino a che non si finisce di parlare di Cristo, e nelle solennità mi inginocchio
- la preghiera dei fedeli va benissimo, guai a chi la tocca, ma deve essere fatta seriamente
- quando si è finito il Santo, bisogna inginocchiarsi, fino al Mistero della Fede, e bisogna stare in silenzio e liberare la propria mente
- anche il segno di pace, guai a chi lo tocca...però va fatto in maniera composta e silenziosa, fino all'inizio dell'Agnello di Dio
- sulle due specie io sono favorevole, però mi ricordo sempre che è Cristo che sto per ricevere, e quindi cerco di stare nella maniera più composta possibile..in genere comincio ad avvicinarmi quando il sacerdote è sceso dall'altare, recito la preghiera della comunione spirituale, incrocio le braccia, mi genufletto, e ricevo Cristo sulla lingua (è una cosa mia, io non mi sento degno di toccare con le mie mani peccatrici il mio Signore)
però non si può giudicare il Concilio dai casi estremi, così come non si possono fare leggi a partire dai casi estremi....non è il rito conciliare che va male (e men che meno il Concilio), sono le sue interpretazioni libere che sono dannose...spero di essermi espresso bene